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Syllabus

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Obiettivi Formativi

OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso di Economia e gestione delle imprese persegue un duplice obiettivo. Primo, fornire agli studenti fondamenti teorici e metodologici di management necessari per la gestione delle imprese. L'enfasi è sull'analisi sistemica dell'impresa e delle sue complesse interazioni con l'ambiente economico-sociale, sull'adattamento coevolutivo e sui principi e valori fondamentali che guidano le decisioni di governance e management, indispensabili per fare delle imprese sistemi equilibrati e competitivi. Secondo, fornire conoscenza pratica funzionale alla conoscenza teorica su alcuni selezionati argomenti del corso, attraverso testimonianze di imprenditori, manager e leader di istituzioni, oltre che casi aziendali, in modo da consentire agli studenti un accostamento diretto a problemi specifici di gestione d'impresa, la cui soluzione richiede una solida base di conoscenze teoriche generali e specifiche. Il corso contribuisce a porre le basi per il proseguimento degli studi successivi di area aziendale del Corso di Studio in Economia e Management e aiuta gli studenti a diventare imprenditori o manager in grado di operare nel vasto ed eterogeneo campo delle aziende di produzione di beni e servizi.

Al termine del corso, gli studenti dovranno dimostrare di aver raggiunto i risultati di apprendimento attesi, in aderenza con i descrittori di Dublino, come segue:

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
- Dimostrare una conoscenza approfondita dei principi generali e dei valori etici e culturali propri della gestione razionale dell'impresa e valutare il loro contributo nell'evoluzione dei modelli d' impresa
-Identificare e spiegare le componenti e le principali relazioni interfunzionali alla base del funzionamento di una impresa, e valutare quelle maggiormente critiche per l'equilibrio.
- Spiegare le condizioni di sistemicità di una impresa e valutare gli effetti del mancato raggiungimento di una delle condizioni sul ciclo di vita dell'impresa e sull'adattamento impresa-ambiente.
- Interpretare e analizzare la complessità dei processi decisionali di governance e management dell'impresa, tenendo conto dell'esigenza di coniugare razionalità economica con variabili sociali, istituzionali e fisico-ambientali, e i rapporti di forza tra imprese e forze non di mercato (politico-istituzionali), incluso l'ambiente fisico-naturale.
- Analizzare il ruolo dell'impresa nel sistema economico-sociale.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
- Dimostrare capacita di identificare, analizzare, valutare e risolvere specifici problemi di gestione, di area funzionale e di sistema aziendale;
- comparare metodi e strumenti appresi durante il corso e da insegnamenti affini e scegliere quelli più adatti alla progettazione di una nova strategia di adattamento dell'impresa.
- Spiegare come i principi generali della gestione razionale d'impresa possono portare a risultati positivi per l' economici e la società.
- Applicare i diversi indicatori dell'equilibrio aziendale ed effettuare collegamenti tra loro e con le altre condizioni di sistemicità dell'impresa.
- Implementare relazioni.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Identificare il ruolo fondamentale delle conoscenze teoriche generali e specifiche apprese durante il corso nella rielaborazione, argomentazione e valutazione autonoma di problemi di gestione d'impresa, includendo riflessioni personali sugli aspetti di responsabilità sociale dell'impresa e presupposti culturali ed etici che l'alimentano.

ABILITÀ COMUNICATIVE
- Esporre i concetti acquisiti durante il corso, in forma sia scritta sia orale, in modo chiaro, corretto, ordinato e con proprietà di linguaggio coerente con la disciplina.
- Saper spiegare i concetti acquisiti durante il corso anche a persone non esperte di gestione d'impresa.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Identificare i possibili campi di applicazione delle competenze maturate per la futura carriera.
Valutare limportanza della base di conoscenza teorica e pratica acquisita nel processo complessivo di formazione intrapreso.

