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Stipendi migliori post-laurea: “Tor Vergata” al 7° posto nel Rapporto 2021 di JobPricing

Prospettiva di carriera: la laurea garantisce il mantenimento del posto

L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, che ha congelato il mercato del lavoro, ha avuto effetti più visibili sui neolaueati che su coloro che hanno una laurea già da alcuni anni, come si legge anche nel Rapporto AlmaLaurea 2021. Il titolo di studio è stato comunque una garanzia di mantenimento del posto per chi era già occupato e i laureati si distinguono per un minor calo del tasso di occupazione e un minor aumento dell'inattività rispetto a chi ha titoli di studio inferiori. É quanto emerge dall’analisi dell’University Report 2021, lo studio annuale dell’Osservatorio JobPricing che analizza il valore retributivo della laurea nel mercato del lavoro italiano, riportata da Repubblica nell’articolo “Studi e lavoro: ecco le Università che offrono gli stipendi migliori post-laurea”. Secondo lo studio, tra la retribuzione annua lorda (RAL) di laureati e non laureati c’è una differenza di circa 12mila euro lordi.

Per una prospettiva di carriera oltre alla tipologia di studi va considerata anche la scelta dell’Università.

Tra gli Atenei che prospettano le migliori retribuzioni in ingresso nel mondo del lavoro, tra 25 e 34 anni, secondo il rapporto curato dall’Osservatorio JobPricing, Roma “Tor Vergata” si colloca al settimo posto con una retribuzione media fissa dei laureati per la classe di età 25-34 nel 2020 pari a 31.077 Euro e con uno scostamento dalla media dei laureati della medesima classe di età del 3,8%. Nei primi 10 posti di questa classifica insieme alle università pubbliche anche politecnici e università private che stando all’analisi di JobPricing garantiscono in genere un salario più alto rispetto alle università pubbliche.

Grafico da embeddare qui _ di seguito il link

Fonte: Osservatoro JobPricing

Per maggiori informazioni su University Report 2021 vai alla pagina dell’ Osservatorio JobPricing https://www.jobpricing.it/blog/project/university-report/

A cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo