Facoltà di Economia

Lucia LeonelliProf.ssa Lucia Leonelli
Preside della Facoltà

La Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" è un centro di formazione e di ricerca di eccellenza, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, ed è costituito da due dipartimenti: Economia e Finanza e Management e Diritto.

Continua a leggere la presentazione della Facoltà


La Facoltà di Economia è costituita dai dipartimenti:

Dipartimento di Economia e Finanza

Prof. Alberto Iozzi
Direttore

Dipartimento di Management e Diritto

Prof.ssa Martina Conticelli
Direttore

Iscrizioni e Trasferimenti

In questa sezione trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno per accedere alla nostra offerta formativa (bandi, test di ammissione, borse di studio, residenze e alloggi...)
Il tuo futuro comicia da qui!

Terza Missione

La Facoltà di Economia, da sempre impegnata a favore della crescita del tessuto socioeconomico italiano e nella cooperazione internazionale, declina la sua attività di Valorizzazione delle conoscenze impegnandosi in una ricerca di eccellenza utile a fini produttivi, capace di contribuire all’avanzamento della conoscenza, dei saperi culturali, scientifici e tecnologici diretti a migliorare il benessere della società, attraverso una formazione di qualità, la creazione di partnership istituzionali e progetti con le imprese e per il territorio, il supporto della proprietà intellettuale e dell’imprenditorialità, il placement dei propri laureati, la promozione di iniziative volte a garantire sviluppo sostenibile, innovazione sociale, civic engagement e resilienza.

Scopri di più...

Quando i soldi non bastano: quali policy contro il razionamento sanitario secondo Leonardo Becchetti

#Ricerca-Azione, FormAzione #Policy Making

Quanto pesano le disuguaglianze in ambito sanitario? Il Servizio Sanitario è davvero "universale" e uguale per tutti? Come separare il diritto alla cura dalla capacità di spesa? Cosa significa "razionamento sanitario implicito"? Quali politiche pubbliche possono ridurre il divario nell'accesso alle cure? Come può la Ricerca economica diventare strumento di intervento?

Con il Rapporto "Quando i soldi non bastano. Il razionamento sanitario in Italia", presentato alla Camera dei Deputati e promosso da NExT, il contributo di Ricerca-azione del Prof. Leonardo Becchetti analizza e spiega questi fenomeni nel nostro Paese, proponendo azioni concrete di policy per rendere effettivo il diritto alla salute.

 


Il Servizio sanitario è davvero uguale per tutti o l’accesso alle cure dipende sempre più dal reddito? Perché chi ha meno risorse economiche finisce per curarsi di meno, anche quando ha più bisogno? Queste alcune delle questioni discusse il 23 febbraio presso la Camera dei Deputati in occasione della presentazione del Rapporto “Quando i soldi non bastano – Il razionamento sanitario in Italia”, curato dal Prof. Leonardo Becchetti, realizzato da NeXt-Nuova Economia per Tutti in collaborazione con ACLI, CAF ACLI e Università di Roma Tor Vergata, con il supporto di Comipa, Federcasse BCC, Federazione Lombarda BCC e Federazione Toscana BCC e IREF.

Il Rapporto offre una lettura delle disuguaglianze di accesso alle cure nel nostro Paese, sulla base dei risultati di una ricerca sul razionamento sanitario in Italia: un’analisi basata su oltre 8 milioni di dichiarazioni fiscali tra il 2019 e il 2024 che mostra come l’accesso effettivo alle cure dipenda sempre più dal reddito, documentando l'esistenza di un "razionamento sanitario implicito". Nonostante il carattere universalistico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), l'accesso alle cure in Italia è oggi fortemente condizionato dalla capacità economica dei singoli.


Come sottolineato dal Prof. Becchetti, economista del Dipartimento di Economia e Finanza e Presidente Comitato Scientifico NExT, il Rapporto non si limita a descrivere il problema: individua direttrici di policy concrete per ridurre le diseguaglianze, dal rafforzamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e delle reti territoriali alla progressività fiscale e all’ottimizzazione delle risorse pubbliche, suggerendo strumenti per trasformare l’universalità costituzionale della Salute in effettività.

 


In sintesi, più supporto alla prevenzione, attenzione al territorio, maggiore equità fiscale, assicurazioni integrative anche a carattere mutualistico e non profit: sono solo alcune delle leve, secondo il Prof. Becchetti, su cui intervenire per contrastare le diseguaglianze di salute in Italia.

Alla presenza del Ministro della Salute Prof. Schillaci, esperti e alti rappresentanti istituzionali, il dibattito di policy ha evidenziato inoltre la necessità di rafforzare il finanziamento pubblico, governare le liste d’attesa, proteggere economicamente i cittadini più fragili e investire nella prevenzione, come strumenti strutturali di equità sanitaria.

Non solo. Per il Prof. Becchetti e' importante investire nei dati e nella loro interpretazione: ciò significa trasformare l’analisi economica in strumento operativo di governo, supportando un uso sistematico dei dati per orientare le decisioni pubbliche e la valutazione d’impatto delle politiche sanitarie, come metodo stabile.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sui canali di NeXt Economia e ha generato una vasta eco mediatica, come attesta la selezione della rassegna stampa di seguito riportata.

(A cura dell'Ufficio Public engagement Economia) 


Per saperne di più:

 


 

Consulta la Sezione Iniziative PE-Economia