ECONOMIA E GESTIONE DELL'INNOVAZIONE
Syllabus
EN
IT
Obiettivi Formativi
OBIETTIVI FORMATIVI: Al termine del corso gli studenti saranno in grado di comprendere le dinamiche innovative legate alle principali funzioni aziendali (R&S, Produzione, Supply Chain etc.) e di leggere criticamente il contesto in transizione in cui le organizzazioni competono, contesto dominato da nuove tecnologie e una maggiore sensibilità verso la sostenibilità.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: fornire gli strumenti e le conoscenze necessarie per comprendere i principali temi collegati all’innovazione, sia tradizionale, che aperta, esplorando anche le tematiche collegate alla gestione della proprietà intellettuale.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Il corso è incentrato sullo sviluppo di conoscenze, concetti e teorie utili ai manager per gestire il processo innovativo e la gestione dell’innovazione.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Identificare gli elementi chiave del processo innovativo, sia collegato all’innovazione tradizionale che aperta; cercando di comprendere anche le sfide che derivano dalla gestione del trasferimento tecnologico.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Saper presentare in modo chiaro i concetti legati all’innovazione tradizionale ed aperta, anche con specifico riferimento ai processi di gestione del trasferimento tecnologico.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Analizzare criticamente i processi di innovazione e saper discutere le determinanti per la relativa implementazione
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: fornire gli strumenti e le conoscenze necessarie per comprendere i principali temi collegati all’innovazione, sia tradizionale, che aperta, esplorando anche le tematiche collegate alla gestione della proprietà intellettuale.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Il corso è incentrato sullo sviluppo di conoscenze, concetti e teorie utili ai manager per gestire il processo innovativo e la gestione dell’innovazione.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Identificare gli elementi chiave del processo innovativo, sia collegato all’innovazione tradizionale che aperta; cercando di comprendere anche le sfide che derivano dalla gestione del trasferimento tecnologico.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Saper presentare in modo chiaro i concetti legati all’innovazione tradizionale ed aperta, anche con specifico riferimento ai processi di gestione del trasferimento tecnologico.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Analizzare criticamente i processi di innovazione e saper discutere le determinanti per la relativa implementazione
NATALIA MARZIA GUSMEROTTI
Prerequisiti
Conoscenze di base di Economia Aziendale.
Programma
Il corso assume come riferimento fondamentale il libro di testo adottato, dal quale prende avvio il percorso di apprendimento. I contenuti del manuale vengono approfonditi e ampliati durante le lezioni, con l’obiettivo di sviluppare una riflessione critica sui processi di innovazione e di favorire l’apprendimento attraverso approcci pratici, applicativi e collaborativi.
Il percorso parte dai fondamenti teorici dell’innovazione e arriva alla loro applicazione nelle strategie, nei processi, nelle tecnologie e nei modelli di business delle imprese. Sostenibilità e trasformazione digitale costituiscono due prospettive trasversali attraverso le quali vengono analizzati i diversi contenuti.
1. Introduzione alla gestione dell’innovazione
La prima parte introduce il concetto di innovazione e la sua distinzione rispetto all’invenzione e alla creatività. Vengono analizzate le principali tipologie di innovazione, le fonti dei processi innovativi, il rapporto tra technology push e demand pull e l’evoluzione storica degli studi sulla gestione dell’innovazione.
Particolare attenzione è dedicata ai cicli tecnologici, alle discontinuità tecnologiche, alle fasi di fermento e all’emergere dei design dominanti. Tali concetti vengono collegati alle strategie competitive delle imprese e alla loro capacità di adattarsi al cambiamento tecnologico.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
2. Trasformazione digitale
La trasformazione digitale viene affrontata come cambiamento di paradigma tecnologico, competitivo e organizzativo. Si parte dalla sua definizione e dalle principali fasi storiche, per arrivare alle implicazioni che essa produce nei diversi settori.
Vengono analizzate le tecnologie che hanno reso possibile l’avvio della trasformazione digitale, come web, mobile e cloud computing, e quelle che ne stanno determinando l’accelerazione, tra cui intelligenza artificiale, Internet of Things e big data.
Il modulo approfondisce inoltre il processo attraverso il quale le imprese identificano possibili casi d’uso, ridisegnano prodotti e processi e, nelle situazioni più avanzate, ridefiniscono il proprio modello di business. Vengono esaminati lo sviluppo delle capacità digitali e il ruolo delle piattaforme digitali nella creazione, distribuzione e acquisizione del valore.
