COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO

Programma

Aggiornato A.A. 2018-2019

 

 

 

 

 

Comportamento organizzativo

(Prof. Luca Gnan - Prof.ssa Giulia Flamini)

 

 

 

 

 

Docenti

Prof. Luca Gnan

E-mail: luca.gnan@uniroma2.it

Ricevimento: contattare via e-mail


Prof.ssa Giulia Flamini

E-mail: giulia.flamini@uniroma2.it

Ricevimento: contattare via e-mail

 

Pre-requisiti e propedeuticità per il corso

Nessuno/a.

Gli studenti sono, comunque, vivamente sollecitati a rivedere i contenuti di eventuali corsi di Organizzazione Aziendale da loro seguiti durante la laurea triennale.


Obiettivi formativi del corso

Il corso ha lo scopo di esplorare in una prospettiva manageriale fortemente interattiva le ricerche scientifico/teoriche sul comportamento organizzativo e le relative applicazioni all'interno della prassi aziendale.


L’obiettivo formativo del corso è fornire teorie e strumenti e sviluppare capacità per l'analisi dei comportamenti individuali, di gruppo e organizzativi in ambienti complessi, al fine di:

  • Comprendere e utilizzare concretamente le teorie e i modelli fondamentali di Comportamento Organizzativo;
  • Sviluppare le capacità di applicare la teoria alla pratica;
  • Sviluppare le capacità di analisi, di elaborazione e di soluzione di problemi organizzativi complessi, sia tramite la discussione di best practice, sia attraverso la discussione di casi di studio.

Il percorso di apprendimento è suddiviso in 4 sezioni:

  • Sezione I: Il contesto comportamentale organizzativo.
  • Sezione II: La gestione dei gruppi.
  • Sezione III: La comprensione e la gestione degli individui.
  • Sezione IV: La gestione dei processi organizzativi chiave.

Alla fine del corso gli studenti avranno compreso come:

  1. Lo studio del comportamento organizzativo può aiutare a migliorare il rendimento e il benessere delle persone nei luoghi di lavoro;
  2. I modelli, le teorie e i concetti riguardanti il comportamento organizzativo possono essere utilizzati per promuovere l'efficacia degli individui, dei gruppi e delle organizzazioni,

e avranno sviluppato:

  1. Competenze, per l’analisi sia del comportamento degli individui (considerati come singoli e/o in gruppo), sia del funzionamento organizzativo nel suo complesso, utili per svolgere con maggiore efficacia il ruolo di manager;
  2. Una “rappresentazione” più ricca e complessa del comportamento organizzativo in tutte le sue accezioni che consente loro di contribuire in modo più efficace allo sviluppo dell’organizzazione in cui saranno inseriti.

Modalità didattica

 

Si adotta una modalità didattica mista, che comprende: lezioni frontali, discussione di casi e laboratori di studio.

Le lezioni frontali non saranno solo caratterizzate dal tradizionale trasferimento di nozioni e conoscenze, ma anche da una forte interazione tra docente e studenti

Al fine di facilitare l’apprendimento e di fornire agli studenti uno sguardo sul mondo delle organizzazioni, infine, saranno organizzati momenti specifici di lavoro di gruppo per l’analisi e soluzione di problematiche organizzative complesse (casi studio).

Gli studenti frequentanti sono fortemente invitati a partecipare a tutte le lezioni e a tutti i momenti di lavoro legati alla discussione di casi studio.

 

Giorni, orari delle lezioni

  • Lunedì 11-13
  • Martedì 9-11
  • Mercoledì 9-11

 

Si consiglia agli studenti, comunque, di verificare sul sito del corso il corretto calendario delle lezioni.

Si consiglia agli studenti di iscriversi anche alla newsletter del corso per avere accesso a tutte le comunicazioni che si riferiscono al corso.

 

 

Ricevimento studenti e contatti

 

I docenti del corso ricevono gli studenti, previo appuntamento da concordare via mail.

