PROCESSI E MODELLI DECISIONALI D'IMPRESA

Regolamento esame

Regole generali

1) L’esame si compone, di norma, di una prova scritta e orale.

2) Per sostenere l’esame è necessaria, tassativamente, la prenotazione on line.

3) L’esame può essere sostenuto, in caso di esito negativo, soltanto una volta per sessione. Al momento della consegna dello scritto, allo studente sono lasciati 10 minuti iniziali per, eventualmente, ritirarsi. In tal caso, la prova non si considera effettuata, dunque si può tornare in uno degli appelli rimanenti della sessione in questione. N.B: ci si può ritirare soltanto una volta per sessione.

4) Al momento di ogni appello scritto, lo studente dichiarerà se intende sostenere l’esame in modalità da frequentante o non frequentante.

5) La visione della prova scritta è consentita, di norma, nel primo ricevimento utile dopo la data di esame in oggetto.

 

Regole specifiche per frequentanti

1) La verifica dell’effettiva frequenza al corso non avviene sulla base di firme. Ciò detto, gli studenti frequentanti vengono esaminati sui seguenti testi:

Abatecola G. (2012). Processi e modelli decisionali d’impresa. Schemi di sintesi delle lezioni, II edizione, Texmat, Roma.

Gatti C. (2008), Le negoziazioni nel governo dell’impresa. Verso un modello di analisi, Cedam, Padova (tranne i paragrafi dall’ 1.4 compreso fino a fine capitolo).

2) Lo scritto dell’esame è composto da 21 domande a risposta multipla (non vengono tolti punti in caso di risposta errata, che può essere soltanto 1 delle 4 proposte per ogni domanda) e 3 domande a risposta aperta. Il tempo a disposizione è di 1 ora e 15 minuti. In linea con la consolidata prassi internazionale sulle valutazione, l’utilizzo di spazio (per le risposte aperte) maggiore del plico distribuito inizialmente dal docente, inciderà negativamente sulla valutazione complessiva. 

3) Gli studenti frequentanti possono decidere di sostenere l’orale sulla base di una discussione di un caso di problem solving, concordato preventivamente con il docente e preparato individualmente o in gruppo.


CASO DI PROBLEM SOLVING
Qualora realizzato, il caso di problem solving può essere ritenuto valido (ai fini della valutazione complessiva) fino all’ultimo appello di febbraio 2019. Ciò premesso, lo sviluppo del caso si sostanzia, tassativamente, in una presentazione in power point composta da 8 slides. L’utilizzo di un maggior numero di slides influisce negativamente sulla valutazione.

Slide 1: Titolo del lavoro e componenti del gruppo
Slide 2: Presentazione del caso
Slides 3-6: Strumenti di analisi scelti liberamente dal gruppo perché ritenuti i più appropriati per la comprensione dello specifico problema.
Slide 7: Analisi SWOT.

a) Consegna dei lavori: la consegna avviene in sede di scritto per ogni appello. Qualora si tratti di casi svolti in gruppo (preferibilmente da 2 a 4 componenti), la discussione (che è individuale) può avvenire in appelli separati tra gli studenti, ma la consegna del lavoro deve comunque avvenire durante il primo appello scritto in cui ALMENO UN COMPONENTE DEL GRUPPO sceglie di sostenere l’esame. Concordata con il docente, la scelta dei lavori avviene, in primo luogo, sulla base della pro-attività dei gruppi. Si consiglia di consultare gli schemi di sintesi del corso (alla voce lavori di gruppo degli anni precedenti) per orientare la scelta, anche evitando duplicazioni. Attenzione, infine, al plagiarismo! 

b) Discussione e valutazione dei lavori: una volta ricevuto il caso, il docente assegna preliminarmente una valutazione al lavoro, che viene comunicata in sede di orale. Lo studente può scegliere di continuare l’orale sulla base di tale valutazione o di svolgere un orale completo. Qualora lo studente opti per la prima ipotesi, il docente effettua 1 domanda allo studente/ componente del gruppo, che può aumentare/diminuire la valutazione complessiva del lavoro in un range da 0 a 2 punti.

c) la valutazione complessiva e proposta ad un candidato frequentante – e con lavoro di problem solving valutato – è dunque la media tra la valutazione scritta e quella orale (ossia di discussione del caso). Sulla base di tale valutazione proposta, il candidato può scegliere di rispondere ad un’ulteriore (ED UNICA) domanda orale sul programma, che può aumentare/diminuire la valutazione complessiva finale dell’esame in un range da 0 a 2 punti.

d) qualora lo studente non effettui casi di problem solving (o scelga di non avvalersene), la valutazione complessiva è data dalla media tra valutazione scritta e valutazione orale. In questo caso l’orale è composto da n. 3 domande sul programma.


Regole specifiche per i non frequentanti

1) La verifica dell’effettiva frequenza al corso non avviene sulla base di firme. Ciò detto, gli studenti non frequentanti vengono esaminati sui seguenti testi:

Alberti G.E., Gandolfi A., Larghi G. (2016), La pratica del problem solving. Come analizzare e risolvere i problemi di management, Franco Angeli, Milano.

Gatti C. (2008), Le negoziazioni nel governo dell’impresa. Verso un modello di analisi, Cedam, Padova (tranne i paragrafi dall’1.4 compreso fino a fine capitolo.

2) Lo scritto dell’esame è composto da 21 domande a risposta multipla (non vengono tolti punti in caso di risposta errata, che può essere soltanto 1 delle 4 proposte per ogni domanda) e 3 domande a risposta aperta. Il tempo a disposizione è di 1 ora e 15 minuti. In linea con la consolidata prassi internazionale sulle valutazione, l’utilizzo di spazio (per le risposte aperte) maggiore del plico distribuito inizialmente dal docente, inciderà negativamente sulla valutazione complessiva.

3) per gli studenti non frequentanti, la valutazione complessiva è data dalla media tra valutazione scritta e valutazione orale. In questo caso l’orale è composto da n. 3 domande sul programma.