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Syllabus

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Obiettivi Formativi

OBIETTIVI FORMATIVI: Il corso intende analizzare il complesso processo sociale noto come negoziazione. L'obiettivo di questo corso è insegnare agli studenti come pianificazione, strategia e conoscenza possono supportare gli obiettivi nelle situazioni di negoziazione e aiutare a risolvere i conflitti organizzativi.

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Il corso utilizza in modo creativo casi, giochi di ruolo e scenari per aiutare a sviluppare nei partecipanti le loro abilità e la loro comprensione dei negoziati e dei conflitti organizzativi. I partecipanti lavoreranno in situazioni uno contro uno, così come in trattative di gruppo, impegnati in discussioni e accedendo a risorse che miglioreranno la loro capacità di muoversi attraverso situazioni complesse. Saranno in grado di apprendere attivamente attraverso l'uso di analisi e letture e di sperimentare trattative nel mondo reale da una vasta gamma di contesti. Questi scenari vanno da semplici negoziazioni a due parti a complesse negoziazioni multi parti e sosterranno lo sviluppo di abilità, strategie e tattiche applicabili negli ambienti di lavoro e in tutti gli aspetti della vita. Si imparerà a comunicare in modo più efficace, a riconoscere e a sviluppare alternative, a superare le barriere e a utilizzare i propri punti di forza in ogni situazione. Di conseguenza, l’'efficacia negoziale dovrebbe aumentare in modo significativo man mano che il corso approfondisce questi negoziati ogni settimana.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Gli studenti di questo corso imparano a negoziare in realtà negoziando tra loro. Questo ambiente interattivo sottolinea come la capacità di negoziare efficacemente è fondamentale per il successo, sia negli affari sia nella vita di tutti i giorni. Questo corso fornisce un'introduzione completa ai concetti di negoziazione, efficacia interpersonale e risoluzione dei conflitti organizzativi. Si esplorano vari tipi di trattative tra cui l'approccio integrativo (win/win approach), distributivo (approccio win/lose) e varie iterazioni tra questi due estremi. Inoltre, si discute di comunicazione (faccia a faccia, virtuale, verbale/non verbale), emozione/percezione (dimensioni intangibili psicologiche), negoziazioni di gruppo/multi parti e negoziazioni internazionali e differenze culturali.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Al completamento con successo di questo corso gli studenti dovrebbero essere in grado di:
•- Negoziare efficacemente, analizzando le situazioni negoziali;
• Applicare strategie e tattiche appropriate;
• Comprendere e mettere in pratica il clima comunicativo necessario per negoziati efficaci;
• Sviluppare una comprensione più profonda del processo negoziale (preparazione, offerte di apertura, punti obiettivo, contrattazione e liquidazione);
• Migliorare le capacità analitiche e la loro comprensione delle differenze culturali e internazionali;
• Comprendere i punti di forza e di debolezza individuali in termini di personalità e comportamenti che possono influenzare i processi e i risultati negoziali.

Prerequisiti

Nessuno

Programma

Il corso è composto da 13 lezioni articolate come segue:
1. Struttura e introduzione al corso
2. La negoziazione distributiva
3. La negoziazione integrativa
4. Strategia e pianificazione della negoziazione
5. Gestire le emozioni, interpretare le percezioni e valutare le dimensioni cognitive
6. Le sfide comunicative
7. Il potere nelle negoziazioni e nei conflitti
8. Le relazioni nella negoziazione
9. Le negoziazioni multilaterali e i gruppi
10. Le negoziazioni internazionali
11. Le origini del conflitto
12. La risoluzione dei conflitti e sistema di gestione dei reclami dei datori di lavoro
13. Le best practices di negoziazione

Testi Adottati

1) Lewicki, R. J., Barry, B., & Saunders, D. M. (2016). Essentials of negotiation. Boston, Mass: McGraw-Hill/Irwin.
2) Fisher, R., & Shapiro, D. (2006). Beyond reason: Using emotions as you negotiate. New York: Penguin Books.

