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Obiettivi Formativi
Il corso ha lo scopo di inquadrare teoricamente le problematiche culturali che sono affrontati dalle imprese moderne soprattutto in considerazione della sempre più diffusa globalizzazione e internazionalità e i continui cambiamenti nel contesto di business. In aggiunta, il corso vuole trattare il tema culturale a tutto tondo anche attraverso lo studio degli approcci di Diversity and Inclusion (strategie per la gestone della diversità ed inclusione), che devono esser considerati come temi ad alto valore aggiunto delle culture.
Per quanto riguarda la parte teorica, il corso vuole offrire una panoramica degli elementi salienti che possono influenzare la costituzione, gestione e cambiamento della cultura organizzativa. Per quanto riguarda invece la parte pratica, il corso si prefigge l’obbiettivo di sviluppare capacità di comprendere ed “approcciare” il contesto sociale e istituzionale in cui in un futuro si potranno trovare a lavorare. Per tale motivo gli studenti saranno coinvolti nell’analisi e sperimentazione di casi reali ed esercitazioni che possano sviluppare ulteriormente lo loro capacità di gestione delle variabili culturali e la loro stessa intelligenza culturale. Quindi, tutto il corso privilegerà questa seconda parte, dando maggiore enfasi ad un approccio di apprendimento esperienziale.
Il percorso di apprendimento è suddiviso in 3 sezioni:
• Sezione I: Cultura organizzativa
• Sezione II: Cross Cultural Management
• Sezione III: Adattabilità culturale e Diversity Equity and Inclusion (DEI)
Specificatamente, gli obiettivi formativi del corso è quello di fornire teorie, strumenti e sviluppare capacità per l'analisi e gestione dei comportamenti collettivi e di gruppo in ambienti organizzativi, al fine di:
• Comprendere e utilizzare concretamente le teorie e i modelli fondamentali relativi al Cross cultural management all’adattamento culturale;
• Sviluppare le capacità di applicare la teoria alla pratica attraverso un approccio esperienziale;
• Sviluppare le capacità di analisi, di elaborazione e di soluzione di problemi di gestione della cultura organizzativa.
Alla fine del corso gli studenti avranno compreso:
1. I modelli e le teorie rispetto alle problematiche del Cross cultural management e modelli organizzativi per rispondervi;
2. Tecniche per promuovere l'efficacia della gestione della cultura organizzativa e suo cambiamento;
e avranno sviluppato:
3. Competenze, per l’analisi della cultura organizzativa e per la progettazione organizzativa;
4. Capacità relazionali e interpersonali per muoversi in contesti culturali reali.
Seguendo i descrittori di Dublino queste macro classi sono declinabili in:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
1. Acquisire e dimostrare padronanza dei concetti generali relativi alla gestione delle variabili culturale. In particolare:
1.1. I modelli e le teorie rispetto alla gestione della multiculturalità (cross cultural management) e dell’intelligenza culturale per comprenderla;
1.2. Le teorie e gli approcci più diffusi alla progettazione di una organizzazione internazionale e alla gestione del suo Capitale umano;
1.3. Concetti di diversità e inclusione, strategie atte alla loro gestione.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
2. Sviluppo di competenze, per l’analisi sia del comportamento degli individui e dei gruppi in relazioni a contesti internazionali e rispetto a valori culturali radicati. In particolare:
2.1 Capacità di analisi dell’intelligenza culturale per poter codificare in maniera compiuta il proprio comportamento sia per interpretare quello altrui;
2.2. Capacità di progettare contesti organizzativi multi-nazionali e posizioni lavorative coinvolti in compiti internazionali;
2.3. Strutturare piani di Diversity & Inclusion rispetto le dimensioni di unicità presenti nell’organizzazione.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
3. Sviluppare le capacità di elaborazione e di soluzione di problemi organizzativi in relazione agli aspetti della multiculturalità, adattamento culturale e alla gestione delle diversità.
4. Capacità relazionali, interpersonali e negoziale attraverso la sperimentazione diretta di contesti di lavoro interattivi che consentirà loro di contribuire in modo più efficace allo sviluppo dell’organizzazione.
ABILITÀ COMUNICATIVE:
5. Capacità di elaborazione scritta dei contenuti attraverso la preparazione di report riflessivi e l’articolazione di presentazioni convincenti e chiare.
6. Capacità di presentazione e pitching attraverso le molte presentazioni formative e esercitazioni disegnate per il corso e accompagnare il percorso di sviluppo personale.
7. Capacità di aggiustare le modalità e strategie comunicative rispetto al contesto e ai possibili riceventi.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:
8. Dimostrazione di una capacità di riflessione e di apprendimento continuo per promuovere anche in contesti professionali e organizzativi futuri, un avanzamento culturale di tutto il contesto organizzativo.
