Che cosa succede quando l’Università esce dall’aula e incontra la società civile?
E' questa la questione centrale della terza edizione di "Renaissance in Economics",
promossa dal Prof. Leonardo Becchetti, in preparazione del Festival dell'Economia Civile 2026:
una "2 giorni" di confronto tra ricerca, nuove generazioni, istituzioni, imprese e società civile, con oltre 260 contributi scientifici organizzati attorno ad un nuovo paradigma economico.
A partire dalla voce dei protagonisti, le nuove generazioni, grazie all'evento preparatorio "La Società del futuro", coordinato dalla Prof.ssa Gloria Fiorani, in collaborazione con NExT.
Un'occasione per spiegare perché l’Università non può più limitarsi a "trasferire" conoscenza alla società, ma deve piuttosto diventare una "infrastruttura civica":
uno spazio aperto in cui ricerca, studenti, istituzioni, imprese, Terzo settore e cittadini costruiscono insieme soluzioni per i territori.

"L’economia del Novecento non basta più, non basta l’interesse individuale, non basta l’impresa che massimizza utili. La sfida è oggi rendere 'accademico' e stabile il nuovo modello dell’economia civile: una 'foresta che cresce' capace di trasformare il valore umano, sociale e ambientale nel vero motore della crescita solidale e sostenibile, di politiche studiate per il benessere delle persone e delle comunità".
Con queste parole il Prof. Leonardo Becchetti del Dipartimento di Economia e Finanza spiega il cuore della terza edizione di Renaissance in Economics, che si è svolta a Roma il 14 e 15 maggio e che, nell'ambito del programma ufficiale del Festival Nazionale dell'Economia Civile in programma a Firenze dall'1 al 4 ottobre 2026, è stato organizzato da Federcasse, NeXt Economia, Confcooperative, Università di Roma Tor Vergata e Università Roma Tre.
Un convegno (v. programma completo) pensato come spazio di confronto su un nuovo paradigma economico: oltre l’homo oeconomicus, oltre la massimizzazione del profitto, oltre il PIL come unico indicatore di benessere, verso partecipazione civica, interdisciplinarità, sostenibilità integrale e bene comune, con l'intento di dare luce al Manifesto per una Nuova Economia lanciato con i massimi esperti e studiosi interanazionali per una rinascita in economia fondata "su pilastri rappresentati da una visione di persona, di impresa, diverse, generative, che creano ricchezza di senso, valore economico, valore sociale e ambientale", come dichiara il Prof. Becchetti in una intervista su ANSAcom del 16 maggio 2026.
Il messaggio al cuore della Conferenza 2026 è raccontato nel video pubblicato sul canale Instagram del Festival dell'Economia civile, realizzato da NExT-Nuova Economia per Tutti, di cui il Prof. Leonardo Becchetti è Direttore scientifico.

Il senso di questa iniziativa è stato approfondito dal Prof. Becchetti che, in un articolo su Vita, ha illustrato la nuova dimensione della Terza missione dell'Università: "[...] Il punto più interessante, soprattutto per chi guarda al mondo del Terzo settore, è che questo 'Rinascimento economico' non si limita a cambiare il lessico dell’economia ma prova a cambiare i luoghi e i soggetti della produzione di conoscenza. Nella nostra prospettiva, l’Università non deve più essere soltanto il luogo in cui si formano studenti e si pubblicano articoli scientifici, ma diventare anche un’infrastruttura civica: uno spazio di relazione capace di attivare competenze, ascoltare bisogni, costruire alleanze e accompagnare lo sviluppo dei territori. È il senso più profondo della valorizzazione delle conoscenze, la nuova denominazione della Terza missione: non trasferire sapere in modo unidirezionale dall’accademia alla società, ma costruire capacità collettive insieme alle comunità, agli enti del Terzo settore, alle cooperative sociali, alle amministrazioni locali, agli studenti e ai cittadini".

