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Programma

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Aggiornato A.A. 2020-2021

Economia e pianificazione territoriale
a.a. 2020-2021
Prof.ssa Angela D’Orazio
SYLLABUS Economia e pianificazione del territorio
Denominazione del corso di laurea: LM-77 Economia e Management
Denominazione dell’insegnamento: Economia e pianificazione del territorio
Nome e qualifica del docente: Dott.ssa Angela D’Orazio (Ricercatore TD)
Orario di ricevimento: martedì 10:30-12:30
Luogo di ricevimento: Ed. B, 3° piano, stanza 3C6
Tipologia dell’attività formativa di riferimento: disciplina a scelta
Settore scientifico di riferimento: M-GGR/02
Codice insegnamento: 8011797 Economia e pianificazione del territorio
Svolgimento del corso: II Semestre
Numero totale di crediti (n° moduli): 6 (6 moduli)
Carico di lavoro globale (espresso in ore): 150 (1 CFU = 25 ore)
Numero di ore da attribuire a lezioni frontali e studio individuale:
lezioni frontali: 36 ore
studio individuale: 114
Organizzazione della didattica: lezioni
Modalità di erogazione: lezione frontale.
Modalità di frequenza: fortemente consigliata
Modalità d’esame: esame orale
Obiettivi formativi generali dell’insegnamento in termini di risultati di apprendimento attesi:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso si colloca tra gli esami a scelta del Corso di Laurea Magistrale in Economia e management. I temi trattati per moduli generali e specialistici definiscono l’evoluzione, in chiave fortemente interdisciplinare ed operativo/progettuale, della disciplina geografico-economica nella sua declinazione applicativa che, partendo dalla comprensione generale dei territori alle diverse scale di analisi, si concretizza nella pianificazione territoriale. La trattazione fa riferimento a politiche attuali e casi di studio concreti relativamente a indirizzi di policy settoriale, piani reali, esperienze progettuali integrate. Un focus sull’area metropolitana romana permette di illustrare le criticità nei processi di pianificazione reali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà messo in condizione di interpretare i fenomeni che assumono rilevanza sul piano territoriale e della relazione con le imprese (es. innovative, turistiche, ecc.) nelle reti regionali, nazionali e internazionali. Pertanto lo studente acquisirà gli strumenti metodologici e conoscitivi per comprendere i fondamentali processi territoriali.  Il corso mira a sviluppare competenze in progettazione e gestione di politiche, programmi, piani di sviluppo economico-territoriale secondo i più recenti risultati, teorici e sperimentali, della ricerca applicata europea.
3. Autonomia di giudizio
Mediante le conoscenze conseguite con lo studio dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di valutare le determinanti principali, le problematiche e il dispiegarsi degli interessi delle parti nei diversi e complessi ambiti della pianificazione territoriale, di come la formulazione di politiche pubbliche alle diverse scale implichi l’applicazione di metodi di valutazione appropriati che garantiscano trasparenza e coinvolgimento. Gli studenti acquisiranno propria capacità di giudizio grazie alla comprensione dei fondamentali punti di riferimento nella spiegazione dei processi economico-territoriali e dello sviluppo regionale.
4. Abilità comunicative
Il corso introduce lo studente nello specifico linguaggio ‘tecnico’ della pianificazione e lo rende capace di partecipare professionalmente a contesti nei quali si richieda conoscenza, analisi ma anche elaborazione di policy specifiche (contesti sia istituzionali che imprenditoriali). In tal senso lo studente sarà in grado di individuare e comunicare, attraverso la lettura geo-economica dei temi oggetto di studio, gli elementi fondamentali dei temi trattati
5.Capacità di apprendimento
Il linguaggio e la ratio della disciplina, ma anche la disamina di casi di studio, aprono allo studente la possibilità di conoscere non soltanto i temi trattati ma anche di accedere ai saperi di altre scienze territoriali così come ad orientarsi con cognizione in specifici contesti territoriali per affrontarne le problematiche nell’ottica di imprese o istituzioni.
Propedeuticità: Nessuna