I concetti teorici saranno accompagnati da esempi e casi aziendali relativi a percorsi di trasformazione digitale in contesti differenti.
Durata: 6 ore – Prof. Duccio Tosi.
3. Valorizzazione dei risultati della ricerca e trasferimento della conoscenza
Il modulo approfondisce i temi collegati alla valorizzazione dei risultati della ricerca e ai processi di trasferimento tecnologico.
Vengono analizzati la proprietà intellettuale e gli strumenti disponibili per la tutela delle invenzioni, considerando brevetti, segreto industriale, licensing e altre possibili strategie di protezione e valorizzazione. Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra asset intangibili, strategia brevettuale e modelli di business.
Sono inoltre esaminati i rapporti tra università e imprese, gli strumenti e gli attori del trasferimento tecnologico e i percorsi attraverso i quali i risultati della ricerca possono essere trasformati in innovazioni di valore per il mercato e per la società.
Una parte specifica è dedicata alla creazione e allo sviluppo di spin-off accademici e start-up della ricerca, anche attraverso l’analisi di casi di studio.
Gli studenti acquisiranno la capacità di orientarsi nella scelta degli strumenti più idonei per tutelare e valorizzare un’idea e di identificare le condizioni essenziali per la costruzione di un modello di business basato su risultati scientifici o tecnologie emergenti.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Sabrina Corrieri.
4. Ciclo di vita, diffusione dell’innovazione e competenze
Il modulo analizza il ciclo di vita delle tecnologie e dei prodotti e i processi attraverso i quali un’innovazione viene adottata e si diffonde all’interno di un sistema sociale e di mercato.
Vengono approfonditi i fattori che influenzano la velocità e l’ampiezza della diffusione, le categorie di adottanti, il ruolo dei canali di comunicazione, delle caratteristiche dell’innovazione e del contesto sociale.
Il modulo affronta inoltre il rapporto tra innovazione e competenze aziendali. Vengono analizzati i concetti di core competence, core capability e core rigidity, evidenziando come le competenze che sostengono il vantaggio competitivo possano, nel tempo, trasformarsi in vincoli all’adattamento.
I contenuti sono applicati al caso Nokia, utilizzato per discutere le relazioni tra evoluzione tecnologica, competenze, scelte organizzative, processi decisionali e perdita della leadership di mercato.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
5. Innovazione, sostenibilità e open innovation
Il modulo approfondisce il rapporto tra innovazione e sostenibilità, mostrando come le pressioni ambientali, sociali, competitive e istituzionali possano stimolare innovazioni nei prodotti, nei processi, nelle tecnologie e nei modelli di business.
Vengono affrontati i principali strumenti attraverso i quali le organizzazioni possono integrare la sostenibilità nelle proprie strategie e nei propri sistemi di gestione, considerando anche l’economia circolare, la creazione di valore condiviso e le relazioni tra innovazione digitale e transizione sostenibile.
Una parte centrale è dedicata all’open innovation e alle modalità attraverso le quali le imprese acquisiscono, condividono e valorizzano conoscenze e competenze sviluppate al di fuori dei propri confini. Sono analizzati i processi inbound, outbound e coupled, nonché il ruolo di partnership, reti, ecosistemi, università, start-up, fornitori, utenti e comunità di innovatori.
Il caso Enel Innovability consente di applicare tali concetti alla trasformazione di un’impresa del settore energetico e di discutere l’integrazione tra innovazione, sostenibilità, piattaforme collaborative e cambiamento organizzativo.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
6. Innovazione di prodotto, Design Thinking e approccio agile
Il modulo affronta il processo di sviluppo di nuovi prodotti e servizi, dalla generazione e selezione delle idee fino alla progettazione, sperimentazione e introduzione sul mercato.
Vengono analizzati i principali approcci alla gestione dello sviluppo prodotto, con particolare attenzione all’Innovation Value Chain, ai modelli Stage-Gate, alla gestione parallela delle attività, alla progettazione per piattaforme e al coinvolgimento degli utilizzatori.