Learning Objectives
The course aims to theoretically frame the cultural issues faced by modern businesses, particularly in light of the increasing globalization and internationalization, and the ongoing changes in the business context. Additionally, the course intends to address the cultural theme comprehensively, including the study of Diversity and Inclusion approaches (strategies for managing diversity and inclusion), which should be considered as high-value aspects of cultures.
Regarding the theoretical part, the course aims to provide an overview of the key elements that can influence the formation, management, and change of organizational culture. As for the practical part, the course aims to develop the ability to understand and "approach" the social and institutional context in which students may find themselves working in the future. For this reason, students will be involved in the analysis and experimentation of real cases and exercises that can further develop their ability to manage cultural variables and their own cultural intelligence. Thus, the course will prioritize this second part, emphasizing an experiential learning approach.
The learning path is divided into three sections:
• Section I: Organizational Culture
• Section II: Cross Cultural Management
• Section III: Cultural Adaptability and Diversity Equity and Inclusion (DEI)
Specifically, the educational objectives of the course are to provide theories, tools, and develop skills for the analysis and management of collective and group behaviors in organizational environments, in order to:
• Understand and concretely use the fundamental theories and models related to Cross-Cultural Management and cultural adaptation;
• Develop the ability to apply theory to practice through an experiential approach;
• Develop the skills to analyze, process, and solve problems related to the management of organizational culture.
By the end of the course, students will have understood:
1. The models and theories related to Cross-Cultural Management issues and organizational models to address them;
2. Techniques to promote the effectiveness of organizational culture management and its change; and will have developed:
3. Skills for analyzing organizational culture and for organizational design;
4. Relational and interpersonal skills to navigate real cultural contexts.
Following the Dublin descriptors, these macro-classes can be detailed as follows:
KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING:
1. Acquire and demonstrate mastery of general concepts related to managing cultural variables. Specifically: 1.1. Models and theories regarding the management of multiculturalism (Cross-Cultural Management) and cultural intelligence to understand it; 1.2. The most widespread theories and approaches to designing an international organization and managing its human capital; 1.3. Concepts of diversity and inclusion, strategies for their management.
APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING:
2. Develop skills for analyzing both individual and group behavior in relation to international contexts and deeply rooted cultural values. Specifically: 2.1. Ability to analyze cultural intelligence to accurately codify one’s own behavior and interpret that of others; 2.2. Ability to design multinational organizational contexts and job positions involved in international tasks; 2.3. Structuring Diversity & Inclusion plans with respect to the dimensions of uniqueness present in the organization.
MAKING JUDGEMNTS:
3. Develop the ability to process and solve organizational problems related to multiculturalism, cultural adaptation, and diversity management.
4. Develop relational, interpersonal, and negotiation skills through direct experimentation in interactive work contexts, enabling more effective contributions to organizational development.
COMMUNICATION SKILLS:
5. Ability to produce written content through the preparation of reflective reports and the articulation of clear and convincing presentations.
6. Presentation and pitching skills through numerous formative presentations and exercises designed for the course, accompanying the personal development journey.
7. Ability to adjust communication methods and strategies according to the context and potential recipients.
LEARNING SKILLS:
8. Demonstrate the ability to reflect and engage in continuous learning to promote cultural advancement in future professional and organizational contexts.
Prerequisiti
NESSUNA. Gli studenti sono, comunque, vivamente sollecitati a rivedere i contenuti di eventuali corsi di Organizzazione Aziendale da loro seguiti durante la laurea triennale.
Prerequisites
NONE. However, students are strongly encouraged to refresh the materials already used in the course or Organizational theory or any other Organizational-related study they may have attended.
Programma
A) Decastri (1999) Verso l'internazionalità. Assetti organizzativi, sistemi di gestione del personale e cultura d'azienda per affrontare la sfida internazionale. Guerrini associati. (Testo in forma di edizione rivista disponibile per gli studenti fornita dal docente).
Gli studenti devono preparare i seguenti capitoli del libro:
Capitolo 1: Il profilo di base dei modelli organizzativi
Capitolo 2: Le strutture organizzative
Capitolo 3: Al centro del conflitto: il presidio territoriale
Capitolo 5: La sfida delle differenze culturali;
Capitolo 6: Cultura nazionale e teoria dell’organizzazione;
Capitolo 7: Cultura e management: dal metodo ai contenuti.
B) Lista articoli internazionali (materiale di studio integrativo obbligatorio):
1. Fang, F., Schei, V., & Selart, M. (2018). Hype or hope? A new look at the research on cultural intelligence. International Journal of Intercultural Relations, 66, 148-171.
