Login
Autenticazione studente

Accedi per la prima volta a questo portale?
Utilizza il seguente link per attivare il tuo utente e creare la tua password personale.
»  Crea / Recupera Password

Info richiesta tesi

LINEE GUIDA PER L’ASSEGNAZIONE E LA REDAZIONE
DELLA TESI TRIENNALE

Corso di Laurea CLEF – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Insegnamenti di Strategie e Sistemi di Controllo e Strategie e Bilancio di Sostenibilità

Il presente documento disciplina sia la fase di richiesta e assegnazione della tesi sia le principali fasi di impostazione, redazione, revisione e consegna dell’elaborato. Le indicazioni mirano a favorire un lavoro metodologicamente corretto, fondato su fonti attendibili, coerente con gli obiettivi formativi degli insegnamenti e caratterizzato da autonomia critica dello studente.

1. Prerequisiti per la richiesta della tesi

  • aver già predisposto e discusso il caso di studio previsto nell’ambito dell’insegnamento;
  • aver sostenuto l’esame relativo all’insegnamento nel quale si richiede la tesi;
  • essere disponibili ad aggiornare, approfondire e rielaborare criticamente il caso di studio secondo le indicazioni del relatore.

2. Attività preliminare: ricerca e lettura

Prima di formulare titolo, indice e obiettivi della tesi, lo studente deve svolgere una ricerca bibliografica sui temi teorici e applicativi collegati al caso di studio. La ricerca deve privilegiare contributi scientifici recenti, di norma pubblicati negli ultimi cinque anni, senza escludere opere classiche o fondamentali quando necessarie per il quadro teorico.

Tra i temi rilevanti possono rientrare, a titolo esemplificativo: strategia d’impresa, pianificazione, programmazione e controllo, dominanza, competizione, flessibilità, integrazione, sostenibilità, sistemi di controllo e misurazione delle performance.

3. Materiale da predisporre per la richiesta

Solo dopo la lettura preliminare, lo studente deve predisporre e inviare al relatore:

  1. una proposta di titolo della tesi;
  2. una proposta di indice ragionato;
  3. una prima versione dell’introduzione, nella quale siano esplicitati obiettivo e domande di ricerca;
  4. un elenco iniziale delle fonti consultate, comprendente almeno 12 libri e/o articoli scientifici, oltre alle eventuali fonti istituzionali, normative, aziendali e web.

Il materiale è sottoposto all’approvazione del relatore. In assenza di risposta entro una settimana, è possibile inviare un cortese promemoria.

4. Struttura standard consigliata

La struttura può essere adattata al tema specifico, ma come riferimento si propone:

Sezione

Contenuto essenziale

Introduzione

Contesto, motivazione, obiettivo, domande di ricerca, metodo e struttura del lavoro.

Capitolo 1 – Quadro teorico

Concetti, modelli e letteratura scientifica rilevanti per le domande di ricerca.

Capitolo 2 – Contesto/settore

Inquadramento del settore e delle condizioni competitive o istituzionali utili all’analisi.

Capitolo 3 – Caso aziendale

Aggiornamento e approfondimento del caso già svolto e discusso; applicazione dei modelli teorici e analisi dei dati.

Conclusioni

Risposta esplicita alle domande di ricerca, sintesi dei risultati, interpretazione e limiti dell’analisi.

Bibliografia e sitografia

Elenco completo e uniforme delle fonti effettivamente utilizzate.

5. Il caso di studio e l’aggiornamento dei dati

Il caso aziendale già svolto e discusso ai fini dell’esame costituisce la base applicativa obbligatoria della tesi. Non deve essere semplicemente riprodotto: deve essere aggiornato, approfondito e collegato in modo esplicito al quadro teorico e alle domande di ricerca. Quando pertinente, l’analisi deve includere l’ultimo bilancio approvato e disponibile nelle banche dati utilizzate, ad esempio AIDA.

Quando il lavoro utilizza il posizionamento nel «cubo», occorre costruire preventivamente una griglia che definisca in modo motivato i livelli basso, medio ed elevato delle dimensioni considerate (dominanza, flessibilità e integrazione), così da rendere trasparente il criterio di classificazione.