Sono approfonditi il Design Thinking, la progettazione centrata sull’utilizzatore, la prototipazione e la sperimentazione. Vengono inoltre introdotti i principi dell’approccio agile e il loro impiego nella gestione di progetti caratterizzati da elevata incertezza e dalla necessità di apprendere progressivamente attraverso prove, feedback e iterazioni.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
7. Innovazione nei processi produttivi e nei sistemi informativi
Il modulo analizza l’evoluzione dell’innovazione nei processi produttivi, dalla lean production al Computer Integrated Manufacturing, fino alle tecnologie abilitanti di Industria 4.0.
Vengono approfonditi gli effetti di tali tecnologie sulla produzione, sull’organizzazione del lavoro, sulle competenze e sull’integrazione tra processi fisici e informativi.
Il paradigma di Industria 5.0 viene presentato come sviluppo complementare rispetto a Industria 4.0, orientato non soltanto all’efficienza, ma anche alla sostenibilità dei processi produttivi, al rispetto dei limiti planetari, all’economia circolare, al benessere dei lavoratori e alla resilienza delle catene di fornitura.
Sul versante dei sistemi informativi vengono analizzate le principali tipologie di sistemi aziendali, il ruolo degli ERP e degli extended-ERP nel ridisegno dei processi interni e interorganizzativi, il process mining come strumento di analisi e miglioramento dei processi e il cloud computing come modello di erogazione dei servizi informatici.
I contenuti saranno accompagnati da esempi e casi aziendali selezionati durante lo svolgimento del corso.
Durata: 6 ore – Prof. Duccio Tosi.
8. Innovazione del modello di business e supply chain
Il modulo approfondisce il concetto di modello di business come logica attraverso la quale un’organizzazione crea, trasferisce e acquisisce valore.
Vengono analizzati gli elementi fondamentali del modello di business e gli strumenti utilizzabili per rappresentarlo e innovarlo, con particolare attenzione alla value proposition, ai segmenti di clientela, ai canali, alle relazioni con i clienti, alle attività e risorse chiave, alle partnership, alla struttura dei costi e ai flussi di ricavi.
Il modulo considera inoltre il ruolo della supply chain nella realizzazione dell’innovazione. Sono analizzate l’integrazione tra imprese, le relazioni con i fornitori, la gestione dei flussi informativi e materiali, il green procurement, la logistica sostenibile e le opportunità offerte dalle tecnologie digitali.
Il caso PetWellClinic viene utilizzato per discutere la relazione tra innovazione del modello di business, ridefinizione della proposta di valore e creazione di nuovi spazi di mercato attraverso l’approccio della Blue Ocean Strategy.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
9. Applicazioni e connessioni con l’innovazione sostenibile
La parte conclusiva del corso è dedicata all’analisi di applicazioni e iniziative che consentono di collegare i diversi temi affrontati durante il percorso.
Attraverso il metodo Nautilus e le sue possibili connessioni con la Sustainable Business Model Innovation, saranno discussi il passaggio dalle idee alla sperimentazione, il ruolo delle collaborazioni, la costruzione di proposte di valore sostenibili e la necessità di integrare aspetti tecnologici, ambientali, sociali e organizzativi.
Il modulo conclusivo sarà inoltre utilizzato per presentare e discutere i risultati delle attività progettuali sviluppate dagli studenti.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti, con la partecipazione del guest lecturer Emilio Sassone Corsi, ideatore del metodo Nautilus.
Il programma segue e approfondisce la struttura del libro di testo adottato. Il manuale fornisce la base teorica e concettuale comune per lo studio dei fondamenti della gestione dell’innovazione, dell’open innovation, della sostenibilità, della trasformazione digitale e dell’innovazione nelle principali funzioni aziendali.
A partire da tale base, le lezioni ampliano la riflessione attraverso collegamenti tra i diversi argomenti, discussioni critiche, strumenti operativi, analisi di teaching case e attività collaborative. Particolare attenzione è dedicata alle relazioni tra strategia, competenze, cambiamento tecnologico, sostenibilità, organizzazione, processi e modelli di business.
I teaching case Nokia, Enel Innovability e PetWellClinic saranno utilizzati per applicare e integrare i concetti affrontati nel corso, mettendo gli studenti nella condizione di interpretare problemi aziendali, discutere alternative decisionali e formulare valutazioni motivate.
Il percorso parte dai fondamenti teorici dell’innovazione e arriva alla loro applicazione nelle strategie, nei processi, nelle tecnologie e nei modelli di business delle imprese. Sostenibilità e trasformazione digitale costituiscono due prospettive trasversali attraverso le quali vengono analizzati i diversi contenuti.
