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Syllabus

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Aggiornato A.A. 2026-2027

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi

OBIETTIVI FORMATIVI: Il corso ha lo scopo di allenare e sviluppare capacità trasversali, in particolare capacità relazionali, collaborazione e guida dei gruppi. L'obiettivo finale è lo sviluppo personale degli studenti, per comprendere meglio i contesti sociali e lavorativi e affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni universitarie, di tirocinio e organizzative. Il percorso collega concetti teorici, comportamenti osservabili e risultati, attraverso brevi spiegazioni, esercitazioni pratiche, simulazioni e riflessione sull'esperienza. L'apprendimento esperienziale permette di motivare le proprie scelte e rivederle sulla base delle evidenze e del feedback. Il percorso prevede due aree di approfondimento e sviluppo:

  • Sezione I: Capacità sociali relative alla gestione dei gruppi. Obiettivo: sviluppare competenze per analizzare il comportamento degli individui nel gruppo e il gruppo come unità di lavoro. Si approfondiscono differenze individuali, contributi complementari, interdipendenza, composizione, sviluppo, ruoli, status, norme e coesione, collegando decisioni e comunicazione all'efficacia della squadra.
  • Sezione II: Capacità di leadership per la guida dei gruppi. Obiettivo: sviluppare capacità relazionali, interpersonali, comunicative e negoziali per guidare persone e squadre. Si considerano la relazione fra leader, collaboratori e contesto, le fonti di influenza, la scelta di direzione e sostegno, il confronto fra prospettive di leadership e la gestione del disaccordo. Riflessione e piano personale collegano entrambe le aree al trasferimento degli apprendimenti.

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

  1. Acquisire e dimostrare padronanza dei concetti relativi al lavoro in squadra e alla leadership. In particolare:

1.1. Comprendere modelli e teorie sulle dinamiche e sulle problematiche del lavoro di squadra. Distinguere personalità, competenze e motivazione: Big Five e uso critico di 16Personalities, senza confonderlo con MBTI; competenze come integrazione di conoscenze, capacità ed esperienze; motivazione come direzione, intensità e persistenza. Spiegare l'interazione persona-contesto, l'interdipendenza, la composizione tecnica e sociale, lo sviluppo del gruppo, i ruoli, lo status, le norme, la coesione, l'efficacia, la creatività e l'innovazione. Comprendere condivisione delle informazioni, conformismo, groupthink, polarizzazione, riduzione dell'impegno individuale e costruzione del significato condiviso.

1.2. Conoscere stili e comportamenti di leadership che sostengono l'efficacia degli individui e dei gruppi. Distinguere influenza, autorità e fonti di potere; comprendere SLII, competenza e impegno rispetto a un compito, direzione e sostegno. Confrontare leadership transazionale, carismatica, autentica e trasformazionale, incluse le quattro I. Comprendere razionalità limitata, interessi e posizioni, conflitto sul compito e relazionale, sicurezza psicologica, feedback e apprendimento esperienziale.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

  1. Sviluppare competenze per analizzare il comportamento dei singoli e del gruppo come unità di lavoro. Costruire una mappa dei contributi e un patto di squadra; confrontare decisioni individuali e collettive, calcolare e interpretare la distanza dalla chiave della simulazione lunare; verificare la comprensione attraverso domande e riformulazioni. Scegliere direzione e sostegno rispetto al compito e al collaboratore; preparare un dialogo, partecipare a una riunione e formulare una raccomandazione con responsabilità, scadenze e verifiche, nel rispetto del proprio mandato.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO:

  1. Sviluppare capacità di analisi e soluzione di problemi organizzativi relativi al lavoro di gruppo e alla sua guida. Distinguere fatti, interpretazioni e intenzioni attribuite; valutare alternative e informazioni mancanti; riconoscere pressioni verso l'accordo e limiti di questionari, modelli e simulazioni. Motivare le conclusioni senza inventare dati o generalizzare da un singolo episodio.
  2. Utilizzare capacità relazionali, interpersonali, comunicative e negoziali per lo sviluppo delle squadre e degli individui. Valutare gli effetti delle scelte sul compito e sulle relazioni, affrontare il dissenso e considerare interessi, vincoli, conseguenze e confini dell'autorità.