Bibliografia

LETTURE CONSIGLIATE:
3) When Winning is Everything
4) Control the Negotiation Before It Begins
5) Selecting a Strategy
6) Untapped Power: Emotions in Negotiations
7) Staying with No
8) Negotiating With Liars
9) The Six Channels of Persuasion
10) Where Does Power Come From?
11) A Painful Close
12) The Tension between Principals and Agents
13) Change the Way you Persuade
14) Toward the Development and Validation of a Measure of Cognitive Communication Competence
15) Where Does Power Come From
16) Trust in relationships: A model of development and Decline
17) A Simple - But Powerful - Power Simulation
18) Monarchs, Lords and Serfs
19) The High Cost of Low Trust
20) Nice Girls Don't Ask
21) Winning Negotiations: Why Women Don't Ask
22) Negotiating with your Nemesis
23) Culture and Negotiation
24) Models of Interpersonal Trust Development
25) How to Manage Your Negotiating Team
26) Can’t Beat Them? Then Join a Coalition
27) Building and Maintaining Coalitions and Allegiances throughout Negotiations
28) The Surprising Benefits of Conflict in Negotiating Teams
29) 3D Negotiation
30) Negotiating the Spirit of the Deal
31) Getting to Si, Ja, Oui, Hai, and Da
32) Taking the Stress Out of Stressful Conversations
33) Elements of an Effective Apology
34) Renegotiating Existing Agreements: How to Deal with “Life Struggling against Form”
35) Cavanagh, Thomas D. Business Dispute Resolution: Best Practices in System Design and Case Management. South-Western College Pub, 1999
36) Workplace Justice, Zero Tolerance and Zero Barriers: Getting People to Come Forward in Conflict Management Systems
37) How Mediation Works (Chapter 2) From Moore, Christopher W, The Mediation Process: Practical Strategies for Resolving Conflict, 2nd ed., Jossey-Bass, 1996.
38) Designing a Plan for Mediation (Chapter 6) From Moore, Christopher W, The Mediation Process: Practical Strategies for Resolving Conflict, 2nd ed., Jossey-Bass, 1996.
39) Building Trust and Cooperation (Chapter 7) From Moore, Christopher W, The Mediation Process: Practical Strategies for Resolving Conflict, 2nd ed., Jossey-Bass, 1996
ROLE PLAYING E ATTIVITA’ SPERIMENTALI:
40) A Butterfly's View - Negotiations and Conflict Management
41) The 2$ game:
42) House purchase Exercise
43) The Used Car Exercise
44) Pemberton’s Dilemma Exercise
45) Barrister, Counselor, Solicitor and Avocat, (Hiring/Salary Exercise)
46) Island Cruise Exercise
47) The Team Case Exercise
48) Ridgecrest School Dispute Exercise
49) Elmwood Hospital Dispute Exercise
50) Eurotechnologies, Inc. Exercise
51) Twin Lakes Mining Company Exercise
52) The Organization Simulation
53) Sick Leave Exercise
54) Telemachus Technology Exercise
55) Coalition Game: Susskind, Lawrence. Three-Party Coalition Exercise
56) 500 English Sentences Exercise
57) Stratego Aero I Exercise
58) Stratego Aero II Exercise
59) Collective Bargaining at Magic Carpet Airlines: A Union Perspective (A) Exercise
60) Stratego Aero III Exercise
61) Bargaining Strategy in Major League Baseball
NOTE DIDATTICHE:
62) Struttura e introduzione al corso
63) La negoziazione distributiva
64) La negoziazione integrativa
65) Strategia e pianificazione della negoziazione
66) Gestire l’emozioni, interpretare le percezioni e valutare le dimensioni cognitive
67) Le sfide comunicative
68) Il potere nelle negoziazioni e nei conflitti
69) Le relazioni nella negoziazione
70) Le negoziazioni multilaterali e i gruppi
71) Le negoziazioni internazionali
72) Le origini del conflitto
73) La risoluzione dei conflitti e sistema di gestione dei reclami dei datori di lavoro
74) La conciliazione e la mediazione
75) Le best practices di negoziazione
VIDEO:
76) The Walk from No to Yes https://www.ted.com/talks/william_ury
77) How to Negotiate a Salary Raise https://www.youtube.com/watch?v=MXFpOWDAhvM
78) The Five Core Concerns of Negotiation: How to Win Your Next Fight https://www.youtube.com/watch?v=EonQY1eBNLU
79) Negotiating Corporate Changes https://www.youtube.com/watch?v=atrdcOqnwq4
80) Your Body Language Shapes Who You Are (Amy Cuddy Ted Talk) https://www.ted.com/talks/amy_cuddy_your_body_language_shapes_who_you_are?language=it
81) The Secret of Great Talks https://www.ted.com/talks/nancy_duarte_the_secret_structure_of_great_talks
82) Lean In https://www.youtube.com/watch?v=18uDutylDa4
83) Power: Why Some People Have It and Others Don't https://youtu.be/0eFln_mdXGY
84) Why Cultivating Power is the Secret to Success https://youtu.be/AozJ4AkgAMw
85) Integrative Negotiation in "Shawshank Redemption" https://youtu.be/XolK8HSWx5A
86) A scene from movie Don an example of Integrative negotiation https://youtu.be/hOoTt78h9NU
87) The negotiation process (Up In The Air 2009) https://youtu.be/qyL7TG6SzDU
88) Negotiation skills https://youtu.be/q-0wJGZ_J3I
89) Wolf Of Wall Street Negotiation https://youtu.be/4TK1BX9H3kI
90) Cultural Differences in Negotiations and Conflicts https://youtu.be/rSDntIn6ekE
91) Conflict – Use it, don’t defuse it https://www.youtube.com/watch?v=o97fVGTjE4w
92) Conflict Resolution Examples Friends Clips https://youtu.be/8GSmhPTMk8Q
93) Conflict management sample clip Despicable Me https://youtu.be/EPQjUJFVFC4
94) Negotiating (more of) What You Want Anywhere with Anyone – Part 1 https://youtu.be/203Kt_jWTUI
95) Conflict Resolution https://youtu.be/KY5TWVz5ZDU
96) The Break-Up (8/10) Movie CLIP - Mediation (2006) HD https://youtu.be/yiZpb7GPLYs