1. Introduzione alla gestione dell’innovazione
La prima parte introduce il concetto di innovazione e la sua distinzione rispetto all’invenzione e alla creatività. Vengono analizzate le principali tipologie di innovazione, le fonti dei processi innovativi, il rapporto tra technology push e demand pull e l’evoluzione storica degli studi sulla gestione dell’innovazione.
Particolare attenzione è dedicata ai cicli tecnologici, alle discontinuità tecnologiche, alle fasi di fermento e all’emergere dei design dominanti. Tali concetti vengono collegati alle strategie competitive delle imprese e alla loro capacità di adattarsi al cambiamento tecnologico.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
2. Trasformazione digitale
La trasformazione digitale viene affrontata come cambiamento di paradigma tecnologico, competitivo e organizzativo. Si parte dalla sua definizione e dalle principali fasi storiche, per arrivare alle implicazioni che essa produce nei diversi settori.
Vengono analizzate le tecnologie che hanno reso possibile l’avvio della trasformazione digitale, come web, mobile e cloud computing, e quelle che ne stanno determinando l’accelerazione, tra cui intelligenza artificiale, Internet of Things e big data.
Il modulo approfondisce inoltre il processo attraverso il quale le imprese identificano possibili casi d’uso, ridisegnano prodotti e processi e, nelle situazioni più avanzate, ridefiniscono il proprio modello di business. Vengono esaminati lo sviluppo delle capacità digitali e il ruolo delle piattaforme digitali nella creazione, distribuzione e acquisizione del valore.
I concetti teorici saranno accompagnati da esempi e casi aziendali relativi a percorsi di trasformazione digitale in contesti differenti.
Durata: 6 ore – Prof. Duccio Tosi.
3. Valorizzazione dei risultati della ricerca e trasferimento della conoscenza
Il modulo approfondisce i temi collegati alla valorizzazione dei risultati della ricerca e ai processi di trasferimento tecnologico.
Vengono analizzati la proprietà intellettuale e gli strumenti disponibili per la tutela delle invenzioni, considerando brevetti, segreto industriale, licensing e altre possibili strategie di protezione e valorizzazione. Particolare attenzione è dedicata alla relazione tra asset intangibili, strategia brevettuale e modelli di business.
Sono inoltre esaminati i rapporti tra università e imprese, gli strumenti e gli attori del trasferimento tecnologico e i percorsi attraverso i quali i risultati della ricerca possono essere trasformati in innovazioni di valore per il mercato e per la società.
Una parte specifica è dedicata alla creazione e allo sviluppo di spin-off accademici e start-up della ricerca, anche attraverso l’analisi di casi di studio.
Gli studenti acquisiranno la capacità di orientarsi nella scelta degli strumenti più idonei per tutelare e valorizzare un’idea e di identificare le condizioni essenziali per la costruzione di un modello di business basato su risultati scientifici o tecnologie emergenti.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Sabrina Corrieri.
4. Ciclo di vita, diffusione dell’innovazione e competenze
Il modulo analizza il ciclo di vita delle tecnologie e dei prodotti e i processi attraverso i quali un’innovazione viene adottata e si diffonde all’interno di un sistema sociale e di mercato.
Vengono approfonditi i fattori che influenzano la velocità e l’ampiezza della diffusione, le categorie di adottanti, il ruolo dei canali di comunicazione, delle caratteristiche dell’innovazione e del contesto sociale.
Il modulo affronta inoltre il rapporto tra innovazione e competenze aziendali. Vengono analizzati i concetti di core competence, core capability e core rigidity, evidenziando come le competenze che sostengono il vantaggio competitivo possano, nel tempo, trasformarsi in vincoli all’adattamento.
I contenuti sono applicati al caso Nokia, utilizzato per discutere le relazioni tra evoluzione tecnologica, competenze, scelte organizzative, processi decisionali e perdita della leadership di mercato.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
5. Innovazione, sostenibilità e open innovation
Il modulo approfondisce il rapporto tra innovazione e sostenibilità, mostrando come le pressioni ambientali, sociali, competitive e istituzionali possano stimolare innovazioni nei prodotti, nei processi, nelle tecnologie e nei modelli di business.
Vengono affrontati i principali strumenti attraverso i quali le organizzazioni possono integrare la sostenibilità nelle proprie strategie e nei propri sistemi di gestione, considerando anche l’economia circolare, la creazione di valore condiviso e le relazioni tra innovazione digitale e transizione sostenibile.