La Conferenza di Maggio è stata strutturata in una serie di sessioni tematiche dedicate ai principali nodi del dibattito economico contemporaneo. Il programma ha alternato panel, tavole rotonde e momenti di confronto interdisciplinare (per un totale di 48 sessioni tra plenarie e parallele), con focus sul rapporto tra economia civile, sostenibilità, innovazione e benessere collettivo.
Tra le sessioni laterali, va menzionata quella dedicata al tema “La macroeconomia del Manifesto del Rinascimento economico e dell'economia civile: una proposta” alla quale ha partecipato, tra gli altri, Leonardo Becchetti accanto ad altri illustri accademici. In particolare, la sessione “Oltre il PIL: nuove misure e narrazioni” ha visto l’intervento del Prof. Enrico Giovannini del Dipartimento di Economia e Finanza che così ha sintetizzato il suo impegno per l'elaborazione di nuove valutazioni di benessere: “Dopo un anno di lavoro, il gruppo incaricato dal Segretario Generale dell'ONU di definire le modalità con le quali è possibile misurare il benessere equo e sostenibile ha concluso i suoi lavori. Abbiamo fatto molte Raccomandazioni e ora vedremo come l'Assemblea Generale dell'ONU recepirà le nostre proposte. Se dovesse recepirle, potrebbe essere un cambiamento radicale nel modo di valutare il progresso o il regresso dei vari Paesi, andando oltre il PIL. Ciò potrebbe cambiare le politiche economiche, sociali e ambientali anche nella direzione indicata dalle ricerche che sono state presentate in questo evento, tra l’altro immediatamente utilizzabili dalla politica [...]” (v. News PE-Economia DEF correlata "Contare ciò che conta”: il Prof. Enrico Giovannini presenta su Avvenire il nuovo Rapporto ONU").

Foto credits: Festival Nazionale dell'Economia Civile
L'evento di Roma e' stato preceduto da un ciclo di sei incontri che hanno avuto al centro del dibattito l’equità intergenerazionale e la valorizzazione delle conoscenze, con l’obiettivo di raccogliere il contributo di giovani e studenti per arricchire e completare un documento strategico presentato nel corso dei lavori del 14 e 15 maggio: questo percorso ha infatti trovato il suo momento di sintesi proprio nella Conferenza "Renaissance in Economics 2026", dove le riflessioni emerse sono state rilanciate in una dimensione internazionale.
E' proprio questa la formula alla base della terza edizione di "Rinascimento economico": in poche parole, engagement e co-creazione generativa. Da un lato, nel percorso preparatorio sono stati consultati e chiamati a partecipare ad attività laboratoriali oltre 500 studenti di diversi atenei italiani, coinvolti in attività di apprendimento trasformativo, project work, service learning, laboratori territoriali e partenariati reali, come co-produttori di conoscenza. Dall'altro, è stata attivata una grandissima mobilitazione di cooperative, associazioni, fondazioni di comunità e reti civiche, luoghi di competenza, prossimità, fiducia e innovazione sociale.
Le sei tappe del "Rinascimento Economico" hanno attraversato l’Italia e hanno coinvolto le seguenti Università:
· 18 Marzo – Università di Pavia
· 20 Marzo – Università di Catania
· 13 Aprile – Università Federico II di Napoli
· 15 Aprile – Università di Firenze
· 27 Aprile – Università di Roma Tor Vergata
· 29 Aprile – Università di Perugia