 

- Prof. Luca Gnan, (Dipartimento Management e Diritto)

E-mail: luca.gnan@uniroma2.it

- Prof.ssa Giulia Flamini, (Dipartimento Management e Diritto)

E-mail: giulia.flamini@uniroma2.it


Testi di riferimento

Testi per gli studenti frequentanti (la condizione di studente frequentante e' verificata al raggiungimento della soglia di partecipazione ad almeno l'85% delle lezioni)

 

A) per la teoria:

J. W. Slocum Jr., D. Hellriegel, Comportamento organizzativo, Hoepli - Collana: Economia, 2010

Per quanto riguarda il testo Comportamento organizzativo (J. W. Slocum Jr., D. Hellriegel, 2010), gli studenti devono preparare i seguenti capitoli:

1. Capitolo 1 pp. 5-35 (Il contesto del comportamento organizzativo: elementi significativi del mondo aziendale)

2. Capitolo 5 pp. 134-150 (L’apprendimento e il rinforzo)

3. Capitolo 7 pp. 189-215 (La leadership: le teorie di base e le evoluzioni più recenti)

4. Capitolo 8 pp. 224-248 (Guidare e sviluppare i gruppi di lavoro)

5. Capitolo 10 pp. 296-320 (Gestire il conflitto e negoziare efficacemente)

6. Capitolo 3 pp. 82-102 (La comprensione delle differenze individuali)

7. Capitolo 6 pp. 158-180 (La motivazione individuale: concetti di base) e capitolo 11 pp. 328-339 (Gestire la motivazione attraverso gli obiettivi e i sistemi premianti)

8. Capitolo 12 pp. 352-367 (Gestire lo stress)

9. Capitolo 13 pp. 374-400 (Guidare il cambiamento organizzativo)

o in alternativa:

R. Fincham, P. Rhodes, Principles Of Organizational Behaviour, Oxford University Press, 2005.

Per quanto riguarda il testo Principles Of Organizational Behaviour (FINCHAM, RHODES, 2005), gli studenti devono preparare i seguenti capitoli:

1. Introduction pp. 1-11 (Organization Behavior: An Overview)

2. Capitolo 1 pp.19 – 50 (Expectations and Learning)

3. Capitolo 8 pp. 310-359 (Leadership Dynamics)

4. Capitolo 6 pp. 243-270 e Capitolo 14 pp .500-510 (Team Problem, Decision Making, and Effectiveness)

5. Capitolo 7 pp. 275-305 (Group Dynamics and Performance)

6. Capitolo 10 pp. 394-417 (Conflict Management and Negotiation)

7. Capitolo 3 pp.93-146 (Appreciating Individual Differences)

8. Capitolo 4 pp.151-185 (Appreciating Individual Differences)

9. Capitolo 5 pp.191-233 (Motivation)

10. Capitolo 2 pp. 54-88 (Stress and the Management of Stress)

11. Capitolo 12 pp. 445-464 e Capitolo 13 pp.468-491 (Organization and Work Design)

12. Capitolo 17 pp.570-592 (Creativity and Innovation)

13. Capitolo 15 pp.527-544 (Organizational Culture)

14. Capitolo 14 pp.513-523 (Organizational Change and Development)

B) per i casi:

G. H. Seijts , Cases in Organizational Behavior (the IVEY casebook series), Sage Publications, Inc, 2005.

In particolare, durante il corso saranno discussi (dal testoCases in Organizational Behavior textbook, Seijts, 2005) 10 casi di studio:

a) Chuck McKinonn (sul tema della leadership).

b) eProcure – the Project (A) (Guidare e sviluppare i gruppi di lavoro)

c) The Leo Burnett Company LTD.: virtual team management (sul tema delle dinamiche comportamentali nei team e su quello dello sviluppo e del cambiamento organizzativo).

d) INTEL in China (sul tema del conflitto e della negoziazione).

e) Blinds To Go: staffing a retail expansion (sul tema dell’importanza delle differenze individuali).

f) Elise Smart (sul tema dello stress e della gestione dello stesso).

g) Martin Brass Company (A) Tom Fuller, Vice-President Manufacturing (Stress e gestione dello stress)

h) Victoria Hospital Redesign Initiative (Disegno organizzativo)

i) OP4.COM: a dynamic culture (sulla tema della creatività e dell’innovazione).

j) Deloitte & Touche: Integrating Arthur Andersen (sul tema dello sviluppo e del cambiamento organizzativo).