2. Ott, D. L., & Michailova, S. (2018). Cultural intelligence: A review and new research avenues. International Journal of Management Reviews, 20(1), 99-119.
3. Stahl, G. K., & Maznevski, M. L. (2021). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A retrospective of research on multicultural work groups and an agenda for future research. Journal of International Business Studies, 52(1), 4-22.
4. Stahl, G. K., Maznevski, M. L., Voigt, A., & Jonsen, K. (2010). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A meta-analysis of research on multicultural work groups. Journal of International Business Studies, 41(4), 690-709.
5. Tung, R. L., & Stahl, G. K. (2018). The tortuous evolution of the role of culture in IB research: What we know, what we don’t know, and where we are headed. Journal of International Business Studies, 49(9), 1167-1189.
6. Van Dyne, L., Ang, S., Ng, K. Y., Rockstuhl, T., Tan, M. L., & Koh, C. (2012). Sub‐dimensions of the four factor model of cultural intelligence: Expanding the conceptualization and measurement of cultural intelligence. Social and personality psychology compass, 6(4), 295-313.
Scansione temporale:
Prima e seconda settimana: Cultura organizzativa e strutture organizzative internazionali
A) Capitolo 1: Il profilo di base dei modelli organizzativi
Capitolo 2: Le strutture organizzative
Capitolo 7: Cultura e management: dal metodo ai contenuti.
B) Tung, R. L., & Stahl, G. K. (2018). The tortuous evolution of the role of culture in IB research: What we know, what we don’t know, and where we are headed. Journal of International Business Studies, 49(9), 1167-1189.
Terza e quarta settimana: le differenze individuali e le culture nazionali
A) Capitolo 3: Al centro del conflitto: il presidio territoriale
Capitolo 5: La sfida delle differenze culturali
Capitolo 6: Cultura nazionale e teoria dell’organizzazione;
B) Stahl, G. K., & Maznevski, M. L. (2021). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A retrospective of research on multicultural work groups and an agenda for future research. Journal of International Business Studies, 52(1), 4-22.
Stahl, G. K., Maznevski, M. L., Voigt, A., & Jonsen, K. (2010). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A meta-analysis of research on multicultural work groups. Journal of International Business Studies, 41(4), 690-709.
Quinta e sesta settimana: Intelligenza culturale
B) Fang, F., Schei, V., & Selart, M. (2018). Hype or hope? A new look at the research on cultural intelligence. International Journal of Intercultural Relations, 66, 148-171.
Ott, D. L., & Michailova, S. (2018). Cultural intelligence: A review and new research avenues. International Journal of Management Reviews, 20(1), 99-119.
Van Dyne, L., Ang, S., Ng, K. Y., Rockstuhl, T., Tan, M. L., & Koh, C. (2012). Sub‐dimensions of the four-factor model of cultural intelligence: Expanding the conceptualization and measurement of cultural intelligence. Social and personality psychology compass, 6(4), 295-313.
Program
A) Decastri (1999) Verso l'internazionalità. Assetti organizzativi, sistemi di gestione del personale e cultura d'azienda per affrontare la sfida internazionale. Guerrini associati. Reviewed edition text available to students provided by the instructor).
Students must prepare the following chapters from the book:
Capitolo 1: Il profilo di base dei modelli organizzativi
Capitolo 2: Le strutture organizzative
Capitolo 3: Al centro del conflitto: il presidio territoriale
Capitolo 5: La sfida delle differenze culturali;
Capitolo 6: Cultura nazionale e teoria dell’organizzazione;
Capitolo 7: Cultura e management: dal metodo ai contenuti.
B) List of international articles (mandatory supplementary material):
1. Fang, F., Schei, V., & Selart, M. (2018). Hype or hope? A new look at the research on cultural intelligence. International Journal of Intercultural Relations, 66, 148-171.
2. Ott, D. L., & Michailova, S. (2018). Cultural intelligence: A review and new research avenues. International Journal of Management Reviews, 20(1), 99-119.
3. Stahl, G. K., & Maznevski, M. L. (2021). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A retrospective of research on multicultural work groups and an agenda for future research. Journal of International Business Studies, 52(1), 4-22.
4. Stahl, G. K., Maznevski, M. L., Voigt, A., & Jonsen, K. (2010). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A meta-analysis of research on multicultural work groups. Journal of International Business Studies, 41(4), 690-709.
5. Tung, R. L., & Stahl, G. K. (2018). The tortuous evolution of the role of culture in IB research: What we know, what we don’t know, and where we are headed. Journal of International Business Studies, 49(9), 1167-1189.