Modalità di svolgimento

Si adotta una modalità didattica mista, che comprende:
1) Attività sperimentali: Le Attività sperimentali sono caratterizzate da una forte interazione tra docente e studenti al fine di fluidificare il trasferimento di nozioni e conoscenze. Il modulo didattico di un’'attività sperimentale è strutturato in tre momenti: 1) Momento preparatorio: i docenti hanno selezionato delle risorse relative all’argomento in oggetto utili a fornire un’introduzione, un framework concettuale e hanno assegnato agli studenti dei compiti da svolgere; 2) Momento operatorio: è la fase in cui gli studenti svolgono il compito, ovvero creano prodotti atti a dimostrare il loro apprendimento; 3) Momento ristrutturativo e conclusivo: il docente valuta e corregge i prodotti elaborati dagli studenti e i loro contributi, fissa i nodi concettuali emersi e soprattutto accompagna la classe verso una rielaborazione significativa di quanto appreso.
2) Role Playing
Il Role playing, o gioco di ruolo, è una tecnica simulativa che richiede agli studenti di svolgere, per un tempo limitato, il ruolo di “attori”, di rappresentare cioè alcuni ruoli in interazione tra loro, mentre gli altri studenti fungono da “osservatori” dei contenuti e dei processi che la rappresentazione manifesta. Il role-playing è uno strumento prezioso della formazione, basato sulla simulazione di qualcosa che ha o potrebbe avere attinenza con una situazione reale ed è strutturato in modo tale da essere coinvolgente dal punto di vista emozionale. Le caratteristiche di questa tecnica forniscono molteplici stimoli all'apprendimento attraverso l'imitazione, l'azione, l'osservazione del comportamento degli altri e i commenti ricevuti sul proprio, attraverso l'analisi dell'intero processo.
Nella preparazione di una sessione di Role playing ciascuno studente frequentante deve prepararsi, attraverso la lettura dei materiali indicati per la sessione a ricoprire uno dei ruoli degli attori descritti nella situazione analizzata.