6. Fonti: tipologie, attendibilità e aggiornamento

Le fonti devono essere distinte e valutate in relazione alla loro funzione:

  • Fonti scientifiche: libri, monografie, articoli pubblicati su riviste scientifiche e contributi accademici pertinenti.
  • Fonti istituzionali e normative: legislazione, documenti di autorità, organismi nazionali e internazionali, standard e linee guida ufficiali.
  • Fonti aziendali: bilanci, relazioni, report di sostenibilità, documenti societari e comunicazioni ufficiali; devono essere utilizzate considerando che esprimono il punto di vista dell’impresa.
  • Banche dati: dati economico-finanziari e societari tratti da banche dati accademiche o professionali, con indicazione della fonte e del periodo di riferimento.
  • Fonti web: ammesse quando pertinenti e attendibili; non sostituiscono la letteratura scientifica. Devono essere identificabili, verificabili e, ove opportuno, corredate dalla data di consultazione.

Lo studente è responsabile della correttezza delle informazioni riportate e deve evitare fonti anonime, non verificabili o prive di adeguata autorevolezza rispetto al tema trattato.

7. Citazioni e bibliografia

Tutte le idee, i dati e le formulazioni non originali devono essere attribuiti alla relativa fonte. Le citazioni testuali devono essere chiaramente riconoscibili e accompagnate dal riferimento bibliografico e, quando disponibile, dalla pagina. La bibliografia deve adottare uno stile uniforme per tutto l’elaborato.

Esempi in stile APA (da adattare alla tipologia della fonte):

  • Libro: Cognome, N. (Anno). Titolo del volume. Editore.
  • Articolo: Cognome, N., & Cognome, N. (Anno). Titolo dell’articolo. Titolo della Rivista, volume(numero), pagine. DOI/URL, se disponibile.
  • Documento istituzionale o aziendale: Ente/Impresa. (Anno). Titolo del documento. URL, se disponibile.

L’ordine della bibliografia è alfabetico per autore o, in assenza di autore personale, per ente responsabile. Qualunque stile venga adottato deve essere applicato con coerenza.

8. Uso di strumenti di Intelligenza Artificiale generativa

L’eventuale utilizzo di strumenti di IA generativa deve essere dichiarato dallo studente in modo trasparente. Lo studente resta pienamente responsabile dei contenuti presentati, dell’originalità dell’elaborato, della correttezza dei dati e dell’esattezza delle citazioni.

  • Le fonti suggerite o richiamate da strumenti di IA devono essere verificate direttamente consultando la fonte originale.
  • Non devono essere inseriti riferimenti bibliografici non effettivamente consultati o non verificabili.
  • L’IA non sostituisce la ricerca bibliografica, la lettura delle fonti, l’analisi del caso aziendale né l’elaborazione critica personale.
  • Nella versione finale deve essere specificato se e per quali attività sono stati utilizzati strumenti di IA generativa.

9. Redazione, coerenza e conclusioni

Il testo deve essere scritto in forma accademica, chiara e coerente. Occorre mantenere uniformità terminologica e coerenza nei tempi verbali. Le conclusioni non devono limitarsi a riassumere i capitoli, ma devono rispondere alle domande di ricerca formulate nell’introduzione e motivare, sulla base dell’analisi svolta, le strategie individuate e la dimensione del controllo adottata dall’impresa (ad esempio statica, dinamica o immateriale, ove pertinente al caso).

Come indicazione generale, l’elaborato può superare le 30 pagine e dovrebbe rimanere entro un massimo indicativo di 40 pagine, salvo diversa indicazione concordata con il relatore.

10. Revisioni e scadenze

Il lavoro completo deve essere inviato al relatore almeno 20 giorni prima della scadenza prevista per l’upload su Delphi. Il termine è necessario per consentire la revisione da parte del relatore e la successiva correzione da parte dello studente. L’invio tardivo può non consentire un’adeguata revisione dell’elaborato.

11. Controllo finale prima dell’invio

Prima di inviare la versione completa, lo studente dovrebbe verificare almeno che:

  • titolo, indice, obiettivo e domande di ricerca siano tra loro coerenti;
  • il quadro teorico utilizzi fonti scientifiche pertinenti e aggiornate;
  • le diverse tipologie di fonte siano chiaramente riconoscibili e correttamente citate;
  • il caso di studio sia stato aggiornato e non semplicemente riprodotto;
  • le conclusioni rispondano alle domande di ricerca;
  • citazioni, note e bibliografia siano uniformi e verificabili;
  • l’eventuale utilizzo di IA generativa sia dichiarato e le fonti da essa suggerite siano state controllate direttamente;
  • ortografia, sintassi, numerazione di tabelle/figure e formattazione siano state revisionate;
  • il file inviato sia completo e rispetti il termine dei 20 giorni.

 

Buon lavoro.