6. Van Dyne, L., Ang, S., Ng, K. Y., Rockstuhl, T., Tan, M. L., & Koh, C. (2012). Sub‐dimensions of the four factor model of cultural intelligence: Expanding the conceptualization and measurement of cultural intelligence. Social and personality psychology compass, 6(4), 295-313.
Timeline:
First and Second Week: Organizational Culture and International Organizational
A) Capitolo 1: Il profilo di base dei modelli organizzativi
Capitolo 2: Le strutture organizzative
Capitolo 7: Cultura e management: dal metodo ai contenuti.
B) Tung, R. L., & Stahl, G. K. (2018). The tortuous evolution of the role of culture in IB research: What we know, what we don’t know, and where we are headed. Journal of International Business Studies, 49(9), 1167-1189.
Third and Fourth Week: Individual Differences and National Cultures
A) Capitolo 3: Al centro del conflitto: il presidio territoriale
Capitolo 5: La sfida delle differenze culturali
Capitolo 6: Cultura nazionale e teoria dell’organizzazione;
B) Stahl, G. K., & Maznevski, M. L. (2021). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A retrospective of research on multicultural work groups and an agenda for future research. Journal of International Business Studies, 52(1), 4-22.
Stahl, G. K., Maznevski, M. L., Voigt, A., & Jonsen, K. (2010). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A meta-analysis of research on multicultural work groups. Journal of International Business Studies, 41(4), 690-709.
Fifth and Sixth Week: Cultural Intelligence
B) Fang, F., Schei, V., & Selart, M. (2018). Hype or hope? A new look at the research on cultural intelligence. International Journal of Intercultural Relations, 66, 148-171.
Ott, D. L., & Michailova, S. (2018). Cultural intelligence: A review and new research avenues. International Journal of Management Reviews, 20(1), 99-119.
Van Dyne, L., Ang, S., Ng, K. Y., Rockstuhl, T., Tan, M. L., & Koh, C. (2012). Sub‐dimensions of the four-factor model of cultural intelligence: Expanding the conceptualization and measurement of cultural intelligence. Social and personality psychology compass, 6(4), 295-313.
Testi Adottati
A) Decastri (1999) Verso l'internazionalità. Assetti organizzativi, sistemi di gestione del personale e cultura d'azienda per affrontare la sfida internazionale. Guerrini associati. (Testo in forma di edizione rivista disponibile per gli studenti fornita dal docente).
Gli studenti devono preparare i seguenti capitoli del libro:
Capitolo 1: Il profilo di base dei modelli organizzativi
Capitolo 2: Le strutture organizzative
Capitolo 3: Al centro del conflitto: il presidio territoriale
Capitolo 5: La sfida delle differenze culturali;
Capitolo 6: Cultura nazionale e teoria dell’organizzazione;
Capitolo 7: Cultura e management: dal metodo ai contenuti.
B) Lista articoli internazionali (materiale di studio integrativo obbligatorio):
1. Fang, F., Schei, V., & Selart, M. (2018). Hype or hope? A new look at the research on cultural intelligence. International Journal of Intercultural Relations, 66, 148-171.
2. Ott, D. L., & Michailova, S. (2018). Cultural intelligence: A review and new research avenues. International Journal of Management Reviews, 20(1), 99-119.
3. Stahl, G. K., & Maznevski, M. L. (2021). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A retrospective of research on multicultural work groups and an agenda for future research. Journal of International Business Studies, 52(1), 4-22.
4. Stahl, G. K., Maznevski, M. L., Voigt, A., & Jonsen, K. (2010). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A meta-analysis of research on multicultural work groups. Journal of International Business Studies, 41(4), 690-709.
5. Tung, R. L., & Stahl, G. K. (2018). The tortuous evolution of the role of culture in IB research: What we know, what we don’t know, and where we are headed. Journal of International Business Studies, 49(9), 1167-1189.
6. Van Dyne, L., Ang, S., Ng, K. Y., Rockstuhl, T., Tan, M. L., & Koh, C. (2012). Sub‐dimensions of the four factor model of cultural intelligence: Expanding the conceptualization and measurement of cultural intelligence. Social and personality psychology compass, 6(4), 295-313.
Books
• Decastri (1999) Verso l'internazionalità. Assetti organizzativi, sistemi di gestione del personale e cultura d'azienda per affrontare la sfida internazionale. Guerrini associati. (Reviewed edition text available to students provided by the instructor).
B) List of international articles (mandatory supplementary material):
1. Fang, F., Schei, V., & Selart, M. (2018). Hype or hope? A new look at the research on cultural intelligence. International Journal of Intercultural Relations, 66, 148-171.
2. Ott, D. L., & Michailova, S. (2018). Cultural intelligence: A review and new research avenues. International Journal of Management Reviews, 20(1), 99-119.