PAOLA PANICCIA

Prerequisiti

Conoscenza acquisita precedentemente dall'insegnamento di Economia aziendale, considerato propedeutico come previsto nel regolamento didattico del CdS CLEM. Inoltre, per meglio affrontare il corso è utile aver acquisito le conoscenze degli insegnamenti di area giuridica, economica e statistico-matematica previsti al primo anno del CdS CLEM.

Programma

Il programma del corso è articolato in 10 parti:

PARTE I. Un cammino storico tra i modelli d’impresa. Pluralismo organizzativo

Una prima elementare rappresentazione dell’impresa che vogliamo «sistema»; Confini organizzativi e tensioni nell’ambiente; Fare impresa: trasformazione, retroazione, informazione; Alle radici di «governance» e management. Razionalizzazione come metodo per fare impresa; Cultura aziendalistica in cammino; Razionalità e cooperazione nella versione barnardiana; Universalismo e relativismo nella gestione e organizzazione aziendale; A proposito di imprese «rappresentative» del nostro tempo

PARTE II. Governance e management nell’amministrazione generale dell’impresa

Area del governo aziendale («governance») e area del processo amministrativo aziendale («management»); Decisioni ovunque, ma gerarchizzate; Nucleo istituzionale-strategico, nucleo intermedio, nucleo operativo nel processo decisionale; Soggetti di diritto, gerarchie semplici e gerarchie complesse; Relazioni tra capitale di comando e capitale controllato; «Governance»: diversità di sistemi di amministrazione e controllo; Assetti proprietari ed equilibri di potere nelle società di capitali; «Management», manager e direzione aziendale; Differenziazione fra manager e problemi di identificazione nel fine aziendale; Conflitti in impresa: casi e problemi; Sfere di personalità, non solo interessi economici

PARTE III. L’impresa che vogliamo «sistema». Dalla divisione del lavoro alla condizione di equilibrio

Le imprese: tutte sistemiche?; Differenziazione, strutturazione, integrazione, finalizzazione ed equilibrio: alla ricerca delle condizioni per cui l’impresa si fa «sistema»; Omeostasi ovvero equilibrio sistemico: tre componenti; L’equilibrio economico; L’equilibrio finanziario; L’equilibrio organizzativo; Sistemicità dell’impresa; Buon governo e responsabilità sociale nell’amministrazione aziendale

PARTE IV. Lo stato di «equità seriale». Transazioni, persone e solidarismo organico in impresa

Mercati e imprese; Cooperazione in impresa ed equilibrio «organizzativo»; Solidarietà organica; L’equilibrio dell’impresa in stato di «equità seriale»; Alternativi modelli di progettazione, svolgimento e controllo delle transazioni

PARTE V. Competitività. Dal sistema d’impresa ai fattori di competitività, al sistema competitivo nel tempo

Settore di attività economica, mercato, ambiente dell’impresa; Apertura e chiusura dei sistemi d’impresa; Creazione d’impresa, selezione naturale e selezione competitiva; Transizioni del controllo proprietario e cambiamenti organizzativi; I fattori di competitività dell’impresa: «price competitiveness & non price competitiveness»; Rapporti di forza e forze competitive: concorrenti diretti, barriere all’entrata, concorrenti indiretti; Relazioni inter-organizzative: competizione e collaborazione con fornitori, distributori e clienti finali; Capacità competitive: descrizione e reinterpretazione; Successo, vantaggio, eccellenza: una sintesi; La competitività del sistema d’impresa per il sistema-paese

PARTE VI. Tecnologie dell’informazione e comunicazione per la competitività. Non c’è solo Internet

L’innovazione telematica; L’offerta dell’industria dell’informazione e comunicazione; La domanda di beni nel mercato della telematica e problemi di «marketing link»; Strategicità dei sistemi e servizi telematici; Internet e dintorni

ARTE VII. Evoluzione e adattamento. L’approccio evolutivo-dialettico al rapporto tra impresa, ambiente e società