Una parte centrale è dedicata all’open innovation e alle modalità attraverso le quali le imprese acquisiscono, condividono e valorizzano conoscenze e competenze sviluppate al di fuori dei propri confini. Sono analizzati i processi inbound, outbound e coupled, nonché il ruolo di partnership, reti, ecosistemi, università, start-up, fornitori, utenti e comunità di innovatori.
Il caso Enel Innovability consente di applicare tali concetti alla trasformazione di un’impresa del settore energetico e di discutere l’integrazione tra innovazione, sostenibilità, piattaforme collaborative e cambiamento organizzativo.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
6. Innovazione di prodotto, Design Thinking e approccio agile
Il modulo affronta il processo di sviluppo di nuovi prodotti e servizi, dalla generazione e selezione delle idee fino alla progettazione, sperimentazione e introduzione sul mercato.
Vengono analizzati i principali approcci alla gestione dello sviluppo prodotto, con particolare attenzione all’Innovation Value Chain, ai modelli Stage-Gate, alla gestione parallela delle attività, alla progettazione per piattaforme e al coinvolgimento degli utilizzatori.
Sono approfonditi il Design Thinking, la progettazione centrata sull’utilizzatore, la prototipazione e la sperimentazione. Vengono inoltre introdotti i principi dell’approccio agile e il loro impiego nella gestione di progetti caratterizzati da elevata incertezza e dalla necessità di apprendere progressivamente attraverso prove, feedback e iterazioni.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
7. Innovazione nei processi produttivi e nei sistemi informativi
Il modulo analizza l’evoluzione dell’innovazione nei processi produttivi, dalla lean production al Computer Integrated Manufacturing, fino alle tecnologie abilitanti di Industria 4.0.
Vengono approfonditi gli effetti di tali tecnologie sulla produzione, sull’organizzazione del lavoro, sulle competenze e sull’integrazione tra processi fisici e informativi.
Il paradigma di Industria 5.0 viene presentato come sviluppo complementare rispetto a Industria 4.0, orientato non soltanto all’efficienza, ma anche alla sostenibilità dei processi produttivi, al rispetto dei limiti planetari, all’economia circolare, al benessere dei lavoratori e alla resilienza delle catene di fornitura.
Sul versante dei sistemi informativi vengono analizzate le principali tipologie di sistemi aziendali, il ruolo degli ERP e degli extended-ERP nel ridisegno dei processi interni e interorganizzativi, il process mining come strumento di analisi e miglioramento dei processi e il cloud computing come modello di erogazione dei servizi informatici.
I contenuti saranno accompagnati da esempi e casi aziendali selezionati durante lo svolgimento del corso.
Durata: 6 ore – Prof. Duccio Tosi.
8. Innovazione del modello di business e supply chain
Il modulo approfondisce il concetto di modello di business come logica attraverso la quale un’organizzazione crea, trasferisce e acquisisce valore.
Vengono analizzati gli elementi fondamentali del modello di business e gli strumenti utilizzabili per rappresentarlo e innovarlo, con particolare attenzione alla value proposition, ai segmenti di clientela, ai canali, alle relazioni con i clienti, alle attività e risorse chiave, alle partnership, alla struttura dei costi e ai flussi di ricavi.
Il modulo considera inoltre il ruolo della supply chain nella realizzazione dell’innovazione. Sono analizzate l’integrazione tra imprese, le relazioni con i fornitori, la gestione dei flussi informativi e materiali, il green procurement, la logistica sostenibile e le opportunità offerte dalle tecnologie digitali.
Il caso PetWellClinic viene utilizzato per discutere la relazione tra innovazione del modello di business, ridefinizione della proposta di valore e creazione di nuovi spazi di mercato attraverso l’approccio della Blue Ocean Strategy.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti.
9. Applicazioni e connessioni con l’innovazione sostenibile
La parte conclusiva del corso è dedicata all’analisi di applicazioni e iniziative che consentono di collegare i diversi temi affrontati durante il percorso.
Attraverso il metodo Nautilus e le sue possibili connessioni con la Sustainable Business Model Innovation, saranno discussi il passaggio dalle idee alla sperimentazione, il ruolo delle collaborazioni, la costruzione di proposte di valore sostenibili e la necessità di integrare aspetti tecnologici, ambientali, sociali e organizzativi.
