Facoltà di Economia

Lucia LeonelliProf.ssa Lucia Leonelli
Preside della Facoltà

La Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" è un centro di formazione e di ricerca di eccellenza, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, ed è costituito da due dipartimenti: Economia e Finanza e Management e Diritto.

Continua a leggere la presentazione della Facoltà


La Facoltà di Economia è costituita dai dipartimenti:

Dipartimento di Economia e Finanza

Prof. Alberto Iozzi
Direttore

Dipartimento di Management e Diritto

Prof.ssa Martina Conticelli
Direttore

Iscrizioni e Trasferimenti

In questa sezione trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno per accedere alla nostra offerta formativa (bandi, test di ammissione, borse di studio, residenze e alloggi...)
Il tuo futuro comicia da qui!

Terza Missione

La Facoltà di Economia, da sempre impegnata a favore della crescita del tessuto socioeconomico italiano e nella cooperazione internazionale, declina la sua cd Terza missione attraverso attività di valorizzazione delle conoscenze, impegnandosi in una ricerca di eccellenza utile a fini produttivi, capace di favorire l’avanzamento della conoscenza, dei saperi culturali, scientifici e tecnologici. L'obiettivo è contribuire a migliorare il benessere della società, attraverso una formazione di qualità, la creazione di partnership istituzionali e progetti con le imprese e per il territorio, il supporto della proprietà intellettuale e dell’imprenditorialità, il placement dei propri laureati, la promozione di iniziative volte a garantire sviluppo sostenibile, innovazione sociale, civic engagement e resilienza.

Scopri di più...

Al via il Festival dell'Economia Civile 2026: Leonardo Becchetti spiega su La Repubblica il potere dell'EUconomia e della foresta che cresce

#Non solo Economia

«Il rumore della foresta che cresce»,

dedicato alle reti silenziose - ma solide - di una nuova Economia,

l'EUconomia, fatta di cooperazione, relazione e comunità.

Questo il tema al centro dell'ottava edizione del Festival Nazionale dell'Economia civile,

la kermesse ideata dal Prof. Leonardo Becchetti con NeXt,

in agenda dall’1 al 4 ottobre 2026,

ormai diventata un punto di riferimento nello scenario economico nazionale e non solo,

basata sulla consapevolezza che la vita economica non sia un gioco a somma zero,

ma possa generare valore condiviso attraverso fiducia e partecipazione. 

 

 

"In un momento in cui le cattive notizie non mancano e fanno più notizia gli alberi che cadono, c’è un’altra storia di cui si sente troppo poco parlare, quella delle radici di una foresta che continua a crescere che si intrecciano sottoterra, della stragrande maggioranza di persone che portano avanti il mondo costruendo porzioni di bene per sè e per gli altri. Se non impariamo a guardare la realtà tutta nella sua ricchezza e potenzialità (e l’immenso spettacolo della foresta che cresce oltre al clamore degli alberi che cadono), perdiamo la speranza che è sorgente d’impegno e di ricchezza di senso di vita. E anche di risposta forte, organizzata e convinta ai tanti problemi che ci circondano. È da questa immagine che parte l'ottava edizione del Festival Nazionale dell'Economia Civile - EUconomia: è l'Economia che fa bene e il rumore della foresta che cresce".

Con queste parole il Prof. Leonardo Becchetti del Dipartimento di Economia e Finanza annuncia l'imminente avvio del Festival Nazionale dell'Economia Civile 2026, dal 1° al 4 ottobre a Firenze.

Al centro, il tema dell’EUconomia e delle reti di cooperazione, relazione e comunità che contribuiscono a generare valore condiviso.