Programma del corso
La necessità del piano e la necessità di analizzare tutto ciò che esso implica sono antichi quanto la necessità di un’attività umana guidata dalla ragione e proiettata nel tempo. Quale che sia il modo di produzione o regime economico in essere il piano si presenta come una delle esigenze imprescindibili di qualsiasi azione che impegni il futuro: categoria logica in funzione strumentale per tutte le azioni che hanno una prospettiva futura e che possono essere esercitate in forma razionale dall’individuo in relazione alle possibilità offerte dall’ambiente. Se consideriamo le città, i territori, i sistemi territoriali e le loro dinamiche possiamo dire che essi ‘vivono’ (nascono, si trasformano, sono usati, funzionano) in relazione alle decisioni di e alle attività svolte da istituzioni, imprese, individui, famiglie, gruppi sociali, i quali agiscono sulla struttura organizzativa e sulla forma fisica del sistema, che dal canto suo subisce anche le trasformazioni principalmente fisiche proprie della sua dinamica naturale.
Se si fa l’ipotesi che scelte e decisioni di soggetti sociali e politici possano essere in qualche misura previste, condizionate e coordinate tra loro ad opera di una qualche autorità allora esse entrano a far parte e costituiscono nel loro insieme un piano che ha quindi lo scopo di preordinare per un determinato periodo di tempo l’assetto del sistema, cioè la sua struttura, la sua forma, il suo funzionamento. La pianificazione può intendersi in via generale come sintesi operativa e metodologica di una politica e di numerose pratiche sociali: si tratta quindi di un’azione collettiva. Per essere efficace è necessario che le sue scelte si confrontino con la lunga durata oltre che nello spazio fisico.
Il corso si colloca tra gli esami a scelta del Corso di Laurea Magistrale in Economia e management. I temi trattati per moduli generali e specialistici definiscono l’evoluzione, in chiave fortemente interdisciplinare ed operativo/progettuale, della disciplina geografico-economica nella sua declinazione applicativa che, partendo dalla comprensione generale dei territori alle diverse scale di analisi, si concretizza nella pianificazione territoriale.

Modulo I: Introduzione al corso
Perché pianificare tra economia e territorio
Il lessico comune: territorio, regione, economia, pianificazione, sviluppo, ambiente
Rapporti territorio ed economia
Politiche e piani alle diverse scale

Modulo II: Politiche di sviluppo e pianificazione del territorio
Capitale territoriale e potenziale territoriale
I diversi approcci e i diversi campi della pianificazione
Gli attori dello sviluppo: istituzioni, cittadini, imprese, terzo settore. Modelli di interazione
I processi di pianificazione reali
Modalità di costruzione di politiche piani e programmi
Modelli Bottom-up versus Top-down
Le 4 generazioni della pianificazione
Casi di studio

Modulo III: la pianificazione economico territoriale integrata
Modelli di lettura dell’assetto territoriale Europeo nazionale e regionale
I livelli di pianificazione del territorio in Italia
I sistemi di pianificazione in Europa
L’approccio UE alla programmazione: la logica della pianificazione strategica
La pianificazione territoriale integrata

Modulo IV: Il ruolo della UE nelle politiche di sviluppo territoriale
La politica di coesione territoriale: Territorial Agenda 2020 e Agenda Urbana 2020
Le strategie europee di sviluppo: da Lisbona Gothenburg e Europe 2020 a New Green Deal
Le politiche europee di sviluppo (PAC, Ricerca e sviluppo tecnologico, Reti transeuropee….)
Gli strumenti e le fonti di finanziamento: Fondi Strutturali e programmi specifici..
Il nuovo quadro della politica di coesione 2021-2027

Modulo V Integrazione nelle politiche di sviluppo urbane e territoriali alle diverse scale: casi di studio
Iniziativa Smart cities
Smart specialization: cluster di innovazione tecnologica
Programma URBACT 

Modulo VI - Seminario II Approfondimento sull’area romana:
Roma Capitale nell’assetto metropolitano italiano (l’assetto istituzionale della Città metropolitana)
L’area metropolitana di Roma Capitale: caratteri economici e territoriali
L’applicazione della metodologia SteMA alla pianificazione dell’area metropolitana di Roma

Metodi di insegnamento utilizzati

Il corso è erogato tramite lezioni frontali che spiegano diffusamente il tema trattato attraverso il supporto dei materiali didattici (dispense in forma di presentazioni estese in ppt). Non essendo il corso dotato di manualistica specifica gli studenti sono invitati a prendere appunti. I materiali delle lezioni devono essere integrati con la lettura e lo studio di altri materiali forniti (documenti formali, rapporti di ricerca, documenti di pianificazione)

Testi consigliati:
Saranno messi a disposizione, dispense e documenti di approfondimento dei temi trattati.