Il modulo conclusivo sarà inoltre utilizzato per presentare e discutere i risultati delle attività progettuali sviluppate dagli studenti.
Durata: 6 ore – Prof.ssa Natalia Marzia Gusmerotti, con la partecipazione del guest lecturer Emilio Sassone Corsi, ideatore del metodo Nautilus.
Il programma segue e approfondisce la struttura del libro di testo adottato. Il manuale fornisce la base teorica e concettuale comune per lo studio dei fondamenti della gestione dell’innovazione, dell’open innovation, della sostenibilità, della trasformazione digitale e dell’innovazione nelle principali funzioni aziendali.
A partire da tale base, le lezioni ampliano la riflessione attraverso collegamenti tra i diversi argomenti, discussioni critiche, strumenti operativi, analisi di teaching case e attività collaborative. Particolare attenzione è dedicata alle relazioni tra strategia, competenze, cambiamento tecnologico, sostenibilità, organizzazione, processi e modelli di business.
I teaching case Nokia, Enel Innovability e PetWellClinic saranno utilizzati per applicare e integrare i concetti affrontati nel corso, mettendo gli studenti nella condizione di interpretare problemi aziendali, discutere alternative decisionali e formulare valutazioni motivate.
Testi Adottati
M. Frey e C. Cerruti, Innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale, Padova, Wolters Kluwer – CEDAM, 2021.
Il libro di testo costituisce il riferimento fondamentale per la preparazione dell’esame e per l’apprendimento dei contenuti del corso. Le lezioni, le slide, le letture e le attività didattiche integrano e approfondiscono il manuale, ma non lo sostituiscono.
Il libro di testo costituisce il riferimento fondamentale per la preparazione dell’esame e per l’apprendimento dei contenuti del corso. Le lezioni, le slide, le letture e le attività didattiche integrano e approfondiscono il manuale, ma non lo sostituiscono.
Bibliografia
Le slide e le letture rese disponibili nel sito web del corso e/o attraverso il canale Microsoft Teams sono obbligatorie e costituiscono parte integrante del programma.
Ulteriori risorse potranno essere indicate durante il corso. Salvo diversa indicazione, tali materiali avranno carattere facoltativo.
Ulteriori risorse potranno essere indicate durante il corso. Salvo diversa indicazione, tali materiali avranno carattere facoltativo.
Modalità di svolgimento
Il corso utilizza differenti metodi didattici: lezioni frontali, esercitazioni, discussioni guidate, lavori di gruppo, analisi di teaching case, attività progettuali e brevi presentazioni.
Questi metodi concorrono al raggiungimento di obiettivi formativi collegati sia all’acquisizione delle conoscenze sia alla capacità di applicarle. Le attività mirano inoltre a rafforzare il pensiero critico e creativo, la capacità di comunicare, la collaborazione e l’autonomia di giudizio.
L’analisi dei teaching case sarà svolta in gruppo e parzialmente in aula, consentendo agli studenti di applicare concetti e modelli del corso a problemi e decisioni aziendali.
A partire dalla quarta settimana sarà inoltre proposto un progetto di innovazione, finalizzato a integrare e applicare i diversi contenuti del corso. Il progetto di innovazione potrà essere svolto in gruppo, nell’ambito delle attività didattiche del corso, oppure individualmente.
Le due attività sono facoltative e possono dare diritto a punti extra secondo le modalità indicate nella sezione dedicata.
Questi metodi concorrono al raggiungimento di obiettivi formativi collegati sia all’acquisizione delle conoscenze sia alla capacità di applicarle. Le attività mirano inoltre a rafforzare il pensiero critico e creativo, la capacità di comunicare, la collaborazione e l’autonomia di giudizio.
L’analisi dei teaching case sarà svolta in gruppo e parzialmente in aula, consentendo agli studenti di applicare concetti e modelli del corso a problemi e decisioni aziendali.
A partire dalla quarta settimana sarà inoltre proposto un progetto di innovazione, finalizzato a integrare e applicare i diversi contenuti del corso. Il progetto di innovazione potrà essere svolto in gruppo, nell’ambito delle attività didattiche del corso, oppure individualmente.
Le due attività sono facoltative e possono dare diritto a punti extra secondo le modalità indicate nella sezione dedicata.
Regolamento Esame
Regolamento dell’esame
La valutazione prevede una prova scritta composta da tre domande aperte sugli argomenti del corso.