3. Stahl, G. K., & Maznevski, M. L. (2021). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A retrospective of research on multicultural work groups and an agenda for future research. Journal of International Business Studies, 52(1), 4-22.
4. Stahl, G. K., Maznevski, M. L., Voigt, A., & Jonsen, K. (2010). Unraveling the effects of cultural diversity in teams: A meta-analysis of research on multicultural work groups. Journal of International Business Studies, 41(4), 690-709.
5. Tung, R. L., & Stahl, G. K. (2018). The tortuous evolution of the role of culture in IB research: What we know, what we don’t know, and where we are headed. Journal of International Business Studies, 49(9), 1167-1189.
6. Van Dyne, L., Ang, S., Ng, K. Y., Rockstuhl, T., Tan, M. L., & Koh, C. (2012). Sub‐dimensions of the four factor model of cultural intelligence: Expanding the conceptualization and measurement of cultural intelligence. Social and personality psychology compass, 6(4), 295-313.
Bibliografia
Acanfora F. (2021). In altre parole. Dizionario minimo di diversità. Effequ (LIBRO)
• Donadio A. (2008). Smarting Up. La Smart Organization: una nuova relazione tra persona e organizzazione. Franco Angeli (LIBRO)
• Earley, P. C. (2002). Redefining interactions across cultures and organizations: Moving forward with cultural intelligence. Research in organizational behavior, 24, 271-299.
• Pothukuchi, V., Damanpour, F., Choi, J., Chen, C. C., & Ho Park, S. (2002). National and organizational culture differences and international joint venture performance. Journal of International business Studies, 33(2), 243-265.
• Scott E. Page, (2007). The Difference: How the power of diversity creates better group, firms, schools and societies. Princeton edition (LIBRO)
• Thomas D.C. e Peterson M.F (2016). Cross-Cultural Management: Essential Concepts, Sage publication. (LIBRO)
Bibliography
Acanfora F. (2021). In altre parole. Dizionario minimo di diversità. Effequ (Book)
• Donadio A. (2008). Smarting Up. La Smart Organization: una nuova relazione tra persona e organizzazione. Franco Angeli (Book)
• Earley, P. C. (2002). Redefining interactions across cultures and organizations: Moving forward with cultural intelligence. Research in organizational behavior, 24, 271-299.
• Pothukuchi, V., Damanpour, F., Choi, J., Chen, C. C., & Ho Park, S. (2002). National and organizational culture differences and international joint venture performance. Journal of International business Studies, 33(2), 243-265.
• Scott E. Page, (2007). The Difference: How the power of diversity creates better group, firms, schools and societies. Princeton edition (Book)
• Thomas D.C. e Peterson M.F (2016). Cross-Cultural Management: Essential Concepts, Sage publication. (book)
Modalità di svolgimento
Il corso adotta una modalità didattica mista, che comprende: lezioni frontali, discussione di casi e esercitazioni pratiche.
Le lezioni frontali saranno utilizzate solo per offrire una panoramica dei concetti teorici necessari alla sperimentazione. Comunque questa modalità didattica rappresenterà solo una piccola percentuale del corso e le lezioni non saranno solo caratterizzate dal tradizionale trasferimento di nozioni e conoscenze, ma anche da una forte interazione tra docente e studenti.
La parte sostanziale del corso invece verterà su modalità didattiche centrate sullo studente e di tipo esperienziale. Infatti per fornire agli studenti una vera possibilità di sviluppo personale e uno sguardo sul mondo delle organizzazioni, saranno organizzati ampi momenti di lavoro e di riflessione di gruppo e individuali. Questi momenti prevederanno esperienza diretta, l’analisi e la soluzione di problematiche di gestione di un gruppo e della dimensione internazionale. A tale fine saranno organizzate esercitazioni, simulazioni, test e presentazioni.
Gli studenti sono fortemente invitati a partecipare a tutte le lezioni e a tutti i momenti di lavoro legati alle esercitazioni e casi di studio o in ogni caso ad uno studio continuo del materiale in autonomia. Senza ciò sarà impossibile svolgere con successo le prove in itinere (facoltative) in primo luogo e avere un processo di sedimentazione delle nozioni per l'elaborato finale.
Teaching methods
The course employs a mix of teaching methods, including: frontal lectures, discussion of cases and practical exercises.
The frontal lecture will be used only to offer a panoramic view on the theoretical concepts necessary to be known to facilitate the experience. However, this teaching method represents only a limited percentage of the course and the lectures will be not just characterized by the transfer of knowledge and concept but rather a strong interaction between the professor and the students.