Modalità di svolgimento

Metodi di insegnamento

Si adotta una modalità didattica mista, costruita per integrare acquisizione teorica, preparazione individuale, applicazione guidata, simulazione, osservazione, discussione e rielaborazione critica dell’esperienza. Il corso non si limita al trasferimento di nozioni, ma organizza un percorso progressivo di apprendimento nel quale i concetti di negoziazione e gestione del conflitto vengono prima introdotti sul piano teorico, poi applicati a situazioni strutturate, infine rielaborati attraverso momenti di analisi, confronto e sintesi.

La modalità didattica è coerente con la natura della negoziazione, che non può essere compresa soltanto come insieme di definizioni, tecniche o modelli astratti. Negoziare significa interpretare una situazione, riconoscere interessi e vincoli, valutare alternative, scegliere una strategia, comunicare in modo efficace, gestire emozioni, potere, informazioni e relazioni, e assumere decisioni in condizioni di interdipendenza. Per questa ragione, il corso combina materiali teorici, casi, esercitazioni, attività sperimentali, role playing, momenti di restituzione e documenti di rielaborazione, così da favorire un apprendimento non episodico, ma cumulativo.

Le diverse attività sono pensate come parti di un unico percorso formativo. Le letture e i materiali preparatori forniscono il quadro concettuale necessario; le attività sperimentali e i role playing permettono di applicare tali concetti a situazioni concrete; le fasi di osservazione e discussione consentono di riconoscere le dinamiche emerse; la rielaborazione conclusiva permette di trasformare l’esperienza in apprendimento consapevole. In questo modo, ogni attività non è considerata come esercizio isolato, ma come passaggio di un processo più ampio di sviluppo delle competenze negoziali e di gestione del conflitto.

Attività sperimentali

Le attività sperimentali hanno la funzione di collegare in modo diretto i contenuti teorici del corso con problemi negoziali e conflittuali concreti. Esse sono progettate per favorire l’apprendimento attraverso l’analisi, l’applicazione e la rielaborazione, permettendo agli studenti di utilizzare concetti, modelli e strumenti interpretativi in situazioni che richiedono decisione, argomentazione, valutazione delle alternative e lettura delle dinamiche relazionali.

Tali attività non hanno soltanto una funzione esercitativa, ma costituiscono un dispositivo di apprendimento strutturato. Attraverso di esse, gli studenti sono chiamati a confrontarsi con problemi non sempre lineari, nei quali le informazioni possono essere incomplete, gli interessi non immediatamente visibili, le posizioni delle parti non pienamente coincidenti con i bisogni effettivi e le soluzioni possibili condizionate da vincoli organizzativi, relazionali, comunicativi o etici. L’obiettivo è sviluppare la capacità di passare dalla comprensione teorica alla diagnosi della situazione e dalla diagnosi alla costruzione di risposte negoziali coerenti.

Le attività sperimentali sono caratterizzate da un’interazione guidata tra docente e studenti, finalizzata non soltanto a rendere più fluido il trasferimento di nozioni e conoscenze, ma soprattutto a sostenere la costruzione progressiva di competenze analitiche e applicative. Il docente orienta il processo, chiarisce i passaggi concettuali, aiuta a distinguere tra intuizioni immediate e interpretazioni teoricamente fondate, evidenzia i nodi problematici emersi e accompagna gli studenti nella trasformazione dell’esperienza in apprendimento strutturato.

Il modulo didattico di un’attività sperimentale è articolato in tre momenti principali.

Momento preparatorio

Il momento preparatorio è la fase nella quale vengono fornite agli studenti le risorse necessarie per affrontare l’attività in modo consapevole. I docenti selezionano materiali, letture, casi, tracce, domande guida o framework concettuali utili a introdurre l’argomento oggetto della sessione e ad attivare una prima riflessione sui concetti rilevanti.