Principi della teoria darwiniana dell’evoluzione; La co-determinazione di organismi, organizzazioni e ambiente nel processo evolutivo; La struttura organizzativa nell’evoluzione dell’impresa; Dialettica nel rapporto tra impresa, ambiente e società; Pensare il rapporto impresa-ambiente-società in termini di «circoli»; Autonomia e dipendenza; Adattamento e posizionamento competitivo dell’impresa; Tipologie d’impresa nell’adattamento; Verso un «modello generale» dell’adattamento nel rapporto tra impresa e ambiente; La matrice statica dell’adattamento; Dinamismi nella matrice dell’adattamento: un ciclo virtuoso; Il ciclo contraddittorio dell’adattamento; Tempo e conoscenza nella co-evoluzione tra impresa e ambiente

PARTE VIII. Strategie di adattamento. L’impresa che progetta e dirige la propria evoluzione

La strategia nel rapporto impresa-ambiente-società; Formalizzare la strategia in un piano d’azione; Brevi note sui percorsi strategici; Internazionalizzazione delle attività aziendali; Gruppi di imprese, disinvestimento, esternalizzazione di attività aziendali; «Non crescita»; Accordi e cooperazione interaziendale; Reti d’imprese; Crisi, risanamento o uscita dall’ambiente competitivo

PARTE IX. Cambiamenti. Innovazioni, resistenze, «drammi»

Un approccio tipologico; Cambiamenti; Sviluppo organizzativo e fasi del cambiamento; Le difficoltà del cambiamento; La struttura come investimento; Strutture, miti e riti aziendali; Dal
«rischio di estraniazione» al cambiamento radicale; Drammi; Cambiamento consapevole o cambiamento subìto?

PARTE X. Creazione, sistemicità ed evoluzione dell’impresa. Spiegazioni darwiniste e loro limiti

Sistemi biologici e sistemi sociali nella loro distinta evoluzione; Creazione ed evoluzione: sono in campo solo i geni o c’è «qualcosa di più»?; Charles Darwin, pensiero darwiniano, principi dell’evoluzione; Darwinismi; Modelli evoluzionistici nel darwinismo contemporaneo; Co-evoluzione e adattamento; Aspetti della dialettica nell’evoluzione e nell’adattamento; L’impresa che si evolve, facendosi sistema; L’omeostasi negli organismi viventi e nelle organizzazioni sociali

Materiale integrativo di studio attinente esclusivamente agli approfondimenti (seminari tematici e analisi di casi aziendali) sarà messo a disposizione degli studenti.

Testi Adottati

CAFFERATA R., Management in adattamento. Tra razionalità economica, evoluzione e imperfezione dei sistemi, Il Mulino, Bologna, terza edizione, 2022.

Materiale integrativo di studio attinente esclusivamente agli approfondimenti (seminari tematici e analisi di casi aziendali) sarà messo a disposizione degli studenti.

Bibliografia

CAFFERATA R., Management in adattamento. Tra razionalità economica, evoluzione e imperfezione dei sistemi, Il Mulino, Bologna, terza edizione, 2022.
POGGESI S., PANICCIA M.A. P., Evoluzione nei servizi - Evolution in services, Cedam, Wolters Kluver, Padova, 2018.
ABATECOLA G., CAFFERATA R., PANICCIA P., POGGESI S. (2010), Le difficoltà del cambiamento dei sistemi di governance delle società italiane quotate, in Fortuna F. (Ed.), La corporate governance nell'esperienza internazionale: aspetti comparativi e profili evolutivi, Il Mulino, Bologna, pp. 10-50, ISBN: 9788815139184.

Modalità di svolgimento

L'attività didattica, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso, risponde ad un approccio teorico-pratico che combina lezioni frontali, seminari tematici di approfondimento con testimonianze, discussione di casi aziendali in aula per un totale di 54 ore di formazione come da calendario pubblicato prima dell'inizio del semestre nel sito web del CLEM.