The substantial part of the course instead will be focused on student-centered and experiential teaching methods. Indeed, to offer student a true possibility of personal development and a glimpse to the real business world will be organized long moments of group and individual working and reflection. This will be possible through a direct experience, analysis, and elaboration on possible solution of problems in managing a team. and about the international dimension To such a scope exercises, tests, simulations, and presentations will be organized.
Students are strongly encouraged to actively participate to all lectures and group working, exercises, simulations and case studies, or in any case a continuous study in autonomy of the materials provided. Without that it will be impossible to succeed in the mid-term assignments (prove in itinere) (not mandatory) and having a correct “sedimentation process” necessary for the final exam.
Regolamento Esame
Il Corso utilizza tre strumenti di valutazione:
1. Prove in itinere (Esercitazioni di gruppo o individuali)
Queste esercitazioni sono facoltative ma con lo scopo di preparare un portafoglio di esperienze utilizzabili per l’'esame finale. Ognuno di questi lavori potrà far guadagnare punteggi aggiuntivi sulla votazione finale. Ovviamente l'assegnazione dei punti sarà fatta solo se il lavoro sarà valutato positivamente e quindi la sua semplice realizzazione non sarà sufficiente per ottenere il punteggio bonus. Inoltre per gli studenti che parteciperanno a TUTTE le prove in itinere sarà possibile essere esonerati dalle domande di tipo teorico durante il colloquio orale e inoltre le loro valutazione complessiva sarà ripartita al 90% come valutazione di progetto e 10% come prova orale. Le prove sono realizzabili in gruppo o individualmente e permetteranno ai partecipanti di dimostrare: padronanza delle teorie, capacità di applicazione ai contesti vissuti dai gruppi o individualmente e infine proprietà nell’elaborare giudizi e riflessioni approfonditi, nonché una stimolazione delle capacità di relazione con gli altri e con il contesto sociale. Inoltre queste prove aiuteranno gli studenti nel maturare le loro capacità di comunicazione sia come public-speaking che come elaborazioni di materiale chiaro e comprensivo in forma scritta.
2. Valutazione di progetto (individuale): La realizzazione di un elaborato INDIVIDUALE che possa analizzare due prospettive teoriche svolte durante il modulo e una loro applicazione pratica. Tale elaborato dovrà essere di almeno 7000 parole (si può superare tale limite solo per eccesso). La consegna dovrà essere fatta sulla piattaforma TEAMS. La relazione avrà un valore pari 70% del voto complessivo. Se saranno consegnate TUTTE le esercitazioni il voto di questa prova salirà aI 90% del complessivo. Il progetto dovrà indicare i seguenti punti:
a) Dissertazione teorica del primo argomento: Analisi teorica delle fonti bibliografica degli elementi salienti che si vuole mettere in evidenza per il primo argomento. In questa prima sezione le considerazioni sono ancora a livello teorico e generale (non indicazioni di casi reali ancora). Si presentano le connotazioni specifiche dell’argomento che si vogliono trattare;
b) Dissertazione teorica del secondo argomento: Analisi teorica delle fonti bibliografica degli elementi salienti che si vuole mettere in evidenza per il secondo argomento. In questa prima sezione le considerazioni sono ancora a livello teorico e generale (non indicazioni di casi reali ancora). Si presentano le connotazioni specifiche dell’argomento che si vogliono trattare;
c) Interpretazione dei legami fra i due argomenti: in questa sezione si deve dare dimostrazione di aver capito come i due temi fino ad adesso trattati in maniera disgiunta sono invece interconnessi e quindi devono essere analizzati insieme. Si passa a trattare argomentazioni molto specifiche che legano i due argomenti. La sezione dovrebbe finire con delle domande di ricerca che guideranno l’analisi pratica/empirica.
d) Analisi empirica: analisi di un caso aziendale reale o di un settore rispetto alle domande di ricerca formulate nel paragrafo precedente. Questa parte deve essere utilizzata con l’ausilio di una raccolta dati sul contesto da analizzare. La sezione comincia con una piccola spiegazione del contesto scelto (impresa o settore) e delle sue caratteristiche peculiari che lo rendono funzionale all’analisi (perché risponde bene alle domande di ricerca). Si passa ad una vera e proprio analisi di settore o di impresa rispetto alle domande di ricerca.
e) Riflessione sui risultati: si conclude l’elaborato facendo una riflessione finale su come i risultati fanno ad integrare la base di conoscenza presentata rispetto ai due argomenti teorici. Ovviamente tale valutazione potrà essere fatta sia con scopo confermativo, indicando ad esempio di buone prassi adottate dall’impresa che rappresentano un’applicazione della teoria, sia con scopo correttivo, indicando prassi adottate che si sono rivelate non funzionali. In entrambi i casi si può indicare azioni migliorative e correttive per entrambe le situazioni.