ABILITÀ COMUNICATIVE:

  1. Elaborare per iscritto i contenuti attraverso una relazione riflessiva chiara e strutturata, che colleghi teoria, episodi, evidenze, spiegazioni alternative e azioni. Riconoscere le fonti e distinguere il proprio contributo dai risultati prodotti insieme agli altri.
  2. Sviluppare capacità di presentazione e comunicazione sintetica attraverso dialoghi, discussioni ed esposizione finale. Argomentare una proposta, ascoltare, rispettare i tempi, rispondere alle domande e fornire feedback utilizzabili, riferiti a comportamenti ed evidenze.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:

  1. Dimostrare capacità di riflessione e apprendimento continuo. Utilizzare il ciclo di Kolb per passare dall'esperienza all'osservazione, alla concettualizzazione e a una nuova sperimentazione. Usare il feedback, distinguere apprendimento e trasferimento, formulare obiettivi e piani se-allora, individuare ostacoli e sostegni e scegliere indicatori per verificare i progressi in contesti futuri.

Prerequisiti

NESSUNO. Gli studenti sono comunque sollecitati a riprendere i contenuti di eventuali corsi di Organizzazione Aziendale già seguiti durante la laurea triennale. I concetti sono introdotti progressivamente, attraverso esempi accessibili agli studenti del secondo anno. Sono richieste preparazione delle attività, disponibilità al confronto e rielaborazione personale delle esperienze.

Programma

Prima settimana: Analisi delle dinamiche di gruppo

Due sessioni di 180 minuti, per un totale di 6 ore.

Sessione 1: persona e contesto; personalità, Big Five e uso critico di 16Personalities; competenze come conoscenze, capacità ed esperienze; motivazione come direzione, intensità e persistenza. Interdipendenza, composizione e integrazione delle differenze, ruoli, status, norme, sviluppo del gruppo, efficacia, creatività e innovazione. Identificazione del contributo individuale, costruzione della mappa e del patto di squadra; avvio del diario riflessivo.

Sessione 2: decisione individuale e collettiva nella simulazione lunare; calcolo della distanza assoluta dalla chiave, confronto con media e migliore risultato individuale. Informazioni condivise, coesione, conformismo, groupthink, polarizzazione e social loafing. Il gioco delle parole confronta comunicazione senza domande e con domande: ascolto, riformulazione, feedback e significato condiviso. Debriefing sui comportamenti osservati e scelta di una regola da sperimentare.

Seconda settimana: Analisi delle dinamiche di leadership

Due sessioni di 180 minuti, per un totale di 6 ore.

Sessione 3: leadership come influenza fra leader, collaboratori e contesto; autorità e fonti di potere, compito e relazioni. SLII: competenza e impegno rispetto al compito, direzione e sostegno; analisi di quattro collaboratori e prove di dialogo. Leadership transazionale, carismatica, autentica e trasformazionale, quattro I e conseguenze individuali e collettive. Preparazione di un ruolo nella riunione sulla piattaforma digitale in ritardo.

Sessione 4: preparazione, riunione simulata di massimo 60 minuti, osservazione e debriefing. Distinzione fra fatti e ipotesi, razionalità limitata, interessi, posizioni e limiti del mandato; conflitto sul compito e relazionale, sicurezza psicologica, criteri e opzioni. Elaborazione del verbale e di una raccomandazione alla direzione. Laboratorio di scrittura riflessiva e preparazione della relazione individuale e della presentazione comune.

Terza settimana: Presentazioni dei risultati finali

Due sessioni di 180 minuti, per un totale di 6 ore.

Sessioni 5 e 6: turni equivalenti di presentazione dei gruppi, domande individuali e feedback. Argomentazione attraverso episodi ed evidenze, distinzione fra descrizione e riflessione, interpretazioni alternative e uso delle fonti. Bilancio personale, generalizzazione e mantenimento degli apprendimenti, obiettivi di sviluppo, piani se-allora e indicatori di progresso. La preparazione teorica di entrambi i turni è disponibile a tutti prima della propria presentazione; criteri e requisiti sono identici.