Le lezioni frontali prevedono la trattazione dei fondamenti teorici e metodologici inclusi nel programma del corso e la loro applicazione attraverso l'uso di casi aziendali ed esempi per consentire agli studenti di sviluppare capacità di comprensione e applicazione di concetti e metodologie adeguate a risolvere disfunzionalità di area funzionale e di sistema aziendale. Inoltre, per alcuni argomenti del corso (o ad esso collegati) prescelti dal docente anche in relazione a significative evoluzioni socio-economiche e ambientali in atto nei contesti nazionali ed internazionale, sono previsti più seminari tematici (almeno uno a settimana) introdotti dal docente e svolti da manager e imprenditori di imprese manifatturiere e dei servizi e leader di istituzioni pubbliche e private. Tali testimonianze costituiscono parte integrante degli obiettivi formativi del corso in quanto sviluppano ulteriormente ed efficacemente la capacità di comprensione e applicazione attraverso un accostamento diretto degli studenti a problemi specifici di gestione aziendale, la cui soluzione richiede necessariamente una solida base di conoscenze teoriche generali e specifiche.

Nel corso delle lezioni frontali, durante la discussione dei casi e lo svolgimento dei seminari tematici gli studenti sono incoraggiati dal docente a rivolgere domande, esprimere dubbi, esporre il proprio punto di vista critico evidenziando i concetti e gli strumenti utilizzati per le loro argomentazioni, a patire da quelli appresi durante le lezioni frontali. Ciò consente di maturare competenze trasversali utili, in particolare, per organizzare, selezionare, prendere decisioni e risolvere problemi.

Dato che la metodologia didattica è particolarmente basata sull’interazione e la partecipazione attiva in aula, la frequenza è fortemente raccomandata.

Regolamento Esame

Sia per i frequentati sia per i non frequentanti, l'esame comprende una prova scritta, articolata in domande chiuse (multiple choice) e domande aperte, ed una prova orale.

Per accedere alla prova orale è necessario avere superato la prova scritta.
La prova scritta superata con esito positivo ha validità esclusivamente per l’appello in cui si sostiene l’esame.
Entrambe le prove vertono sugli argomenti del programma del corso, inclusi i temi emergenti dai seminari tematici di approfondimento e dalla discussione dei casi in aula, e concorrono in egual misura al voto finale.

L’esame valuta la preparazione complessiva dello studente, in aderenza ai descrittori di Dublino, come segue: conoscenza acquisita (quantità e qualità) in relazione agli argomenti del programma e consequenzialità del ragionamento; capacità di applicare tali conoscenze e di integrare le conoscenze delle diverse parti del programma, includendo anche le conoscenze acquisite da altri insegnamenti affini; capacità analitica, di sintesi e autonomia di giudizio; abilità comunicative dello studente (proprietà di linguaggio, chiarezza espositiva e uso appropriato della terminologia specifica della disciplina).

Il voto finale dell'esame è espresso in trentesimi e sarà formulato sulla base dei seguenti criteri di graduazione:
Non idoneo: importanti carenze nella conoscenza e comprensione degli argomenti; limitate capacità di analisi e sintesi, frequenti generalizzazioni e limitate capacità critiche e di giudizio, gli argomenti sono esposti in modo non coerente e con linguaggio inappropriato.
18-21, lo studente ha acquisito i concetti di base della disciplina e ha una capacità di analisi che emerge solo con l'aiuto del docente. Il modo di esprimersi e il linguaggio usato sono complessivamente corretti.
22-25, lo studente ha acquisito in maniera discreta i concetti di base della disciplina, sa orientarsi tra i vari argomenti trattati e possiede una capacità di analisi autonoma che sa esprimere con un linguaggio corretto.
26-29, lo studente possiede un bagaglio di conoscenze ben strutturato. È in grado di rielaborare in maniera autonoma le conoscenze acquisite nell’'ambito della scelta dei materiali convenzionali e non in funzione dell'applicazione e sa esprimere con un linguaggio corretto.
30 e 30 e lode, lo studente possiede un bagaglio di conoscenze completo e approfondito. I riferimenti culturali sono ricchi e aggiornati. Si esprime in modo brillante e con proprietà di linguaggio.