La relazione può contenere materiale e parti riprese dalle esercitazioni (prove in itinere)
Questa prova è volta sia alla valutazione delle conoscenze acquisite, che l’abilità di applicare queste teorie alla pratica. Soprattutto nell’ultima parte viene inoltre testata l’'abilità di esprimere giudizio autonomi e riflettere in maniera critica. Infine le capacità comunicative di produzione scritta sono altra componente della valutazione.
3. Prova Orale (individuale). Al candidato verranno poste sia domande di discussione di alcuni passaggi dell’elaborato, al fine di riflettere sui passaggi di elaborazione personali su contenuti teorici del corso e applicarli al caso in oggetto, sia domande di carattere puramente teorico. In tale sede si chiede di portare con sé l’elaborato scritto. La prova orale conterà per il 30% dell’esame. L'esame orale in caso di consegna di tutte le esercitazioni (prove in itinere), sarà solo di natura confermativa sui contenuti della relazione (valutazione di progetto) assumendo un peso del 10%. La prova orale è volta a testare in dettaglio, l’acquisizione di conoscenze, la loro applicazione alla pratica. Parimenti verranno testate le capacità comunicative individuali di presentazione di concetti e la capacità di elaborazioni di riflessioni personali.
Le prove in itinere (e loro relativa ripartizione rispetto ai punti aggiuntivi), la valutazione di progetto e la prova di esame orale saranno valutata secondo i seguenti criteri:
• Non idoneo: importanti carenze e/o inaccuratezze nella conoscenza e comprensione degli argomenti; limitata capacità di analisi e sintesi, frequenti generalizzazioni e inadeguate capacità critiche e di giudizio, gli argomenti sono esposti in modo non coerente e con linguaggio inappropriato
• 18-20: conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficiente, con possibili generalizzazioni e imperfezioni; capacità di analisi sintesi e autonomia di giudizio sufficienti, gli argomenti sono esposti in modo poco coerente e con un linguaggio poco appropriato/tecnico
• 21-23: Conoscenza e comprensione degli argomenti basilare; Capacità di analisi e sintesi corrette con argomentazione logica sufficientemente coerente e linguaggio appropriato/tecnico
• 24-26: Discreta conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi e sintesi con argomentazioni espresse in modo rigoroso ma con un linguaggio non sempre appropriato/tecnico
• 27-29: Conoscenza e comprensione degli argomenti completa; notevoli capacità di analisi e sintesi. Buona autonomia di giudizio. Argomenti esposti in modo rigoroso e con linguaggio appropriato/tecnico
• 30-30L: Ottimo livello di conoscenza e comprensione approfondita degli argomenti. Ottime capacità di analisi, di sintesi e di autonomia di giudizio. Argomentazioni espresse in modo originale e con linguaggio tecnico appropriato.
Exam Rules
The module uses three assessment methods:.
1. In-Class Assessments (Group or Individual Exercises) (Prove in itinere) These assignments are optional and are designed to help students build a portfolio of experiences that can be used for the final examination. Each assignment may provide additional points toward the final grade. However, bonus points will only be awarded if the assignment is positively evaluated. Therefore, simply completing the assignment will not be sufficient to obtain the additional score.Moreover, students who complete ALL in-class assessments may be exempted from the theoretical questions during the oral examination. In this case, their final evaluation will be weighted as follows: 90% project assessment and 10% oral examination.Assignments may be completed individually or in groups and are intended to allow participants to demonstrate mastery of theoretical concepts, the ability to apply theories to real or experienced contexts both individually and within groups, the capability to develop critical judgments and in-depth reflections, and the development of relational abilities with others and with the broader social context.In addition, these activities are intended to support students in improving their communication skills, both in terms of public speaking and in the preparation of clear and comprehensive written materials.
2. Project Assessment (Valutazione di progetto) (Individual) Students are required to prepare an individual written essey analyzing two theoretical perspectives discussed during the module and their practical applications. The assignment must be at least 7,000 words long, and this threshold may only be exceeded, not reduced. Submission must take place through the TEAMS platform. The written report will account for 70% of the final grade. If all in-class assignments are completed, the weight of this project assessment will increase to 90% of the final grade.The project must include the following sections:
a) Theoretical discussion of the first topic. This section should provide a theoretical analysis of the relevant literature and the main elements related to the first topic. At this stage, considerations should remain theoretical and general, without reference to real cases. The specific characteristics of the topic under investigation should be clearly presented.
b) Theoretical discussion of the second topic. This section should provide a theoretical analysis of the relevant literature and the main elements related to the second topic. Again, the discussion should remain theoretical and general, without reference to real cases. The specific characteristics of the selected topic should be clearly presented.