In questa fase, agli studenti è richiesto di prendere visione dei materiali indicati, ricostruire i principali contenuti teorici, individuare eventuali concetti non chiari, formulare prime ipotesi interpretative e prepararsi allo svolgimento del compito assegnato. La preparazione non va intesa come semplice lettura preliminare, ma come attività necessaria per entrare nella situazione con un quadro minimo di riferimento, così da poter collegare le decisioni operative ai modelli di negoziazione e gestione del conflitto studiati nel corso.

Il momento preparatorio consente inoltre di responsabilizzare lo studente rispetto al proprio percorso di apprendimento. Ogni attività richiede infatti di arrivare alla fase applicativa con una base concettuale sufficiente per comprendere il problema, riconoscere le variabili rilevanti, distinguere tra elementi sostanziali e relazionali, e formulare una prima lettura della situazione negoziale o conflittuale.

Momento operatorio

Il momento operatorio è la fase in cui gli studenti svolgono il compito assegnato e producono un risultato osservabile, che può consistere in un’analisi, una soluzione argomentata, una sintesi, una mappa interpretativa, una proposta negoziale, una valutazione di alternative, un documento preparatorio, una simulazione decisionale o un altro prodotto coerente con gli obiettivi della sessione.

In questa fase, gli studenti devono dimostrare di saper utilizzare i materiali e i concetti del corso per affrontare problemi specifici. Non si tratta quindi di riprodurre nozioni, ma di applicarle a situazioni che richiedono interpretazione e scelta. L’attività può richiedere di identificare le parti coinvolte, distinguere posizioni e interessi, valutare il potere negoziale, analizzare la qualità delle alternative, riconoscere possibili barriere comunicative, prevedere rischi di escalation, formulare strategie di apertura, individuare margini di accordo o valutare la sostenibilità di una soluzione.

Il momento operatorio permette inoltre di rendere visibili le modalità con cui gli studenti affrontano problemi negoziali e conflittuali: quali informazioni privilegiano, quali ipotesi formulano, quali rischi sottovalutano, quali criteri utilizzano per decidere, come collegano teoria e pratica, come gestiscono l’incertezza e in che modo costruiscono una risposta coerente con il contesto. Proprio per questo, il prodotto elaborato non è rilevante solo per il suo esito finale, ma anche per il processo di ragionamento che lo sostiene.

Momento ristrutturativo e conclusivo

Il momento ristrutturativo e conclusivo è la fase nella quale l’attività viene ripresa, discussa, valutata e ricondotta ai concetti fondamentali del corso. Il docente analizza i prodotti elaborati dagli studenti e i contributi emersi, evidenzia punti di forza, limiti, passaggi problematici, errori interpretativi ricorrenti e collegamenti teorici rilevanti. La finalità non è soltanto correggere l’esercizio, ma rendere esplicito il significato formativo dell’attività svolta.

Questa fase consente di fissare i principali nodi concettuali, chiarire le relazioni tra modelli teorici e comportamenti osservati, confrontare strategie alternative e comprendere perché alcune scelte risultino più coerenti di altre rispetto alla struttura della situazione negoziale. Gli studenti sono guidati a riconoscere che una negoziazione non può essere valutata soltanto in base al risultato immediato, ma anche in base alla qualità del processo, alla gestione delle informazioni, alla sostenibilità dell’accordo, alla percezione di equità, alla relazione tra le parti e agli effetti futuri della decisione.

Il momento conclusivo è quindi essenziale per trasformare l’attività sperimentale in apprendimento. Attraverso la rielaborazione, l’esperienza viene ricondotta a categorie più generali e diventa trasferibile ad altri contesti: negoziazioni organizzative, relazioni di lavoro, conflitti interpersonali, trattative multi-attore, processi di mediazione, situazioni interculturali o decisioni professionali complesse.

