#Ricerca-Azione, FormAzione
Quando una fusione diventa "rischiosa" per il mercato?
Nel settore dei media, concentrazione e pluralismo possono convivere? A quali condizioni?
Cosa può accedere nel caso di operazioni di acquisizione tra colossi radiotelevisivi dirette alla creazione di nuove realtà crossmediali?
Come e perché garantire una informazione di qualità per la Società?
Dalla teoria economica più avanzata una chiave di interpretazione (e di azione) per i policy maker:
ne ha parlato Francesco Sobbrio ad ACE 2025

Il caso: a giugno 2025 l'Autorità olandese garante della concorrenza (ACM) ha autorizzato la vendita da parte di RTL Group della sua filiale olandese RTL Nederland alla società belga DPG Media, una fusione definita necessaria per "unire le forze" nei settori dell’informazione, della pubblicità e dei media digitali. Tuttavia, l'ACM ha imposto rigide condizioni volte a proteggere l'indipendenza dei mezzi di informazione coinvolti, prevedendo inoltre con una stretta vigilanza sul rispetto di questi impegni anche in futuro.
E' intervenuto a commentare questo caso il Prof. Francesco Sobbrio in occasione della annuale Conferenza di ACE (Association of Competition Economics) che si è tenuta il 14 e il 15 novembre 2025 presso l'Università LUISS di Roma.
La Ricerca economica suggerisce: "Nelle fusioni tra media - ha spiegato l'Economista del Dipartimento di Economia e Finanza - la domanda rilevante per la società non è solo 'quanto costa?' o 'quante testate restano?', ma "che informazione otteniamo?". Il pluralismo è una dimensione della qualità: quando la concentrazione riduce l’esposizione a voci diverse e comprime lo sforzo di verifica e di inchiesta giornalistica, la società perde anche a prezzo invariato. Inoltre il media power (potere d’influenza) — misurabile con le quote di attenzione — è un'altra dimensione rilevante per valutare il possibile impatto di una fusione. Per questo, la Ricerca economica indica che nelle valutazioni antitrust delle concentrazioni nei media servono anche indicatori di esposizione, media power e accuratezza delle informazioni".
Questi concetti hanno rappresentato il cuore dell'intervento del Prof. Francesco Sobbrio a ACE 2025, all'interno del panel dedicato al ruolo del pluralismo dei media nella valutazione delle media mergers, proprio a partire dal caso della fusione tra DPG e RTL in Olanda: una opportunità di confronto tra esperti e studiosi, nonché di arricchimento del dibattito di policy grazie al contributo della Ricerca accademica più avanzata.
Le conferenze ACE dal 2003 riuniscono studiosi della concorrenza provenienti dal Governo, dal mondo accademico e dal settore privato, offrendo un forum di discussione su politiche e casi specifici, nonché una occasione di incontro e scambio di opinioni tra operatori e attori istituzionali sui più recenti sviluppi in materia di politica della concorrenza e di politica industriale.
(A cura dell'Ufficio Public engagement Economia)
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