Facoltà di Economia

Lucia LeonelliProf.ssa Lucia Leonelli
Preside della Facoltà

La Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" è un centro di formazione e di ricerca di eccellenza, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, ed è costituito da due dipartimenti: Economia e Finanza e Management e Diritto.

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La Facoltà di Economia è costituita dai dipartimenti:

Dipartimento di Economia e Finanza

Prof. Alberto Iozzi
Direttore

Dipartimento di Management e Diritto

Prof.ssa Martina Conticelli
Direttore

Iscrizioni e Trasferimenti

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Terza Missione

La Facoltà di Economia, da sempre impegnata a favore della crescita del tessuto socioeconomico italiano e nella cooperazione internazionale, declina la sua attività di Valorizzazione delle conoscenze impegnandosi in una ricerca di eccellenza utile a fini produttivi, capace di contribuire all’avanzamento della conoscenza, dei saperi culturali, scientifici e tecnologici diretti a migliorare il benessere della società, attraverso una formazione di qualità, la creazione di partnership istituzionali e progetti con le imprese e per il territorio, il supporto della proprietà intellettuale e dell’imprenditorialità, il placement dei propri laureati, la promozione di iniziative volte a garantire sviluppo sostenibile, innovazione sociale, civic engagement e resilienza.

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La Ricerca al servizio della cosa pubblica: l’impatto del commissariamento nei Comuni italiani spiegato da Sandro Brunelli sull’Huffington post

#A Economia spiegata, #PuntoE


In una fase di “sospensione istituzionale” come il commissariamento di un Comune — quando il legame di fiducia tra cittadini e amministrazione locale sembra essersi interrotto e la guida politica cede il passo a una gestione tecnica di garanzia — come è possibile salvaguardare integrità e accountability?

In che modo la Ricerca può guidare amministratori pubblici verso "buone performance"?

Uno studio del Prof. Sandro Brunelli spiega i fattori cruciali

che possono incidere sui bisogni di legalità e trasparenza delle Comunità,

mettendo in luce il valore della Ricerca accademica per orientare la gestione della cosa pubblica.

 

 

In un contesto democratico, trasparenza e corretto funzionamento delle amministrazioni pubbliche rappresentano i pilastri sui quali si basa la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Ma cosa succede quando, come nel caso di un commissariamento, questi meccanismi si inceppano e lo Stato è chiamato a intervenire per ripristinare l’efficacia dell’azione amministrativa? In una fase di rottura del patto società civile-istituzioni, quali variabili incidono realmente sulla performance, per esempio a livello locale, degli enti più prossimi ai cittadini?

A queste domande ha risposto il Prof. Sandro Brunelli del Dipartimento di Management e Diritto-DMD in un recente articolo divulgativo sull'Huffington Post. Il contributo illustra i principali risultati di un recente studio — co-condotto insieme a Camilla Falivena, Alessandro Giosi e Silvia Testarmata — pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Meditari Accountancy Research.

L’analisi realizzata dal Prof. Brunelli, che ha preso in esame 215 Comuni italiani commissariati nel periodo 2017-2020, ha avuto lo scopo di indagare se, quanto e come l'azione del Commissario sia in grado di risanare l’equilibrio economico-finanziario di una Comunità.

Mettendo al centro la responsabilità dei gestori "straordinari", lo studioso del DMD individua fattori incidenti e evidenze chiare, in base alle quali si delinea uno scenario ottimistico (almeno) di breve-medio periodo: “[…] emerge che il Commissario riesce a migliorare, mediamente, le finanze di un Comune agendo su tre variabili fondamentali: le entrate non derivanti dalla tassazione, una maggiore efficienza nella spesa e il miglioramento della gestione delle entrate accertate ma non riscosse […]”.

Ottime notizie, in sostanza, anche considerando un orizzonte temporale immediatamente successivo a quello (ridotto) del commissariamento, come sintetizzato nel post Linkedin dal Prof. Brunelli.

 

E se questa fosse la premessa metodologica per comprendere e gestire "traumi" anche per altri livelli amministrativi? "[...] trovare delle evidenze a livello di enti locali può essere utile per considerare cosa accade in altri livelli di governo [...]", auspica il Prof. Brunelli. 

Dalla teoria alla pratica, dunque, per fare policy making di qualità: in un’ottica di Terza missione universitaria e Valorizzazione delle conoscenze, la Ricerca si conferma uno strumento chiave per interpretare la realtà, trasformare l'analisi dei dati in proposte di interventi pubblici solidi, rendendo possibile anticipare criticità e progettare risposte in grado di arginare la disaffezione verso politica e chi amministra, restituendo piuttosto ai cittadini amministrazioni virtuose in grado di generare valore e fiducia... sperabilmente nel lungo periodo.

 

(A cura dell'Ufficio Public engagement Economia)

 

Per saperne di più:

 

#PE_5P_PACE

#PE_DMD