Role playing

Il role playing, o gioco di ruolo, è una tecnica simulativa che richiede agli studenti di assumere, per un tempo definito, ruoli specifici all’interno di una situazione negoziale o conflittuale strutturata. Gli studenti sono chiamati a rappresentare parti con interessi, informazioni, vincoli, obiettivi e margini di manovra differenti, mentre altri studenti possono svolgere funzioni di osservazione dei comportamenti, dei contenuti, delle dinamiche comunicative e dei processi relazionali che emergono durante la simulazione.

Il role playing permette di affrontare la negoziazione non soltanto come oggetto di studio, ma come processo vissuto, agito e osservabile. Attraverso la simulazione, gli studenti sperimentano la pressione del tempo, l’incertezza informativa, la necessità di formulare offerte, la difficoltà di distinguere posizioni e interessi, la gestione delle concessioni, il peso delle emozioni, l’effetto delle tattiche comunicative, il ruolo della fiducia, la percezione del potere e le conseguenze relazionali delle proprie decisioni.

Questa tecnica è particolarmente utile perché consente di lavorare contemporaneamente su tre livelli di apprendimento. Il primo livello riguarda l’azione: lo studente agisce dentro una situazione negoziale, formula proposte, risponde alla controparte, adatta la propria strategia, prende decisioni. Il secondo livello riguarda l’osservazione: gli studenti che assumono il ruolo di osservatori analizzano ciò che accade, identificano comportamenti rilevanti, registrano passaggi critici, riconoscono eventuali cambiamenti di strategia e valutano gli effetti delle scelte comunicative. Il terzo livello riguarda la riflessione: al termine della simulazione, l’esperienza viene discussa e interpretata alla luce dei concetti teorici del corso.

Il role playing è costruito su situazioni che hanno o potrebbero avere attinenza con contesti reali. Le simulazioni possono riguardare negoziazioni distributive, negoziazioni integrative, relazioni tra acquirenti e venditori, trattative salariali, conflitti organizzativi, controversie tra unità operative, negoziazioni multi-parti, dinamiche di coalizione, processi di mediazione o situazioni interculturali. In ciascun caso, lo scopo non è soltanto raggiungere un accordo, ma comprendere come l’accordo venga costruito, quali dinamiche lo facilitino o lo ostacolino, quali comportamenti generino fiducia o sospetto, quali informazioni vengano utilizzate e quali restino implicite.

Nella preparazione di una sessione di role playing, ciascuno studente deve leggere con attenzione i materiali indicati, comprendere il contesto della simulazione, ricostruire il ruolo assegnato, identificare gli obiettivi principali, distinguere tra interessi prioritari e secondari, valutare le possibili alternative e preparare una strategia coerente con la situazione. La preparazione è parte integrante dell’attività, perché consente allo studente di non entrare nella simulazione in modo puramente improvvisato, ma di collegare il comportamento negoziale a una valutazione preliminare delle condizioni in gioco.

Quando lo studente assume il ruolo di parte negoziale, è chiamato a gestire il rapporto tra obiettivi sostanziali e dinamiche relazionali. Deve decidere quali informazioni condividere, quali trattenere, come formulare l’offerta iniziale, come reagire alle proposte della controparte, quando concedere, quando resistere, quando esplorare alternative e come evitare che il conflitto degeneri in contrapposizione sterile. La simulazione consente così di comprendere concretamente quanto le scelte comunicative e relazionali incidano sugli esiti negoziali.

Quando lo studente assume il ruolo di osservatore, il compito non è passivo. L’osservazione richiede attenzione analitica, capacità di registrare comportamenti significativi e abilità nel collegare ciò che accade ai concetti del corso. L’osservatore deve rilevare, ad esempio, come vengono formulate le offerte, quali tattiche emergono, come vengono gestite le concessioni, quali segnali verbali e non verbali influenzano l’interazione, come si manifesta il potere negoziale, quali momenti producono apertura o chiusura, e in che modo le parti affrontano tensioni, ambiguità o possibili stalli.

