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Programma

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Aggiornato A.A. 2021-2022

Anno accademico 2021-22

ECONOMIA PUBBLICA AVANZATA

codice insegnamento 8011475

Prof Stefano Gorini

(10/2021)

Dipartimento di economia e finanza (DEF)

Lauree Magistrali Clemif, Clem

2° anno, 1° semestre, 2° modulo

Opzionale

PREREQUISITI FORMATIVI (SUGGERITI): corsi Triennali di Micro, Macro, Scienza delle finanze, Matematica generale

MODALITA DI INSEGNAMENTO: lezioni frontali, integrate da scambio interattivo con i frequentanti

MODALITÀ D’ESAME: prova orale, consistente in a) una presentazione/lezione di circa 45’ su un argomento scelto del candidato tra quelli insegnati nel corso, più b) risposte a uno-due quesiti sugli altri argomenti.

MATERIALE DIDATTICO: dispense delle lezioni, postate online, contenenti dettagliati riferimenti alla letteratura rilevante, più suggerimenti per ulteriori letture

PROGRAMMA

Leitmotiv

L’identità dell’economia pubblica poggia sulla distinzione tra interessi economici confliggenti, detti rivali o privati, e interessi economici comuni, condivisi dagli appartenenti alla società politica nella loro veste di cittadini, detti pubblici. Le modalità alternative di coordinamento delle azioni individuali per il soddisfacimento di tali interessi sono quella competitiva dello scambio (mercato, prezzi, profitto, distribuzione) e quella cooperativa dell’azione collettiva. Gli interessi pubblici, essendo per loro natura non confliggenti, ossia non rivali e non escludibili, non possono essere soddisfatti tramite la modalità competitiva, bensì solo tramite quella della cooperazione politica dei cittadini. Nell’assetto sociale del capitalismo moderno gli interessi rivali e il mercato portano nell’economia e nella scienza economica la cultura competitiva del profitto, rendita/sfruttamento e lotta distributiva. Quelli condivisi pubblici vi dovrebbero portare la cultura cooperativa dello stato. Pertanto il leitmotiv del corso si può esprimere in tre parole: mercato/rendita, cooperazione/azione collettiva, democrazia, accomunate dalla ricerca delle cause dei fallimenti di entrambe le modalità di coordinamento, dove per fallimenti si intendono le spinte verso allocazioni Pareto-inefficienti: 1) i fallimenti del coordinamento competitivo nell’economia commerciale e pubblica, dovuti al potere privato di rendita/sfruttamento, 2) i fallimenti del coordinamento cooperativo libero nell’economia pubblica dovuti alla intrinseca possibilità di ‘free-riding’ (riduzione-azzeramento della propria quota di partecipazione ai costi dell’azione pubblica), 3) la conseguente necessità della cooperazione coattiva pubblica tramite il potere di governo, e i fallimenti di questa dovuti alla subordinazione del potere di governo agli interessi speciali e, più in generale, ai cosiddetti interessi dominanti (ruling interests).

Temi del corso

  1. Le modalità di coordinamento delle azioni individuali: tipologie e fallimenti.
  2. I fallimenti classici del coordinamento competitivo: teoria micro della rendita/sfruttamento privata tramite il potere di mercato, lo sfruttamento delle esternalità, il potere privato sulle scelte pubbliche.
  3. L’economia positiva delle scelte pubbliche e i fallimenti della cooperazione coattiva di governo, dovuti alla subordinazione del potere di governo agli interessi dominanti. (ruling interests). Una teoria macro della rendita privata e pubblica.
  4. I fallimenti strategici del coordinamento. Equilibri strategici non-Paretiani.
  5. I fallimenti della cooperazione libera nell’economia pubblica, con conseguente necessità di una cooperazione coattiva imposta dal potere di governo.
  6. L’economia normativa della ripartizione efficiente delle risorse tra usi privati e pubblici, con beni pubblici produttivi e tassazione distorsiva.
  7. L’economia normativa delle scelte pubbliche: benessere sociale, democrazia, votazioni.
  8. L’accumulazione di debito pubblico come patologia sistemica dell’economia capitalistica.

Obiettivi di apprendimento

Al termine del corso lo studente avrà acquisito una cassetta degli attrezzi, concettuali e metodologici, per una comprensione/spiegazione scientifica dei seguenti fatti sociali:

  • Le principali modalità di coordinamento delle azioni individuali. 1) Competizione non regolata (legge della giungla), 2) competizione regolata, e 3) cooperazione/azione collettiva libera e/o coattiva.
  • Gli effetti antisociali del perseguimento della rendita privata nell’economia privata e pubblica, implicito nella lotta distributiva endemica nella società commerciale.
  • Le cause strategiche (giochi) di fallimento della cooperazione libera per il soddisfacimento degli interessi condivisi-pubblici, e il ruolo sostitutivo del potere coattivo dello stato.
  • Lo stato come creatore di ricchezza, e il trade-off tra l’impatto positivo dei beni pubblici sulla produttività e quello negativo della tassazione, nella determinazione delle condizioni di efficiente ripartizione delle risorse tra usi privati e pubblici.
  • La natura complessa del rapporto tra preferenze individuali e scelte collettive e gli aspetti logici e pratici della aggregazione delle prime nelle seconde, le relazioni tra miglioramenti paretiani effettivi e potenziali, i problemi di equilibrio ed efficienza nelle votazioni a maggioranza (votante mediano e dintorni).
  • Il perseguimento della rendita pubblica e privata da parte degli interessi dominanti (ruling interests) e il passaggio dai governi autocratici a quelli maggioritari.
  • La potenziale redistribuzione inter-temporale a ritroso (dal futuro al presente) come effetto negativo dell’accumulazione di debito pubblico