 

 

Perché una metafora sulla foresta che cresce nonostante tutto? "Il Festival Nazionale dell’Economia Civile 2026 arriva in momenti molto difficili – spiega il Prof. Becchetti nel concept note della Manifestazione –. In un mondo segnato da incertezze, conflitti, disuguaglianze, scegliamo di non soffermarci solo sull’“albero che cade”, ma di alimentare la 'foresta che cresce'. La foresta che cresce è la metafora di una società che non nega i propri problemi, ma sceglie di affrontarli facendo leva sulle proprie energie migliori. Rendere visibile questa foresta significa alimentare fiducia, capacità di azione e desiderio di partecipazione".

"Non  basta raccontare l’albero che cade, ma occorre sostenere - commenta il Prof. Becchetti in una intervista su Vita - la foresta che cresce, trasformando visioni e progetti in responsabilità condivise. Dal laboratorio sulla pace del 1° ottobre ai panel dedicati alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture sociali, fino alle ricerche sul Ben Vivere e sulla generatività e al Premio Ambasciatori  dell’Economia Civile, il Festival proporrà un racconto nuovo e concreto delle forme emergenti  della nuova Economia sociale e civile». 

 


Il Festival, ideato e organizzato dal Prof. Becchetti con NeXt – Nuova Economia per Tutti, propone anche quest’anno un confronto sui temi dell’Economia civile e sulle esperienze che, attraverso cooperazione, partecipazione e responsabilità condivisa, contribuiscono alla costruzione di benessere delle persone e dei territori.

La manifestazione è promossa da Federcasse – Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen – in collaborazione con Confcooperative, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC e Publiacqua, con il supporto dell’Università degli Studi di Firenze, SEC – Scuola di Economia Civile, Gioosto.com e Fondazione MUS.E, e con il patrocinio del Comune di Firenze.

Il programma prevede la partecipazione di studiosi, esperti, scienziati, rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell'arte, della cultura e dell’impresa.

"Sul palco avremo tanti ospiti, dal mondo dell'arte e della cultura,

fino a scienziati, docenti e divulgatori che lavorano

insieme a chi l'economia civile la fa ogni giorno nei territori.

Non è un festival da guardare da fuori:

è un bene relazionale-laboratorio da vivere".

 

"Quattro giorni per uscire dall'aiuola - scrive l'Economista del DEF su La Repubblica del 7 settembre - Quattro giorni per mettere a tema i problemi ma anche e soprattutto per raccontare l'altra metà della storia: quella di persone, imprese e comunità che ogni giorno costruiscono relazioni invece che alimentare fratture, cercano e trovano soluzioni politiche ai problemi, di una comunità globale che mai come in questa stagione di transizioni ha avuto a disposizione opportunità incredibili e straordinarie per risolvere i problemi".

Come nelle precedenti edizioni, il Festival sarà inoltre occasione per conoscere e valorizzare Buone Pratiche di Economia civile, anche attraverso il coinvolgimento di imprese e startup chiamate a presentare progetti e iniziative capaci di contribuire al benessere integrale delle persone e dei territori.

Nel concept note dell’edizione 2026, il Prof. Becchetti sottolinea inoltre il valore delle relazioni e delle alleanze tra cittadini, imprese e istituzioni come elemento essenziale per uno sviluppo equo, sostenibile e civile, proponendo il Festival come uno spazio nel quale passare dalla riflessione all’azione e promuovere pratiche di cooperazione e responsabilità condivisa: "Abbiamo imparato in questi anni che il Festival è un grande bene relazionale e un’occasione privilegiata nella quale, per tanti di quelli che sono venuti e hanno partecipato, si è accesa una scintilla, un’ispirazione inattesa che ha contribuito significativamente ad orientare senso e direzione di vita. Anche quest’anno vogliamo essere generativi e contribuire per quanto possiamo, con idee, testimonianze ed esperienze, a favorire percorsi di fioritura della vita umana".

(A cura dell'Ufficio Public engagement Economia)

 

Selezione rassegna stampa del Festival FNEC 2026:

 

Per saperne di più:

 

Principali notizie PE-Economia correlate:

 


Vedi Highlights Sezione Non solo Economia 

 

√  Consulta la Sezione Iniziative PE-Economia