Al termine del role playing, la fase di analisi è decisiva. La simulazione viene rielaborata per individuare le strategie effettivamente utilizzate, i comportamenti che hanno favorito o ostacolato l’accordo, le alternative non considerate, gli errori interpretativi, le dinamiche emotive, le tattiche eticamente ambigue e le implicazioni relazionali dell’interazione. In questo modo, il role playing non resta una semplice rappresentazione, ma diventa uno strumento di apprendimento riflessivo.

Il valore formativo del role playing risiede quindi nella possibilità di collegare preparazione, azione, osservazione e rielaborazione. Gli studenti imparano progressivamente a riconoscere i propri automatismi negoziali, a comprendere l’effetto delle proprie scelte comunicative, a leggere meglio il comportamento della controparte, a distinguere tra risultato immediato e qualità del processo, e a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie modalità di gestione del conflitto.

Handout

Gli Handout costituiscono una componente essenziale del percorso di apprendimento, perché permettono agli studenti di trasformare le attività svolte in riflessione strutturata. Essi non devono essere intesi come semplici resoconti delle esercitazioni, ma come documenti di rielaborazione critica nei quali lo studente ricostruisce ciò che ha appreso, collega l’esperienza ai concetti teorici del corso e individua implicazioni utili per lo sviluppo delle proprie competenze negoziali.

Nelle sessioni previste, ogni studente deve preparare e consegnare individualmente un Handout dedicato alle “Lesson Learned” relative agli Assignment svolti nelle sessioni precedenti. L’obiettivo è descrivere in modo specifico che cosa è emerso dalle attività, quali dinamiche negoziali o conflittuali sono state osservate, quali concetti teorici aiutano a interpretarle, quali comportamenti si sono rivelati efficaci o problematici, quali errori sono stati commessi e quali apprendimenti possono essere trasferiti a contesti reali.

L’Handout deve mostrare la capacità dello studente di andare oltre la cronaca dell’attività. Non è sufficiente riportare che cosa è accaduto; occorre spiegare perché è accaduto, quali variabili hanno inciso sul processo, quali alternative sarebbero state possibili e in che modo l’esperienza modifica la comprensione della negoziazione e della gestione del conflitto. Particolare attenzione deve essere dedicata al collegamento tra teoria e pratica: ogni riflessione deve essere sostenuta da concetti, modelli o categorie analitiche affrontate nel corso.

La redazione degli Handout contribuisce allo sviluppo di una competenza riflessiva stabile. Attraverso questo lavoro, lo studente impara a osservare il proprio comportamento negoziale, riconoscere punti di forza e aree di miglioramento, valutare l’effetto delle proprie scelte comunicative, comprendere le reazioni della controparte e interpretare le dinamiche che conducono a un accordo, a uno stallo o a un conflitto più intenso. L’Handout diventa quindi uno strumento di autovalutazione e di consolidamento dell’apprendimento.

La discussione degli Handout consente inoltre di confrontare interpretazioni diverse dello stesso tipo di esperienza, rendendo evidente che una situazione negoziale può essere letta da più prospettive. Tale confronto aiuta gli studenti a rafforzare la propria autonomia di giudizio, a riconoscere la complessità delle interazioni negoziali e a evitare spiegazioni semplicistiche fondate solo sull’esito finale. L’apprendimento deriva dal collegamento tra ciò che è stato preparato, ciò che è stato agito, ciò che è stato osservato e ciò che viene successivamente rielaborato.

Nel complesso, attività sperimentali, role playing e Handout costituiscono un percorso didattico integrato. Le attività sperimentali aiutano a usare i concetti per analizzare e risolvere problemi; i role playing permettono di sperimentare concretamente le dinamiche della negoziazione e del conflitto; gli Handout favoriscono la rielaborazione critica e il consolidamento delle competenze. Il risultato atteso è lo sviluppo di una capacità negoziale più consapevole, fondata non solo sulla conoscenza dei modelli teorici, ma anche sulla capacità di applicarli, discuterli, adattarli e apprendere dall’esperienza.