MATTEO CRISTOFARO

Programma

Il programma del corso è articolato in 10 parti:

PARTE I. Un cammino storico tra i modelli d’impresa. Pluralismo organizzativo
Una prima elementare rappresentazione dell’impresa che vogliamo «sistema»; Confini organizzativi e tensioni nell’ambiente; Fare impresa: trasformazione, retroazione, informazione; Alle radici di «governance» e management. Razionalizzazione come metodo per fare impresa; Cultura aziendalistica in cammino; Razionalità e cooperazione nella versione barnardiana; Universalismo e relativismo nella gestione e organizzazione aziendale; A proposito di imprese «rappresentative» del nostro tempo
PARTE II. Governance e management nell’amministrazione generale dell’impresa
Area del governo aziendale («governance») e area del processo amministrativo aziendale («management»); Decisioni ovunque, ma gerarchizzate; Nucleo istituzionale-strategico, nucleo intermedio, nucleo operativo nel processo decisionale; Soggetti di diritto, gerarchie semplici e gerarchie complesse; Relazioni tra capitale di comando e capitale controllato; «Governance»: diversità di sistemi di amministrazione e controllo; Assetti proprietari ed equilibri di potere nelle società di capitali; «Management», manager e direzione aziendale; Differenziazione fra manager e problemi di identificazione nel fine aziendale; Conflitti in impresa: casi e problemi; Sfere di personalità, non solo interessi economici
PARTE III. L’impresa che vogliamo «sistema». Dalla divisione del lavoro alla condizione di equilibrio
Le imprese: tutte sistemiche?; Differenziazione, strutturazione, integrazione, finalizzazione ed equilibrio: alla ricerca delle condizioni per cui l’impresa si fa «sistema»; Omeostasi ovvero equilibrio sistemico: tre componenti; L’equilibrio economico; L’equilibrio finanziario; L’equilibrio organizzativo; Sistemicità dell’impresa; Buon governo e responsabilità sociale nell’amministrazione aziendale
PARTE IV. Lo stato di «equità seriale». Transazioni, persone e solidarismo organico in impresa
Mercati e imprese; Cooperazione in impresa ed equilibrio «organizzativo»; Solidarietà organica; L’equilibrio dell’impresa in stato di «equità seriale»; Alternativi modelli di progettazione, svolgimento e controllo delle transazioni
PARTE V. Competitività. Dal sistema d’impresa ai fattori di competitività, al sistema competitivo nel tempo
Settore di attività economica, mercato, ambiente dell’impresa; Apertura e chiusura dei sistemi d’impresa; Creazione d’impresa, selezione naturale e selezione competitiva; Transizioni del controllo proprietario e cambiamenti organizzativi; I fattori di competitività dell’impresa: «price competitiveness & non price competitiveness»; Rapporti di forza e forze competitive: concorrenti diretti, barriere all’entrata, concorrenti indiretti; Relazioni inter-organizzative: competizione e collaborazione con fornitori, distributori e clienti finali; Capacità competitive: descrizione e reinterpretazione; Successo, vantaggio, eccellenza: una sintesi; La competitività del sistema d’impresa per il sistema-paese