Il corso comprende complessivamente sei sessioni e 18 ore in presenza, corrispondenti a 3 CFU. Preparazione, letture, diario e relazione richiedono anche lavoro autonomo esterno alle ore d'aula.

Modalità di valutazione

OBIETTIVO

La prova offre agli studenti l'opportunità di dimostrare la comprensione e l'applicazione dei concetti affrontati nel corso. È richiesta una riflessione personale sull'esperienza maturata nelle sessioni, sostenuta da episodi ed evidenze. La valutazione considera pensiero critico, giudizio autonomo e capacità di spiegare il rapporto fra comportamenti, processi e risultati.

VALUTAZIONE DI PROGETTO

Il lavoro conclusivo comprende una relazione scritta individuale e una presentazione orale svolta con il gruppo. L'esito è individuale ed è espresso come Idoneo/Non idoneo. Le attività di squadra forniscono un'esperienza comune; l'argomentazione, la riflessione e il piano di sviluppo della relazione sono personali. La discussione riguarda le esercitazioni del corso e può essere integrata con esperienze universitarie, professionali o personali pertinenti, spiegando come e perché i concetti aiutino a comprenderle.

REQUISITI

  • Ogni studente redige una relazione individuale di almeno 3.000 parole. Superare il minimo è consentito, ma la maggiore lunghezza non costituisce di per sé un elemento di merito: contano chiarezza, pertinenza e profondità dell'analisi.
  • La presentazione di gruppo dura 10-15 minuti e sintetizza dinamiche osservate e apprendimenti. Tutti i componenti intervengono con un contributo riconoscibile. Seguono domande individuali, discussione e feedback.
  • Ogni studente carica la propria relazione nell'attività dedicata su Google Classroom. Un referente del gruppo carica la presentazione comune con i nomi di tutti i componenti. Le scadenze sono comunicate nell'attività associata alla presentazione o all'appello.
  • Relazione e presentazione concorrono congiuntamente al 100% della valutazione finale. Entrambe sono necessarie; non sono attribuiti voti autonomi alle singole esercitazioni. Un profilo di personalità o il risultato numerico di una simulazione non determinano l'idoneità.

STRUTTURA DEL PROGETTO

La relazione scritta affronta i seguenti punti:

  1. Analisi delle dinamiche di gruppo. Descrivere contesto, composizione, obiettivi, interdipendenze, ruoli e norme. Analizzare episodi di collaborazione, decisione e comunicazione, mostrando il contributo personale e collegando processi e risultati. Distinguere coesione, accordo ragionato e pressioni del gruppo; discutere criticità e alternative.
  2. Analisi delle dinamiche di leadership. Individuare comportamenti di influenza, fonti di potere e relazione fra leader, collaboratori e situazione. Motivare la scelta di direzione e sostegno, confrontare prospettive di leadership e analizzare la riunione attraverso vincoli, conflitto, comprensione e responsabilità. Distinguere fatti e ipotesi e considerare effetti sul compito e sulle relazioni.
  3. Riflessioni finali e proposta di sviluppo personale. Collegare apprendimenti, punti di forza e difficoltà a episodi ed evidenze. Formulare un piano con comportamento da allenare, contesto, azioni, tempi, ostacoli, risorse e indicatori. Precisare come utilizzare il feedback, trasferire gli apprendimenti e rivedere la propria prova, anche attraverso un piano se-allora.

Per ogni punto occorre spiegare come e perché le teorie scelte siano pertinenti, considerare interpretazioni alternative e citare le fonti. La relazione riporta nome, cognome, matricola e gruppo. Le tracce prodotte dalla squadra possono essere utilizzate come evidenze, rendendo riconoscibili i contributi comuni e individuali. La presentazione propone una sintesi argomentata di questi contenuti; la qualità grafica non sostituisce l'analisi.