 

 

Testi per gli studenti NON frequentanti

 

A) per la teoria:

J. W. Slocum Jr., D. Hellriegel, Comportamento organizzativo, Hoepli - Collana: Economia, 2010 (TUTTI I CAPITOLI).

R. Fincham, P. Rhodes, Principles Of Organizational Behaviour, Oxford University Press, 2005 (TUTTI I CAPITOLI).

B) per i casi:

G. H. Seijts , Cases in Organizational Behavior (the IVEY casebook series), Sage Publications, Inc, 2005 (TUTTI I CASI).

 

 

Testi di approfondimento

· Robins S., Judge T. ”Organizational behavior” 13 edition, Prentice Hall International, 2005

· Contemporary management” Jones, George, McGraw Hill, 4 th edition, 2006

· “Managing Organizational Behavior” Jones, George, Prentice Hall International, 2007

· “Organizational change” B. Senior, J. Fleming, Prentice Hall International 3 edition, 2006

· “Management” Hitt, Black, Porter Prentice Hall International, Second Edition, 2008

· Organizational behavior, Debra Nelson, James Campbell Quicl, THOMSON, SOUTH WESTERN, 5th edition

· Managing Behavior in Organizations, Jerald Greenberg, 5th edition Pearson


Discussione e preparazione dei casi di studio

Uno dei risultati attesi è il pieno coinvolgimento degli studenti nello svolgimento delle lezioni e, quindi, nel processo di apprendimento. Guidati dall’obiettivo di favorire l’apprendimento dell’intera classe (e non solo del singolo studente), è richiesta necessariamente a tutti gli studenti frequentanti la lettura dei casi di studio assegnati e la preparazione di una presentazione in Powerpoint prima di ogni lezione, così da consentire a ciascuno studente di partecipare attivamente alle discussioni intraprese in aula.

Sul sito web del corso gli studenti potranno trovare le domande riguardanti ciascun caso affrontato. Si prega, pertanto, di leggere attentamente le domande prima della lezione e di utilizzarle nella predisposizione della presentazione Powerpoint del caso.

I casi sono stati pensati e progettati per integrare e approfondire concetti affrontati e studiati anche da un punto di vista teorico. La preparazione e la discussione dei casi non esclude lo studio dei contenuti teorici relativi ai casi ai fini del superamento dell'esame del corso.

Tramite la preparazione e la discussione dei casi ciascuno studente svilupperà:

1. La capacità di individuare i “parametri” del problema (i concetti chiave del caso)

2. Una profonda conoscenza dell’oggetto del caso (comprensione del materiale, una buona risposta alle osservazioni degli altri colleghi).

3. La capacità di legare il tema principale discusso nel caso agli altri concetti studiati nel corso.

4. La capacità di coinvolgere altri colleghi nella discussione.

Al fine di discutere efficacemente i casi, gli studenti dovranno:

· Fare riferimento a fatti e citazioni specifiche del caso.

· Predisporre una presentazione Powerpoint di gruppo rispetto alle domande in assignment del caso:

· Essere pronti a fare commenti, a porre domande o a fare osservazioni.

Durante la discussione dei casi IN AULA, gli studenti saranno chiamati a:

1. Illustrare brevemente la loro presentazione di gruppo in Powerpoint (MAX 15 slide, compresa la copertina). A tale scopo per ogni discussione di caso è necessario che un gruppo di studenti si faccia carico di presentare il proprio lavoro. In assenza di tale gruppo, il docente in aula individuerà un gruppo sostitutivo. Non sono ammesse defezioni per tale responsabilità.

2. Prendere una posizione specifica su determinate questioni e/o punti.

3. Porre domande chiarificatorie.

4. Collaborare al fine di mantenere viva la discussione.

5. Aiutare nel guidare e coinvolgere anche gli altri studenti nella discussione.

6. Integrare la discussione con teorie, contenuti e concetti già visti in altri casi.

Durante la discussione IN AULA, gli studenti non possono:

1. Non avere una copia elettronica o cartacea della presentazione a disposizione del docente in aula.

2. Non aver partecipato o aiutato a realizzare la presentazione del caso.

3. Essere impreparati o mostrare scarsa conoscenza del caso.

4. Monopolizzare la discussione

5. Fare commenti irrilevanti.

6. Mostrarsi insensibili nei confronti del desiderio di altri di parlare o nei confronti delle opinioni altrui.

Tutti gli studenti frequentanti sono invitati a costituire deigruppi di lavoro ( MINIMO 3 PERSONE - MAX. 5 PERSONE). Ciascun gruppo di lavoro deve predisporre per ciascun caso una presentazione in Powerpoint. Nella slide di apertura devono essere riportati i nomi degli studenti appartenenti al gruppo.