PARTE VI. Tecnologie dell’informazione e comunicazione per la competitività. Non c’è solo Internet
L’innovazione telematica; L’offerta dell’industria dell’informazione e comunicazione; La domanda di beni nel mercato della telematica e problemi di «marketing link»; Strategicità dei sistemi e servizi telematici; Internet e dintorni
PARTE VII. Evoluzione e adattamento. L’approccio evolutivo-dialettico al rapporto tra impresa, ambiente e società
Principi della teoria darwiniana dell’evoluzione; La co-determinazione di organismi, organizzazioni e ambiente nel processo evolutivo; La struttura organizzativa nell’evoluzione dell’impresa; Dialettica nel rapporto tra impresa, ambiente e società; Pensare il rapporto impresa-ambiente-società in termini di «circoli»; Autonomia e dipendenza; Adattamento e posizionamento competitivo dell’impresa; Tipologie d’impresa nell’adattamento; Verso un «modello generale» dell’adattamento nel rapporto tra impresa e ambiente; La matrice statica dell’adattamento; Dinamismi nella matrice dell’adattamento: un ciclo virtuoso; Il ciclo contraddittorio dell’adattamento; Tempo e conoscenza nella co-evoluzione tra impresa e ambiente
PARTE VIII. Strategie di adattamento. L’impresa che progetta e dirige la propria evoluzione
La strategia nel rapporto impresa-ambiente-società; Formalizzare la strategia in un piano d’azione; Brevi note sui percorsi strategici; Internazionalizzazione delle attività aziendali; Gruppi di imprese, disinvestimento, esternalizzazione di attività aziendali; «Non crescita»; Accordi e cooperazione interaziendale; Reti d’imprese; Crisi, risanamento o uscita dall’ambiente competitivo
PARTE IX. Cambiamenti. Innovazioni, resistenze, «drammi»
Un approccio tipologico; Cambiamenti; Sviluppo organizzativo e fasi del cambiamento; Le difficoltà del cambiamento; La struttura come investimento; Strutture, miti e riti aziendali; Dal «rischio di estraniazione» al cambiamento radicale; Drammi; Cambiamento consapevole o cambiamento subìto?
PARTE X. Creazione, sistemicità ed evoluzione dell’impresa. Spiegazioni darwiniste e loro limiti
Sistemi biologici e sistemi sociali nella loro distinta evoluzione; Creazione ed evoluzione: sono in campo solo i geni o c’è «qualcosa di più»?; Charles Darwin, pensiero darwiniano, principi dell’evoluzione; Darwinismi; Modelli evoluzionistici nel darwinismo contemporaneo; Co-evoluzione e adattamento; Aspetti della dialettica nell’evoluzione e nell’adattamento; L’impresa che si evolve, facendosi sistema; L’omeostasi negli organismi viventi e nelle organizzazioni sociali