OPPORTUNITÀ DI PRESENTAZIONE

Gli studenti che rispettano i requisiti di frequenza possono presentare durante il corso, nel turno assegnato della terza settimana, anziché all'appello d'esame. Negli altri casi la presentazione si svolge all'appello, dopo aver concordato gli eventuali recuperi delle attività esperienziali. Le sessioni 5 e 6 prevedono gli stessi criteri e la stessa preparazione. La simulazione della piattaforma digitale si svolge nella sessione 4; la presentazione finale ne discute le evidenze insieme a quelle delle altre attività. Per verbalizzare l'idoneità è sempre necessaria l'iscrizione al relativo appello su DELPHI, anche quando la presentazione si è svolta durante il corso.

CRITERI DI VALUTAZIONE

La prova valuta conoscenza teorica e applicazione a esperienze individuali e di gruppo. La parte finale della relazione verifica soprattutto autonomia di giudizio, qualità della riflessione e concretezza del piano personale. Si considerano correttezza e pertinenza dei concetti, collegamento fra teoria ed episodi, qualità delle evidenze, distinzione fra fatti e interpretazioni, alternative, autenticità della rielaborazione, chiarezza e uso delle fonti. Nell'orale si valutano contributo individuale, struttura, gestione dei tempi, ascolto e risposte alle domande.

La valutazione segue i seguenti criteri:

Non idoneo

  • Gravi lacune nella conoscenza e comprensione degli argomenti.
  • Applicazione debole o impropria delle teorie al contesto sociale ed esperienziale.
  • Generalizzazioni, analisi soltanto descrittiva o riflessione personale inadeguata, senza un piano di sviluppo coerente.
  • Argomentazione poco strutturata, linguaggio incoerente o uso impreciso dei concetti; difficoltà a discutere il proprio contributo e a rispondere alle domande.

La mancanza di una componente richiesta impedisce di completare la valutazione.

Idoneo

  • Applicazione rigorosa e pertinente dei concetti alle esperienze, sostenuta da evidenze e da un nesso motivato fra comportamenti e risultati.
  • Capacità critica e giudizio autonomo, considerazione di alternative e piano personale concreto, coerente e verificabile.
  • Discussione scritta e orale ben strutturata, con linguaggio appropriato, fonti riconosciute e contributo individuale identificabile.

Questo metodo verifica che gli studenti comprendano i concetti e sviluppino competenze analitiche, comunicative e di leadership, trasferibili a situazioni organizzative future.

Testi adottati

Materiale presentato durante il corso, relativo a differenze individuali e motivazione; composizione, sviluppo e funzionamento dei gruppi; decisione collettiva e comunicazione; influenza e leadership; conflitto e riunioni; scrittura riflessiva, feedback e trasferimento degli apprendimenti. La preparazione integra spiegazioni teoriche, letture con esempi organizzativi e riferimenti alle fonti, consegne operative, esperienze delle attività e diario personale.

Bibliografia di riferimento

  • Kolb, D. A. (1984). Experiential learning: Experience as the source of learning and development. Prentice-Hall.
  • Kozlowski, S. W. J., & Ilgen, D. R. (2006). Enhancing the effectiveness of work groups and teams. Psychological Science in the Public Interest, 7(3), 77-124. https://doi.org/10.1111/j.1529-1006.2006.00030.x
  • Bass, B. M., & Riggio, R. E. (2006). Transformational leadership (2nd ed.). Lawrence Erlbaum Associates. https://doi.org/10.4324/9781410617095
  • Blanchard, K., Zigarmi, P., Zigarmi, D., & Halsey, V. (2020). SLII [Participant workbook, sample, version V010120]. The Ken Blanchard Companies.
  • Hattie, J., & Timperley, H. (2007). The power of feedback. Review of Educational Research, 77(1), 81-112. https://doi.org/10.3102/003465430298487
  • Baldwin, T. T., & Ford, J. K. (1988). Transfer of training: A review and directions for future research. Personnel Psychology, 41(1), 63-105. https://doi.org/10.1111/j.1744-6570.1988.tb00632.x