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i concetti e i modelli trattati e di saperli riconoscere, spiegare e applicare criticamente a situazioni e casi aziendali, coerentemente con i descrittori di Dublino.
La durata della prova scritta è di un’ora. Ogni risposta contribuisce al voto della prova fino a un massimo di 10 punti.
Le domande sono costruite per valutare livelli progressivi di apprendimento, ispirati alla tassonomia di Bloom:
- capacità di ricordare, definire e descrivere concetti, modelli e classificazioni fondamentali;
- capacità di spiegare il significato dei concetti, chiarire le relazioni tra temi differenti e interpretare i principali processi di innovazione;
- capacità di applicare concetti, strumenti e modelli all’analisi di situazioni, problemi e contesti aziendali.
l punteggio è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, sulla base dei seguenti criteri:
Non idoneo: importanti carenze o inaccuratezze nella conoscenza e comprensione degli argomenti; limitate capacità di analisi e sintesi; frequenti generalizzazioni.
18–20: conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficienti, con possibili imperfezioni; capacità di analisi, sintesi e autonomia di giudizio sufficienti.
21–23: conoscenza e comprensione degli argomenti prevalentemente routinarie; capacità di analisi e sintesi corrette, accompagnate da un’argomentazione logicamente coerente.
24–26: discreta conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi e sintesi; argomentazioni espresse in maniera sufficientemente rigorosa.
27–29: conoscenza e comprensione complete degli argomenti; notevoli capacità di analisi e sintesi; buona autonomia di giudizio.
30: conoscenza e comprensione complete e approfondite degli argomenti; eccellenti capacità di analisi e sintesi; elevata autonomia di giudizio; argomentazione rigorosa, coerente e ben strutturata.
30 e lode: conoscenza e comprensione eccellenti e pienamente integrate; capacità di stabilire collegamenti autonomi e pertinenti tra concetti, modelli e applicazioni; elevata capacità critica e originalità dell’argomentazione.
Sul sito del corso e sul canale Teams sarà resa disponibile una prova di esempio, per fornire agli studenti un riferimento sull’impostazione dell’esame.
Il voto dell’esame sarà pubblicato attraverso il sistema Delphi.
In caso di mancato superamento della prova, lo studente non potrà sostenere l’esame nell’appello immediatamente successivo.
In caso di ritiro dalla prova, non si applica il salto dell’appello successivo.
In caso di acquisizione o scambio non consentito di informazioni durante la prova (ad esempio attraverso materiali o dispositivi non autorizzati, comunicazioni con altri studenti o soggetti esterni), l’esame sarà annullato e verrà registrato su Delphi l’esito “esame non superato”. Lo studente non potrà sostenere l’esame nei tre appelli immediatamente successivi.
Attività integrative e di approfondimento e punti extra
Durante il corso saranno proposte due attività integrative e facoltative, finalizzate ad approfondire e applicare i contenuti dell’insegnamento. Le modalità di partecipazione e i relativi moduli di iscrizione saranno presentati e resi disponibili all’avvio del corso. L’iscrizione mediante il relativo modulo e la regolare partecipazione alle attività previste costituiscono condizioni necessarie per l’eventuale attribuzione dei punti extra.
Potranno essere attribuiti:
fino a 2 punti extra per l’analisi in gruppo dei teaching case e per le attività a essa collegate (svolte parzialmente in aula);
fino a 3 punti extra per lo svolgimento del progetto di innovazione.
Il progetto di innovazione potrà essere svolto in gruppo, nell’ambito delle attività didattiche del corso, oppure individualmente. I progetti di gruppo saranno sviluppati parzialmente in aula, in connessione con lo svolgimento degli argomenti del corso, e prevederanno una breve presentazione finale. Per i progetti individuali, ampiezza e articolazione dell’elaborato saranno commisurate alla modalità individuale di svolgimento e la consegna avverrà attraverso l’apposito spazio predisposto sul canale Microsoft Teams del corso.
Per entrambe le attività saranno comunicati preventivamente modalità di svolgimento, scadenze e criteri di valutazione. I punti extra ottenuti saranno aggiunti al risultato della prova scritta.
La valutazione prevede una prova scritta composta da tre domande aperte sugli argomenti del corso.
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i concetti e i modelli trattati e di saperli riconoscere, spiegare e applicare criticamente a situazioni e casi aziendali, coerentemente con i descrittori di Dublino.