Materiale integrativo di studio attinente esclusivamente agli approfondimenti (seminari tematici e analisi di casi aziendali) sarà messo a disposizione degli studenti.

Bibliografia

CAFFERATA R., Management in adattamento. Tra razionalità economica, evoluzione e imperfezione dei sistemi, Il Mulino, Bologna, terza edizione, 2022.

POGGESI S., PANICCIA M.A. P., Evoluzione nei servizi - Evolution in services, Cedam, Wolters Kluver, Padova, 2018.

ABATECOLA G., CAFFERATA R., PANICCIA P., POGGESI S. (2010), Le difficoltà del cambiamento dei sistemi di governance delle società italiane quotate, in Fortuna F. (Ed.), La corporate governance nell'esperienza internazionale: aspetti comparativi e profili evolutivi, Il Mulino, Bologna, pp. 10-50, ISBN: 9788815139184.

Modalità di svolgimento

L'attività didattica, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso, risponde ad un approccio teorico-pratico che combina lezioni frontali, seminari tematici di approfondimento con testimonianze, discussione di casi aziendali in aula per un totale di 54 ore di formazione come da calendario pubblicato prima dell'inizio del semestre nel sito web del CLEM. Le lezioni frontali prevedono la trattazione dei fondamenti teorici e metodologici inclusi nel programma del corso e la loro applicazione attraverso l'uso di casi aziendali ed esempi per consentire agli studenti di sviluppare capacità di comprensione e applicazione di concetti e metodologie adeguate a risolvere disfunzionalità di area funzionale e di sistema aziendale. Inoltre, per alcuni argomenti del corso (o ad esso collegati) prescelti dal docente anche in relazione a significative evoluzioni socio-economiche e ambientali in atto nei contesti nazionali ed internazionale, sono previsti più seminari tematici (almeno uno a settimana) introdotti dal docente e svolti da manager e imprenditori di imprese manifatturiere e dei servizi e leader di istituzioni pubbliche e private. Tali testimonianze costituiscono parte integrante degli obiettivi formativi del corso in quanto sviluppano ulteriormente ed efficacemente la capacità di comprensione e applicazione attraverso un accostamento diretto degli studenti a problemi specifici di gestione aziendale, la cui soluzione richiede necessariamente una solida base di conoscenze teoriche generali e specifiche.
Nel corso delle lezioni frontali, durante la discussione dei casi e lo svolgimento dei seminari tematici gli studenti sono incoraggiati dal docente a rivolgere domande, esprimere dubbi, esporre il proprio punto di vista critico evidenziando i concetti e gli strumenti utilizzati per le loro argomentazioni, a patire da quelli appresi durante le lezioni frontali. Ciò consente di maturare competenze trasversali utili, in particolare, per organizzare, selezionare, prendere decisioni e risolvere problemi.
Dato che la metodologia didattica è particolarmente basata sull’interazione e la partecipazione attiva in aula, la frequenza è fortemente raccomandata.

Regolamento Esame

Sia per i frequentati sia per i non frequentanti, l'esame comprende una prova scritta, articolata in domande chiuse (multiple choice) e domande aperte, ed una prova orale. Per accedere alla prova orale è necessario avere superato la prova scritta. La prova scritta superata con esito positivo ha validità esclusivamente per l’appello in cui si sostiene l’esame. Entrambe le prove vertono sugli argomenti del programma del corso, inclusi i temi emergenti dai seminari tematici di approfondimento e dalla discussione dei casi in aula, e concorrono in egual misura al voto finale. L’esame valuta la preparazione complessiva dello studente, in aderenza ai descrittori di Dublino, come segue: conoscenza acquisita (quantità e qualità) in relazione agli argomenti del programma e consequenzialità del ragionamento; capacità di applicare tali conoscenze e di integrare le conoscenze delle diverse parti del programma, includendo anche le conoscenze acquisite da altri insegnamenti affini; capacità analitica, di sintesi e autonomia di giudizio; abilità comunicative dello studente (proprietà di linguaggio, chiarezza espositiva e uso appropriato della terminologia specifica della disciplina).
Il voto finale dell'esame è espresso in trentesimi e sarà formulato sulla base dei seguenti criteri di graduazione:
Non idoneo: importanti carenze nella conoscenza e comprensione degli argomenti; limitate capacità di analisi e sintesi, frequenti generalizzazioni e limitate capacità critiche e di giudizio, gli argomenti sono esposti in modo non coerente e con linguaggio inappropriato.
18-21, lo studente ha acquisito i concetti di base della disciplina e ha una capacità di analisi che emerge solo con l'aiuto del docente. Il modo di esprimersi e il linguaggio usato sono complessivamente corretti.
22-25, lo studente ha acquisito in maniera discreta i concetti di base della disciplina, sa orientarsi tra i vari argomenti trattati e possiede una capacità di analisi autonoma che sa esprimere con un linguaggio corretto.
26-29, lo studente possiede un bagaglio di conoscenze ben strutturato. È in grado di rielaborare in maniera autonoma le conoscenze acquisite nell’'ambito della scelta dei materiali convenzionali e non in funzione dell'applicazione e sa esprimere con un linguaggio corretto.
30 e 30 e lode, lo studente possiede un bagaglio di conoscenze completo e approfondito. I riferimenti culturali sono ricchi e aggiornati. Si esprime in modo brillante e con proprietà di linguaggio.