Altro materiale di studio

I contenuti teorici e operativi su gruppi, leadership e riflessione sono resi disponibili nell'ambiente del corso o distribuiti in aula. Comprendono spiegazioni estese dei modelli, esempi organizzativi, casi, esercitazioni, simulazioni e indicazioni per l'analisi delle esperienze. Le informazioni riservate delle simulazioni e la chiave lunare sono distribuite nei momenti previsti. Argomentazione, feedback, obiettivi, trasferimento e piano personale devono essere preparati prima di entrambi i turni finali. La bibliografia orienta l'approfondimento: non è richiesto acquistare tutti i volumi elencati.

N.B. Le sintesi presentate durante le lezioni offrono un supporto allo studio e non sono sufficienti da sole per la prova finale. È necessario integrare teoria, letture, attività, tracce raccolte e riflessione personale, riconoscendo le fonti utilizzate.

Modalità di svolgimento

Il corso adotta una combinazione di modalità didattiche in presenza, che comprende lezioni interattive, discussione di casi ed esercitazioni pratiche, secondo un approccio esperienziale. Le lezioni offrono un inquadramento dei concetti necessari alla sperimentazione e rappresentano una parte limitata del tempo d'aula. Non si esauriscono nel trasferimento di nozioni, ma prevedono domande, esempi e confronto tra docente e studenti. Le letture preparano l'esperienza e ne approfondiscono i fondamenti teorici, evitando di utilizzare i modelli come etichette personali o prescrizioni automatiche.

La parte sostanziale del corso è centrata sullo studente e comprende lavoro e riflessione individuale e in squadre orientativamente di 3-4 persone. Attraverso esperienza diretta, osservazione, analisi e discussione si affrontano problemi di collaborazione e guida dei gruppi. Si costruiscono contributi, mappa e patto di squadra; si confrontano decisioni individuali e collettive nella simulazione lunare e si sperimenta il gioco delle parole senza domande e con domande. Si analizzano quattro collaboratori, si provano dialoghi con diversi livelli di direzione e sostegno e si prepara una riunione organizzativa.

Nella sessione 4 i primi 20 minuti sono dedicati alla preparazione; la riunione occupa i minuti 20-80 e nei gruppi di quattro l'osservatore cambia al minuto 50. Seguono debriefing, scrittura e preparazione della prova finale. La squadra formula una raccomandazione alla direzione, rispettando i limiti del mandato.

Il ciclo di Kolb collega esperienza, osservazione riflessiva, concettualizzazione e nuova sperimentazione. Il diario collega episodi, evidenze, concetti, interpretazioni alternative e prossima azione; le tracce sostengono la relazione senza costituire prove aggiuntive con voto autonomo.

Nelle sessioni 5 e 6 i minuti 0-15 sono dedicati alla preparazione, 15-165 alle presentazioni, domande e feedback, 165-180 alla rielaborazione del feedback, al piano personale e alla chiusura. Il docente assegna gli intervalli effettivi dei gruppi entro questi tempi. I turni utilizzano gli stessi criteri e contenuti teorici disponibili in anticipo.

Questionari, simulazioni e feedback servono a comprendere comportamenti e possibilità di miglioramento, senza imporre etichette o la diffusione dei rapporti completi di personalità.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria, insieme alla preparazione e alla partecipazione attiva. Nelle prime due settimane, corrispondenti alle sessioni 1-4, è ammessa una sola assenza di 3 ore: occorre frequentare almeno tre sessioni su quattro, pari a 9 ore su 12. Nella terza settimana è obbligatoria la presenza nel turno assegnato alla presentazione del proprio gruppo; la partecipazione all'altro turno è incoraggiata.

La prima sessione è particolarmente importante per la costituzione delle squadre e le istruzioni sul lavoro conclusivo. Le assenze vanno comunicate tempestivamente. Chi non soddisfa i requisiti concorda con il docente il recupero delle attività esperienziali prima di accedere alla valutazione individuale.

Contatto: luca.gnan@uniroma2.it; ricevimento su appuntamento.