c) Interpretation of the links between the two topics. In this section, students must demonstrate an understanding of how the two topics, previously discussed separately, are actually interconnected and should therefore be analyzed jointly. The discussion should move toward more specific arguments linking the two themes together. The section should conclude with research questions that will guide the practical and empirical analysis.
d) Empirical analysis. This section should focus on the analysis of a real company case or an industry sector in relation to the research questions formulated in the previous section. The analysis must be supported by the collection and examination of contextual data. The section should begin with a brief description of the selected context, either a company or an industry sector, and explain the peculiar characteristics that make it suitable for the analysis and relevant to the research questions. This should then be followed by a detailed company or industry analysis.
e) Reflection on the results. The report should conclude with a final reflection on how the findings contribute to integrating the knowledge base related to the two theoretical topics. This evaluation may have either a confirmatory purpose, for example by highlighting good practices adopted by the company that represent an application of theory, or a corrective purpose, by identifying practices that proved ineffective or dysfunctional. In both cases, students may suggest corrective or improvement actions for the situations analyzed.The report may include materials and sections previously developed during the mid-term assessments.This assignment is intended both to assess the acquisition of knowledge and the ability to apply theoretical concepts to practice. In particular, the final section is designed to evaluate students’ ability to formulate autonomous judgments and critically reflect on practical situations. Written communication skills also represent an important component of the evaluation.
3.Oral Examination (Individual) During the oral examination, students will be asked questions related both to specific sections of the written project, in order to discuss their personal elaboration process and the application of theoretical concepts to the selected case, and to purely theoretical aspects of the course content.Students are required to bring a copy of their written report to the oral examination.The oral examination accounts for 30% of the final grade. However, for students who have completed all in-class assessments, the oral examination will only have a confirmatory role regarding the contents of the written project and will account for 10% of the final grade.The oral examination is intended to assess in detail the acquisition of knowledge, the ability to apply theory to practice, individual communication skills in presenting concepts, and the ability to elaborate personal reflections.
In-class assessments and their corresponding bonus-point allocation, the project assessment, and the oral examination will be evaluated according to the following criteria:Fail. Significant deficiencies and/or inaccuracies in the knowledge and understanding of the topics, limited analytical and synthesis abilities, frequent generalizations and inadequate critical and evaluative skills. Arguments are presented inconsistently and with inappropriate language.
18-20. Barely sufficient knowledge and understanding of the topics, with possible generalizations and imperfections. Sufficient analytical, synthesis, and autonomous judgment abilities. Arguments are presented with limited coherence and with partially inappropriate or non-technical language.
21-23. Basic knowledge and understanding of the topics. Correct analytical and synthesis abilities, with sufficiently coherent logical argumentation and appropriate technical language.
24-26. Fair knowledge and understanding of the topics. Good analytical and synthesis abilities, with rigorous arguments although language is not always fully appropriate or technical.
27-29. Complete knowledge and understanding of the topics. Notable analytical and synthesis abilities. Good autonomy of judgment. Arguments are presented rigorously and with appropriate technical language.
30-30 cum laude. Excellent and in-depth knowledge and understanding of the topics. Outstanding analytical, synthesis, and autonomous judgment abilities. Arguments are presented originally and with highly appropriate technical language.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma a causa dell’approccio esperienziale all’apprendimento, la frequenza è importante. Senza di essa i benefici di questo approccio didattico potrebbero essere più ridotti. Per tal motivo, si suggerisce una frequenza attiva e una partecipazione costante per promuovere un processo di apprendimento esperienziale continuo sia individuale che dove possibile di gruppo di lavoro.
Ciononostante, le prove in itinere (facoltative) sono realizzabili sia in gruppo che in autonomia, studiando seguendo la struttura del corso e delle lezioni, simulazioni ed esercizi. Tutto il materiale, compresi gli esercizi e le relative istruzioni, sono inclusi nel materiale didattico e sono sempre a disposizione sul sito di facoltà e sul modulo TEAMS (con caricamenti fatti alla fine di ogni sessione).
Attendance Rules
The attendance is not mandatory but due to the experiential learning nature of the teaching approach, the attendance is important. Without that, the benefits of such teaching approach may be reduced. For this reason, it is suggested an active attendance and involvement to stimulate a process of continuous experiential learning, both at the individual and, where possible, at the working group levels.
Nonetheless, the mid-term assignments (prove in itinere) (not mandatory) are doable also individually without attending classes. This requires a continuous study following the structure of the module, lectures, simulations and exercises. The whole material, including the exercise and their instructions are included in the teaching material and are available on the faculty web site and on TEAMS (uploaded after each session).