La struttura della presentazione deve essere la seguente:

  1. Una o più slide di introduzione della storia, dei personaggi e degli elementi principali per inquadrare il caso.
  2. Una slide che ricorda le domande dell'assignment e che esprima gli obiettivi di apprendimento del caso.
  3. Una o più slide di risposta (soluzione) per ciascuna domanda dell'assignment.
  4. Una o più slide di conclusione del caso.
  5. Una slide di chiusura sulle lessons learned dopo la discussione di gruppo del caso.

Come preparare la presentazione in Powerpoint di un caso?

Introduzione – breve presentazione del caso, descrizione dei problemi e delle situazioni che si devono affrontare.

Diagnosi – Analisi del problema e quali sono gli aspetti principali (uno o più) collegati con le tematiche di Comportamento Organizzativo (per esempio, cambiamento organizzativo, conflitti, motivazione, soddisfazione, leadership, gestione dei collaboratori, dinamiche di gruppo, etc). Che cosa è andato male e quali azioni/situazioni, invece, erano corrette? Quali altri elementi possono essere parte della diagnosi?

Soluzione – Qui gli studenti devono fornire una soluzione alle domande/problemi posti e una direzione coerente rispetto ai passi futuri da intraprendere. L'intera elaborazione deve presentare un piano d'azione chiaro e intellegibile in termini di comportamenti e risultati attesi.

Conclusione – La conclusione non deve essere più lunga di 300-550 parole e deve fornire una descrizione di come la situazione e il problema erano caratterizzati, di come gli aspetti di Comportamento organizzativo possono aiutare la soluzione del caso e che cosa la soluzione proposta possa generare come conseguenze organizzative.

Lessons learned – Alla fine devono essere chiaramente individuati le dimensioni/i suggerimenti/i consigli che "ci portiamo a casa" dalla discussione del caso.

NOTA : Durante la discussione del caso è particolarmente apprezzato che gli studenti colleghino le situazioni analizzate con i concetti di Comportamento Organizzativo, le teorie e i modelli che sono parte di questo corso.

Ciascun gruppo di lavoro, al fine di rendere agile la visualizzazione al proiettore in aula della propria presentazione deve portare un pc con installato powerpoint e dotato di presa vga.

Tutti gli studenti frequentanti devono inviare via email ai docenti del corso, entro le ore 20 del giorno prima della discussione in aula del caso, le presentazioni dei casi e consegnare al docente in aula una copia cartacea della presentazione stessa. la sola consegna cartacea certifica lo svolgimento della preparazione del caso.

 

 

Altro materiale di studio

Le slides e altro materiale didattico sono disponibili durante il corso sul sito web.

 

Le slides del corso non rappresentano un supporto per la preparazione dell'esame del corso. Hanno il solo scopo di facilitare il trasferimento di conoscenze agli studenti durante le lezioni.


Frequenza

Si suggeriscono una frequenza attiva e una partecipazione costante in aula. S'introdurranno norme formali di monitoraggio della frequenza in aula.

 

Agli studenti NON frequentati sarà richiesto di preparare per l’esame tutti i capitoli dei libri di teoria e tutti i casi del libro dei casi sopra indicati.

NOTA : La frequenza alla prima lezione è molto consigliata, poiché saranno fornite importanti informazioni riguardanti il corso e chiarite le aspettative dei docenti.

 

 

Modalità d’esame

L’esame prevede sia un prova scritta, sia una prova orale o solo una prova orale. Nel caso di una prova scritta e di una prova orale, le due prove saranno sostenute nello stesso giorno.

1) Prova scritta. La durata della prova sarà di 2-3 ore. E' possibile utilizzare un PC per la traduzione di eventuali testi in inglese. In questa prima prova saranno assegnati:

a. Un caso di studio con relative domande al fine di guidarne la discussione . Per l’analisi del caso, conseguentemente, sarà richiesto agli studenti di rispondere alle domande utilizzando contenuti specifici e teorie studiate nel corso. Non sarà possibile ottenere punteggi per le risposte contenenti opinioni personali salvo che queste non siano supportate da teorie, studi o altro materiale di testo. E’ inoltre necessario descrivere “come” e “per quale ragione” la teoria richiamata può essere applicata al caso oggetto di studio. Le risposte fornite saranno valutate sulla base sia della quantità, sia della qualità. Le risposte più complete e che dimostreranno un più alto livello di comprensione e di analisi riceveranno valutazioni più elevate.

b. Domande di teoria direttamente collegate ai testi di riferimento. Le domande possono essere aperte, chiuse (multiple choice), o una combinazione dei due modi precedenti.

