In una fase di “sospensione istituzionale” come il commissariamento di un Comune — quando il legame di fiducia tra cittadini e amministrazione locale sembra essersi interrotto e la guida politica cede il passo a una gestione tecnica di garanzia — come è possibile salvaguardare integrità e accountability?
In che modo la Ricerca può guidare amministratori pubblici verso "buone performance"?
Uno studio del Prof. Sandro Brunelli spiega i fattori cruciali
che possono incidere sui bisogni di legalità e trasparenza delle Comunità,
mettendo in luce il valore della Ricerca accademica per orientare la gestione della cosa pubblica.

In un contesto democratico, trasparenza e corretto funzionamento delle amministrazioni pubbliche rappresentano i pilastri sui quali si basa la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Ma cosa succede quando, come nel caso di un commissariamento, questi meccanismi si inceppano e lo Stato è chiamato a intervenire per ripristinare l’efficacia dell’azione amministrativa? In una fase di rottura del patto società civile-istituzioni, quali variabili incidono realmente sulla performance, per esempio a livello locale, degli enti più prossimi ai cittadini?
A queste domande ha risposto il Prof. Sandro Brunelli del Dipartimento di Management e Diritto-DMD in un recente articolo divulgativo sull'Huffington Post. Il contributo illustra i principali risultati di un recente studio — co-condotto insieme a Camilla Falivena, Alessandro Giosi e Silvia Testarmata — pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Meditari Accountancy Research.
L’analisi realizzata dal Prof. Brunelli, che ha preso in esame 215 Comuni italiani commissariati nel periodo 2017-2020, ha avuto lo scopo di indagare se, quanto e come l'azione del Commissario sia in grado di risanare l’equilibrio economico-finanziario di una Comunità.
Mettendo al centro la responsabilità dei gestori "straordinari", lo studioso del DMD individua fattori incidenti e evidenze chiare, in base alle quali si delinea uno scenario ottimistico (almeno) di breve-medio periodo: “[…] emerge che il Commissario riesce a migliorare, mediamente, le finanze di un Comune agendo su tre variabili fondamentali: le entrate non derivanti dalla tassazione, una maggiore efficienza nella spesa e il miglioramento della gestione delle entrate accertate ma non riscosse […]”.
Ottime notizie, in sostanza, anche considerando un orizzonte temporale immediatamente successivo a quello (ridotto) del commissariamento, come sintetizzato nel post Linkedin dal Prof. Brunelli.

E se questa fosse la premessa metodologica per comprendere e gestire "traumi" anche per altri livelli amministrativi? "[...] trovare delle evidenze a livello di enti locali può essere utile per considerare cosa accade in altri livelli di governo [...]", auspica il Prof. Brunelli.
Dalla teoria alla pratica, dunque, per fare policy making di qualità: in un’ottica di Terza missione universitaria e Valorizzazione delle conoscenze, la Ricerca si conferma uno strumento chiave per interpretare la realtà, trasformare l'analisi dei dati in proposte di interventi pubblici solidi, rendendo possibile anticipare criticità e progettare risposte in grado di arginare la disaffezione verso politica e chi amministra, restituendo piuttosto ai cittadini amministrazioni virtuose in grado di generare valore e fiducia... sperabilmente nel lungo periodo.
(A cura dell'Ufficio Public engagement Economia)
Per saperne di più:

