Dalla riflessione culturale all'elaborazione di proposte condivise per le politiche pubbliche.
È questo il percorso guidato dal Prof. Enrico Giovannini del Dipartimento di Economia e Finanza, impegnato nel promuovere una nuova visione dello sviluppo fondata sulla responsabilità verso le generazioni future.
In un articolo pubblicato su Avvenire, il Prof. Giovannini ha approfondito il significato del Patto tra generazioni, evidenziando la portata della modifica dell'articolo 9 della Costituzione, che ha introdotto la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell'interesse dei giovani di domani.
Questa riflessione trova oggi una concreta evoluzione nel percorso promosso dal CNEL, sviluppato in collaborazione con l'ASviS (di cui il Prof. Giovannini è Direttore scientifico) e con numerose istituzioni e organizzazioni della società civile, per tradurre il principio del patto intergenerazionale in un processo stabile di confronto e proposta.

29 Ottobre 2025: un traguardo storico è stato raggiunto grazie all’approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati della norma che introduce la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) delle nuove leggi per rendere le norme più attente ai giovani e alle future generazioni.
Un cambiamento significativo. Una scelta ambiziosa e di lunga portata. Un richiamo al messaggio di Papa Francesco nell'enciclica Laudato si’.
Lo ha spiegato il Prof. Enrico Giovannini in un editoriale su Avvenire dal titolo "Il patto tra generazioni è firmato: leggi a misura di futuro".

Il contesto: il Parlamento ha approvato definitivamente il 29 Ottobre 2025 l'introduzione del principio dell’equità intergenerazionale nelle leggi italiane: l'approvazione di nuove normative richiederà da ora anche la valutazione dell’impatto non solo sulle generazioni attuali, ma anche su quelle future. Questo principio è collegato a una recente modifica costituzionale (Art. 9), che impegna la Repubblica a tutelare l’ambiente “anche nell’interesse delle future generazioni”.
Un "cambio di paradigma", che mette i diritti dei giovani al centro delle scelte pubbliche: prima in Europa, la misura approvata dal Parlamento italiano trasforma il principio di equità intergenerazionale della Costituzione in uno strumento operativo, vincolando i legislatori a un'analisi preventiva della sostenibilità.
Il Prof. Enrico Giovannini ha così chiarito la portata di questo cambiamento epocale sulle pagine di Avvenire: “Con questo voto il nostro Paese fa un passo importante per legiferare meglio, mettendo il principio della sostenibilità al centro dei processi politici - scrive il Prof. Enrico Giovannini - "Il testo approvato sancisce infatti che ‘le leggi della Repubblica promuovono l’equità intergenerazionale, anche nell’interesse delle generazioni future’ e obbliga i legislatori di oggi e di domani a considerare l’impatto sociale e ambientale delle nuove norme, prima della loro approvazione. Si attua così una delle proposte che l’ASviS aveva avanzato fin dal 2016 e quanto previsto dal nuovo articolo 9 della Costituzione, riformato nel 2022 sempre su proposta dall’ASviS (Alleanza Italiana Sviluppo Sostenibile)”.
Il Prof. Giovannini mette tuttavia in guardia rispetto ad un possibile rischio: la VIG non deve diventare una semplice formalità burocratica, senza reali effetti (“in perfetto stile gattopardesco”, come dichiara sulle pagine di Avvenire): “La Vig non deve però diventare un semplice adempimento burocratico e va svolta al meglio, anche per coinvolgere di più la società nell’attività legislativa”.
Per segnare davvero un passo storico, non basta dunque introdurre il principio per garantire che cambino davvero le cose: serve un impegno concreto. Questo significa, chiosa il Prof. Giovannini, una VIG ben fatta, politiche coerenti, ma anche la partecipazione di tutta la società (non solo politica) per tradurre il “patto tra generazioni” in azioni reali.
Le riflessioni proposte dal Prof. Enrico Giovannini hanno trovato un'importante applicazione nel percorso avviato dal CNEL insieme all'ASviS e a un'ampia rete di istituzioni, organizzazioni sociali e rappresentanze giovanili. L'obiettivo è trasformare il principio del patto tra generazioni in un'occasione concreta di confronto e di elaborazione di proposte capaci di orientare le politiche pubbliche verso uno sviluppo più sostenibile ed equo.
L'iniziativa si è sviluppata attraverso una consultazione pubblica e cinque tavoli tematici dedicati ad alcune delle principali sfide che interessano il rapporto tra generazioni: lavoro, partecipazione democratica, previdenza, debito pubblico e attrattività del Paese. Il confronto tra giovani, esperti e rappresentanti delle istituzioni ha portato alla definizione di un Rapporto "PER UN NUOVO PATTO GENERAZIONALE. Contributi dei tavoli di lavoro" presentato a lulgio 2026, un documento che raccoglie contributi e proposte per rafforzare una visione di lungo periodo nelle scelte pubbliche.
Il percorso - realizzato dal CNEL nell’ambito della Strategia Giovani - evidenzia il valore della collaborazione tra Ricerca, Istituzioni e Società civile nel tradurre i principi dello sviluppo sostenibile in azioni e strumenti concreti. Un approccio pienamente coerente con l'impegno scientifico e istituzionale del Prof. Enrico Giovannini.
(A cura dell'Ufficio Public engagement Economia)
Per saperne di più:
Principali News PE-Economia correlate:
- Vedi Highlights Sezione A Economia spiegata

- Consulta la Sezione Iniziative PE Economia DEF