2) Prova Orale. Nella prova orale possono essere chieste al candidato:

a. Domande di teoria che si riferiscono ai libri di testo di riferimento .

b. Domande di breve discussione di alcuni incident di comportamento organizzativo , avanzati oralmente dalla commissione di esame al fine di focalizzare l’attenzione sull'applicazione a situazioni reali i contenuti teorici del corso.

Iscrizione e registrazione dei voti d’esame

Solo gli studenti frequentanti saranno ammessi al preappello.

 

Saranno ammessi agli esami solo gli studenti regolarmente iscritti attraverso il sistema delphi.

 

La registrazione di eventuali pre-appelli avviene TASSATIVAMENTE alla SOLA prima data ufficiale di esame dopo il pre-appello stesso, previa registrazione dello studente sul DELPHI.

Non è possibile anticipare il sostenimento dell'esame rispetto al proprio piano di studi.


Laboratorio di comportamento organizzativo

Tale laboratorio ha l'obiettivo di sviluppare le capacità di lettura e interpretazione degli studenti frequentanti.

Durante le attività del laboratorio gli studenti potranno sviluppare autonomamente le dimensioni soft di lettura, interpretazione e intervento in situazioni organizzative complesse.

Tale laboratorio dà la possibilità di ottenere una valutazione aggiuntiva all'esame da -3 a +3 punti.

Le regole di svolgimento e i contenuti del laboratorio sono comunicati in aula durante la prima lezione del corso.

E' possibile iscriversi al laboratorio SOLO alla prima lezione del corso.


Syllabus Analitico

Sessione

Argomento

Lezione frontale/

Discussione caso

Sezione I :

Il contesto comportamentale organizzativo e la comunità di apprendimento

1

Comportamento organizzativo: un’introduzione

 

(Il contesto del comportamento organizzativo:

elementi significativi del mondo aziendale)

Lezione frontale

2

Aspettative e apprendimento

 

(L’apprendimento e il rinforzo)

Lezione frontale

3

Chuck McKinonn CASE

 

(Dinamiche di leadership.

La leadership: le teorie di base e le evoluzioni più recenti)

Discussione caso

 

Sezione II:

La gestione dei gruppi

 

4

eProcure – the Project (A)

 

(Guidare e sviluppare i gruppi di lavoro)

Discussione caso

5

Gruppi di lavoro,

processi decisionali

ed efficacia

 

(Guidare e sviluppare i gruppi di lavoro)

Lezione frontale

6

The Leo Burnett Company LTD.: virtual team management CASE

 

(Guidare e sviluppare i gruppi di lavoro

&

Guidare il cambiamento organizzativo)

Discussione caso

7

INTEL in China

 

(Gestione dei conflitti e negoziazione)

Discussione caso

 

Sezione III:

La comprensione e la gestione degli individui

 

8

Apprezzare le differenze individuali

Lezione frontale

9

Blinds To Go: staffing a retail expansion CASE

 

(Apprezzare le differenze individuali)

Discussione caso

10

Motivazione

 

(La motivazione individuale: concetti di base & Gestire la motivazione attraverso gli obiettivi e i sistemi premianti)

Lezione frontale

11

Elise Smart CASE

 

(Stress e gestione dello stress)

Discussione caso

12

Martin Brass Company (A) Tom Fuller, Vice-President Manufacturing

 

(Stress e gestione dello stress)

Discussione caso

 

Sezione IV:

La gestione dei processi organizzativi chiave

 

13

Disegno organizzativo

Lezione frontale

14

Disegno organizzativo

Lezione frontale

15

Victoria Hospital Redesign Initiative

 

(Disegno organizzativo)

Discussione caso

16

OP4.COM: a dynamic culture CASE

 

(Creatività e innovazione)

Discussione caso

17

Cultura organizzativa

Lezione frontale

18

Deloitte & Touche: Integrating Arthur Andersen CASE

 

( Cambiamento organizzativo e sviluppo )

Discussione caso