Foto credits: Festival Nazionale dell'Economia Civile
La tappa di Roma Tor Vergata “Domani Generativo” del 27 Aprile ha avuto come focus il tema "La Società del Futuro. Democrazia, Economia Civile e Università per lo Sviluppo Sostenibile".
L'evento - organizzato dal Master MARIS coordinato dalla Prof.ssa Gloria Fiorani del Dipartimento di Management e Diritto, in collaborazione con NExT - ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra Accademia, istituzioni e società civile sui temi della sostenibilità e del ruolo dell’Università nel guidare il cambiamento. Al centro una domanda che riguarda tutti: che ruolo può avere oggi l’economia nelle grandi trasformazioni globali? E, soprattutto, che cosa suggeriscono di fare le nuove generazioni per costruire un nuovo futuro?
“A Tor Vergata la Terza Missione significa dare risposte, trasformando il sapere accademico - ha dichiarato la Prof.ssa Gloria Fiorani - in impatto concreto per la società attraverso ascolto, coinvolgimento e co-progettazione con il territorio, grazie a molteplici progetti e iniziative, come con l'Albero delle Identità. Mettiamo davvero le persone al centro, ascoltando soprattutto i giovani (studenti e ricercatori) - come dimostra l'appuntamento di oggi - promuovendo percorsi di innovazione sociale, partecipazione e cittadinanza attiva. Crediamo in un’economia civile capace di generare valore pubblico, benessere e felicità condivisa, creando reti e opportunità sostenibili per il futuro. Con la Terza missione mettiamo in azione la nostra capacità di produrre valore nel tempo, in ottica di sostenibilità, trasformare le competenze in sinergie positive, collaborazione, per tutti".
Aperto dai saluti istituzionali del Rettore Prof. Levialdi Ghiron, l'evento è stato arricchito da una performance teatrale immersiva della compagnia AGORÀ. In particolare, la rappresentazione teatrale ha portato in scena timori, ansie, dubbi e aspettative delle nuove generazioni, per attivare la riflessione di tutti i giovani partecipanti, sollecitandoli a sviluppare nuove chiavi di lettura per l’economia contemporanea.
A partire dagli stimoli offerti dalla rappresentazione e da un intervento introduttivo dedicato ai principi dell’Economia Civile curato dal Prof. Becchetti, l'evento ha dato vita ad un confronto vivo tra studenti, dottorandi e rappresentanti del mondo accademico, impegnati a riflettere sui temi della generatività, della sostenibilità e del ruolo delle nuove generazioni.
Tra i momenti più significativi, lo speech del Prof. Leonardo Becchetti sulla generatività e sulla necessità di superare una logica a somma zero, insieme al contributo attivo di dottorandi e studenti, protagonisti di un dialogo concreto su equità intergenerazionale e Terza Missione, in un percorso che ha voluto limitarsi alla teoria, bensì costruire connessioni, idee e strumenti in vista di "Renaissance in Economics 2026".
"Una delle parole chiavi del paradigma dell’Economia civile e del Rinascimento economico - ha commentato il Prof. Becchetti nel suo intervento - è proprio generatività: ovvero creare valore che resta nei territori, competenze che si radicano, relazioni che diventano fiducia, giovani che trovano spazi di protagonismo, comunità che imparano ad affrontare insieme i propri problemi".

La terza edizione di "Renaissance in Economics" ha rappresentato una iniziativa di rilievo nel panorama della ricerca economica internazionale. Con oltre 260 paper presentati e 62 università da tutto il mondo, l’evento si consolida come uno degli appuntamenti accademici più significativi nel campo dell'economia civile e dello sviluppo sostenibile: "Con il Manifesto del Rinascimento economico - ha chiosato il Prof. Becchetti - abbiamo identificato i cinque capisaldi su cui agire (visione della persona, dell’impresa, del benessere, della politica, del ruolo degli economisti e degli studiosi). Il segnale della Conferenza è che questa comunità per il cambiamento cresce".
(A cura dell'Ufficio Public engagement Economia)
Per saperne di più:
- Programma terza edizione di Renaissance in Economics (14-15 maggio 2026)
- Programma "La Società del Futuro. Democrazia, Economia Civile e Università per lo Sviluppo Sostenibile" (27 aprile 2026)
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“Rinascimento economico: l’università esce dall’aula e incontra la società civile", di Leonardo Becchetti, Vita, 13 maggio 2026
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Renaissance in Economics, il manifesto per la Nuova economia, AdnKronos, 12 maggio 2026
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Renaissance in Economics: l’Università di Roma Tor Vergata lancia il “Manifesto per una nuova economia”, La Repubblica, 16 maggio 2026
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Transizione e disuguaglianze, lanciato il "Manifesto per una nuova economia", ANSA.com 16 maggio 2026
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Renaissance in Economics 2026 a Roma con Federcasse la presentazione del nuovo manifesto di economia civile, ripresa e coesione sociale, BCC-La Voce.it, 11 maggio 2026
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