La durata della prova scritta è di un’ora. Ogni risposta contribuisce al voto della prova fino a un massimo di 10 punti.
Le domande sono costruite per valutare livelli progressivi di apprendimento, ispirati alla tassonomia di Bloom:
- capacità di ricordare, definire e descrivere concetti, modelli e classificazioni fondamentali;
- capacità di spiegare il significato dei concetti, chiarire le relazioni tra temi differenti e interpretare i principali processi di innovazione;
- capacità di applicare concetti, strumenti e modelli all’analisi di situazioni, problemi e contesti aziendali.
l punteggio è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, sulla base dei seguenti criteri:
Non idoneo: importanti carenze o inaccuratezze nella conoscenza e comprensione degli argomenti; limitate capacità di analisi e sintesi; frequenti generalizzazioni.
18–20: conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficienti, con possibili imperfezioni; capacità di analisi, sintesi e autonomia di giudizio sufficienti.
21–23: conoscenza e comprensione degli argomenti prevalentemente routinarie; capacità di analisi e sintesi corrette, accompagnate da un’argomentazione logicamente coerente.
24–26: discreta conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi e sintesi; argomentazioni espresse in maniera sufficientemente rigorosa.
27–29: conoscenza e comprensione complete degli argomenti; notevoli capacità di analisi e sintesi; buona autonomia di giudizio.
30: conoscenza e comprensione complete e approfondite degli argomenti; eccellenti capacità di analisi e sintesi; elevata autonomia di giudizio; argomentazione rigorosa, coerente e ben strutturata.
30 e lode: conoscenza e comprensione eccellenti e pienamente integrate; capacità di stabilire collegamenti autonomi e pertinenti tra concetti, modelli e applicazioni; elevata capacità critica e originalità dell’argomentazione.
Sul sito del corso e sul canale Teams sarà resa disponibile una prova di esempio, per fornire agli studenti un riferimento sull’impostazione dell’esame.
Il voto dell’esame sarà pubblicato attraverso il sistema Delphi.
In caso di mancato superamento della prova, lo studente non potrà sostenere l’esame nell’appello immediatamente successivo.
In caso di ritiro dalla prova, non si applica il salto dell’appello successivo.
In caso di acquisizione o scambio non consentito di informazioni durante la prova (ad esempio attraverso materiali o dispositivi non autorizzati, comunicazioni con altri studenti o soggetti esterni), l’esame sarà annullato e verrà registrato su Delphi l’esito “esame non superato”. Lo studente non potrà sostenere l’esame nei tre appelli immediatamente successivi.
Attività integrative e di approfondimento e punti extra
Durante il corso saranno proposte due attività integrative e facoltative, finalizzate ad approfondire e applicare i contenuti dell’insegnamento. Le modalità di partecipazione e i relativi moduli di iscrizione saranno presentati e resi disponibili all’avvio del corso. L’iscrizione mediante il relativo modulo e la regolare partecipazione alle attività previste costituiscono condizioni necessarie per l’eventuale attribuzione dei punti extra.
Potranno essere attribuiti:
fino a 2 punti extra per l’analisi in gruppo dei teaching case e per le attività a essa collegate (svolte parzialmente in aula);
fino a 3 punti extra per lo svolgimento del progetto di innovazione.
Il progetto di innovazione potrà essere svolto in gruppo, nell’ambito delle attività didattiche del corso, oppure individualmente. I progetti di gruppo saranno sviluppati parzialmente in aula, in connessione con lo svolgimento degli argomenti del corso, e prevederanno una breve presentazione finale. Per i progetti individuali, ampiezza e articolazione dell’elaborato saranno commisurate alla modalità individuale di svolgimento e la consegna avverrà attraverso l’apposito spazio predisposto sul canale Microsoft Teams del corso.
Per entrambe le attività saranno comunicati preventivamente modalità di svolgimento, scadenze e criteri di valutazione. I punti extra ottenuti saranno aggiunti al risultato della prova scritta.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria, ma è altamente raccomandata.
La partecipazione regolare consente di beneficiare delle discussioni, delle esercitazioni, dell’analisi dei teaching case e delle attività progettuali attraverso le quali vengono applicati e approfonditi i contenuti teorici del corso.
La partecipazione regolare consente di beneficiare delle discussioni, delle esercitazioni, dell’analisi dei teaching case e delle attività progettuali attraverso le quali vengono applicati e approfonditi i contenuti teorici del corso.