Regolamento Esame

ll punteggio della prova d’esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
L'’esame prevede una prova scritta o una prova orale.
1) Prova scritta (per il solo primo esame dopo il corso). La durata della prova sarà di 2-3 ore. È possibile utilizzare un PC per la traduzione di eventuali testi in inglese. In questa prima prova saranno assegnati:
a. Un caso di studio con relative domande al fine di guidarne la discussione. Per l’analisi del caso, conseguentemente, sarà richiesto agli studenti di rispondere alle domande utilizzando contenuti specifici e teorie studiate nel corso. Non sarà possibile ottenere punteggi per le risposte contenenti opinioni personali salvo che queste non siano supportate da teorie, studi o altro materiale di testo. E’ inoltre necessario descrivere “come” e “per quale ragione” la teoria richiamata può essere applicata al caso oggetto di studio. Le risposte fornite saranno valutate sulla base sia della quantità, sia della qualità. Le risposte più complete e che dimostreranno un più alto livello di comprensione e di analisi riceveranno valutazioni più elevate.
b. Domande di teoria direttamente collegate ai testi di riferimento. Le domande possono essere aperte, chiuse (multiple choice), o una combinazione dei due modi precedenti.
2) Prova Orale. Nella prova orale possono essere chieste al candidato:
a. Domande di teoria che si riferiscono ai materiali didattici di riferimento.
b. Domande di breve discussione di alcuni incident di negoziazione e/o conflitto organizzativo, avanzati oralmente dalla commissione di esame al fine di focalizzare l’attenzione sull'applicazione a situazioni reali i contenuti teorici del corso.
Sia alla prova scritta al primo esame dopo il corso sia alle prove orali per gli esami successivi, gli studenti devono presentare una relazione sul laboratorio di negoziazione e conflitto. Il laboratorio di negoziazione e conflitto ha l'obiettivo di sviluppare le capacità di lettura e interpretazione degli studenti. Durante le attività del laboratorio gli studenti potranno sviluppare autonomamente le dimensioni soft di lettura, interpretazione e intervento in situazioni organizzative complesse a un caso di negoziazione scelto dagli studenti. Tramite la valutazione della relazione sul laboratorio, agli studenti sarà permesso di ottenere da -3/+3 punti extra per il voto dell’'esame.

La prova di esame sarà valutata secondo i seguenti criteri:
Non idoneo: importanti carenze e/o inaccuratezze nella conoscenza e comprensione degli argomenti; limitate capacità di analisi e sintesi, frequenti generalizzazioni e limitate capacità critiche e di giudizio, gli argomenti sono esposti in modo non coerente e con linguaggio inappropriato;
18-20: conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficiente con possibili generalizzazioni e imperfezioni; capacità di analisi sintesi e autonomia di giudizio sufficienti, gli argomenti sono esposti in modo frequentemente poco coerente e con un linguaggio poco appropriato/tecnico;
21-23: Conoscenza e comprensione degli argomenti routinaria; Capacità di analisi e sintesi corrette con argomentazione logica sufficientemente coerente e linguaggio appropriato/tecnico
24-26: Discreta conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi e sintesi con argomentazioni espresse in modo rigoroso ma con un linguaggio non sempre appropriato/tecnico.
27-29: Conoscenza e comprensione degli argomenti completa; notevoli capacità di analisi e sintesi. Buona autonomia di giudizio. Argomenti esposti in modo rigoroso e con linguaggio appropriato/tecnico
30-30L: Ottimo livello di conoscenza e comprensione approfondita degli argomenti. Ottime capacità di analisi, di sintesi e di autonomia di giudizio. Argomentazioni espresse in modo originale e con linguaggio tecnico appropriato.

Modalità di frequenza

Si suggeriscono una frequenza attiva e una partecipazione costante in aula.

NOTA: La frequenza alla prima lezione è molto consigliata, poiché saranno fornite importanti informazioni riguardanti il corso e chiarite le aspettative dei docenti.